
Una guida completa per contrastare la cellulite: i primi risultati in poche settimane
In questo articolo
La cellulite è un problema molto comune, soprattutto nelle donne, ma spesso viene affrontata con informazioni incomplete o errate. Scoprite cos’è realmente, quali sono le cause e come contrastarla efficacemente attraverso un approccio completo che integri alimentazione, attività fisica e corretti stili di vita.
È un dato di fatto che modellare il corpo femminile sia più difficile rispetto a quello maschile. A causa di grasso localizzato, elevata concentrazione di estrogeni, minore massa muscolare, ritenzione idrica, problemi circolatori e della maggiore predisposizione alla cellulite, la donna necessita di strategie mirate. Donne che presentano la classica conformazione ginoide (caratterizzata da spalle strette e cosce e fianchi prominenti) tendono ad accumulare grasso localizzato nella parte inferiore del corpo, che risulta perciò sproporzionata rispetto a quella superiore. Questa condizione favorisce spesso la comparsa della cellulite e di altri inestetismi. È necessario quindi adottare una strategia mirata che tenga conto di piani alimentari e allenamenti fisici volti a combattere l’accumulo di grasso, in particolare di quello localizzato.
Anatomia della cute e del tessuto adiposo

Secondo il dott. Massimo Spattini, autore del volume La dieta COM e il dimagrimento localizzato (Edizioni Lswr), l’approccio più indicato per combattere questo inestetismo è partire dalla morfologia della persona. Per agire sull’aspetto fisico è fondamentale avere chiare le basi anatomiche dell’organismo su cui si va a intervenire con l’alimentazione e l’attività fisica. In primo luogo, è necessario porre l’attenzione sulla cute (o pelle), che rappresenta il rivestimento più esterno del corpo dei mammiferi e in particolare dell’uomo.
La cute è suddivisa in epidermide (la parte più superficiale non vascolarizzata), derma (costituito da ghiandole, vasi, peli, muscoli erettori dei peli) e, infine, ipoderma (lo strato sottostante il derma) che, a sua volta, è suddiviso in lamina superficiale, lamina intermedia e lamina profonda. Il grasso corporeo sottocutaneo che possiamo pinzare con il plicometro o afferrare con le dita è confinato nello strato superficiale dell’ipoderma ed è rappresentato, in larga misura, dagli adipociti, ovvero le cellule adipose. Una cellula adiposa è una cellula all’interno della quale è presente una grossa goccia lipidica, in cui finiscono stipati i grassi sotto forma di trigliceridi.
Chiamiamola col termine giusto: “PEFS”

Ma cos’è, in realtà, quella che tutti noi chiamiamo correntemente “cellulite”? Con questo termine si è soliti indicare una patologia del connettivo sottocutaneo distinta dall’obesità e dalle lipodistrofie. Viene, talvolta, anche definita come un’infezione gangrenosa progressiva del tessuto cellulare sottocutaneo. Tuttavia, in medicina il termine “cellulite” non è corretto, poiché il suffisso -ite viene comunemente usato per indicare un’infiammazione dell’organo, in questo caso della cellula, che in realtà invece non è presente. Il termine esatto per definire l’accumulo disorganico di grasso nella cute e le sue conseguenze è PEFS (panniculopatia edematosa fibrosclerotica), che indica una degenerazione del pannicolo adiposo e connettivo, con presenza di edema, ritenzione idrica e indurimenti fibrotici indotti dal rallentamento della circolazione e degli scambi metabolici.
Quattro stadi, quattro livelli di gravità

Sono stati caratterizzati quattro stadi della PEFS, che possono essere elencati dalla forma più lieve a quella più grave:
I stadio – edematoso reversibile.
L’edema è causato dal ristagno dei liquidi nell’ipoderma e dall’accumulo di grasso ed è caratterizzato da pesantezza agli arti e assenza del segno della fovea.
II stadio – fibrotico.
Le cellule adipose sono avvolte da un fine reticolo di fibre di collagene e l’edema induce ipertrofia e iperplasia delle fibre, con occlusione dei vasi e sofferenza del tessuto cutaneo e sottocutaneo.
III stadio – sclerotico.
Si formano micronoduli incapsulati da fibre di collagene, con compromissione del microcircolo e degli scambi metabolici.
IV stadio – cicatriziale.
È completamente irreversibile, con macronoduli, aspetto a materasso e sclerosi completa del tessuto connettivo adiposo.
Sette mosse per combattere la cellulite

Per contrastare questo fastidioso e comunissimo inestetismo cutaneo è tanto necessario quanto fondamentale riuscire ad agire su diversi fronti, ovvero:
1) depurazione del fegato;
2) regolarizzazione intestinale;
3) modulazione ormonale;
4) riequilibrio posturale;
5) dieta mirata;
6) attività fisica;
7) adeguata idratazione.
Può risultare altresì utile assumere tisane, infusi, decotti e macerati freddi, come tè di Giava (ortosiphon), betulla, mela e cannella. Anche sottoporsi a dei massaggi drenanti può essere molto efficace per migliorare sia l’aspetto esteriore che la qualità e l’elasticità del tessuto cutaneo e sottocutaneo.
Ecco un esempio di dieta efficace (1400 kcal)
Colazione (300 kcal)
• una tazza di latte parzialmente scremato o di soia o di mandorle o uno yogurt;
• caffè d’orzo;
• due fette biscottate o tre biscotti integrali;
• una spremuta di pompelmo o un succo di mirtillo senza zucchero.
Metà mattino (100 kcal)
• 2 kiwi o 3 prugne California.

Pranzo (550 kcal)
• 70 gr di pasta o riso integrale;
• insalata di lattuga;
• un cucchiaio di olio di oliva;
• 50 gr di legumi.
Pomeriggio (100 kcal)
• una mela.

Cena (350 kcal)
• 120 gr di petto di pollo o tacchino oppure 150 gr di pesce magro oppure 80 gr di salmone selvaggio;
• verdure amare;
• un cucchiaio di olio di oliva;
• 100 gr di patata dolce.
N.B.: Bere almeno 2 litri di acqua naturale alcalina al giorno.
Quali sono i Cibi “sì” e quelli che, invece, è bene evitare

✔ Tra i cibi consigliati possiamo senz’altro annoverare frutta, verdura, olio extravergine di oliva, cereali integrali, pseudocereali, yogurt, formaggi freschi, latte parzialmente scremato, legumi, pesce, carne bianca, succhi di verdura, miele.
✔ Tra gli sconsigliati: pasticceria, carne rossa, caffè e tè, burro, margarina, latte intero, gelati, uova, cereali raffinati, formaggi stagionati, sale dietetico, vino, zucchero di canna.
✔ Infine, quelli assolutamente vietati: affettati, cibi in scatola, sale, dado, salatini, fritti, hamburger, panna, besciamella, maionese, Nutella, cioccolato, zuccheri raffinati, superalcolici.




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