
Roberta Bruzzone: «Vi insegno come difendervi dalle truffe»
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Dopo l’addio a Quarto Grado e la rottura con Ore 14, Roberta Bruzzone si prepara a condurre su Rai2 Dentro la truffa, per aiutare le vittime dei raggiri. Opinionista? No grazie! La criminologa più popolare della TV vira dritta verso una precisa direzione: un programma costruito su misura per lei e la sua professionalità.
Roberta Bruzzone volta pagina. Dopo essere stata presente nel programma di approfondimento Quarto Grado, la criminologa ha annunciato il suo addio alla trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, spiegando che si tratta di una scelta legata alla nuova fase professionale che la vedrà protagonista in Rai. Nessuna rottura, nessun contrasto dietro le quinte: Bruzzone ha ribadito la stima per la squadra di Quarto Grado e per il lavoro svolto negli anni, ma ha scelto di concentrare le proprie energie sui nuovi progetti televisivi che la vedranno sempre più protagonista anche alla conduzione. Tra questi c’è Dentro la truffa, nuovo programma investigativo di Rai2 dedicato ai meccanismi psicologici delle frodi e alle strategie utilizzate dai truffatori per manipolare le vittime. Un format che unisce divulgazione, analisi criminologica e prevenzione, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti soprattutto alle persone più vulnerabili. Già qualche mese fa, Bruzzone aveva interrotto anche la sua presenza quotidiana a Ore 14, salutando il programma condotto da Milo Infante (non senza strascichi). Una scelta che aveva segnato un primo distacco dal ruolo di opinionista e commentatrice all’interno dei talk di cronaca, lasciando spazio all’idea di un percorso più orientato verso programmi costruiti intorno alla sua esperienza e al suo metodo di analisi. E infatti, quando l’abbiamo incontrata, Bruzzone ci ha raccontato il suo entusiasmo per questa nuova sfida e il desiderio di trasformare la televisione in uno strumento utile per aiutare chi rischia di cadere nelle nuove forme di truffa.

Il prossimo 17 novembre inizierà una nuova avventura televisiva in seconda serata su Rai2 con Dentro la truffa. Che programma dobbiamo aspettarci?
«Sono davvero molto carica, forse come non mai. Il programma è eccezionale, stiamo lavorando proprio in questi giorni alla costruzione delle puntate e i contenuti saranno molto incisivi. Affronteremo in maniera tecnica ma anche estremamente pratica quelli che sono oggi i principali scenari di truffa. Sono fenomeni in continua evoluzione e il numero potenziale delle vittime è enorme: il nostro obiettivo è cercare di fornire strumenti concreti per riconoscere i pericoli e prevenirli».
Sarà anche una sorta di guida di sopravvivenza per chi è più esposto, come gli anziani?
«Assolutamente sì. Abbiamo previsto un modulo specifico dedicato proprio alle truffe agli anziani, con casi reali e un’analisi dettagliata delle dinamiche utilizzate dai criminali. Un aspetto fondamentale sarà aiutare le vittime a superare la vergogna e il senso di colpa. Molte persone, dopo essere state raggirate, fanno fatica anche solo a denunciare quello che è accaduto. Uno degli obiettivi principali del programma è proprio far capire che nessuno deve sentirsi colpevole: i truffatori utilizzano tecniche psicologiche sofisticate e possono colpire chiunque».
Dopo l’addio a Quarto Grado e la conclusione della sua esperienza nei talk quotidiani, sembra aprirsi una fase più centrata sulla conduzione. È questa la direzione che voleva intraprendere?
«Sì, è un percorso che si è costruito naturalmente nel tempo. Ho sempre creduto molto nella possibilità di raccontare i fenomeni criminali con rigore, ma anche con strumenti divulgativi capaci di arrivare al pubblico. Oggi ho l’opportunità di dedicarmi a progetti nei quali posso mettere maggiormente a disposizione il mio metodo e la mia esperienza».
Nella mente di narciso continua…
Nonostante il debutto del nuovo titolo autunnale Dentro la truffa, Roberta Bruzzone manterrà il suo spazio all’interno dell’offerta multipiattaforma dell’azienda anche con un altro progetto. Durante la presentazione dei nuovi palinsesti Rai, infatti, è stato confermato che nel futuro della criminologa ci sarà un’ulteriore edizione di Nella mente di Narciso. La trasmissione, ideata e condotta dalla stessa Bruzzone, continuerà ad approfondire i disturbi della personalità narcisistica e le dinamiche manipolatorie delle relazioni disfunzionali. Al momento, su RaiPlay è già disponibile la terza stagione del format, che potrebbe arrivare in chiaro su Rai2 in autunno, orientativamente a partire da ottobre.

Nella prossima stagione televisiva, non ci sarà Milo Infante, passato a Mediaset…
«Ci sarà più spazio, ragazzi! Ci muoviamo tutti con più allegria!».
La vedremo ospite negli studi di Ore 14 con Salvo Sottile?
«Al momento posso confermare che sarò al fianco di Alberto Matano per quanto riguarda La vita in diretta. Per il resto ci sono diversi progetti in corso e vedremo come si svilupperanno. Le idee e le opportunità sono tante».
Lei è molto legata alle Marche. Nella prossima stagione televisiva potrebbe occuparsi anche di casi legati a questo territorio?
«È vero, sono molto legata alle Marche, anche perché appartengo all’Ordine degli psicologi delle Marche e sono consigliera. È una regione che conosco bene e alla quale sono affezionata. Naturalmente ci sono diversi casi che meritano attenzione, ma speriamo che questa regione non ci faccia lavorare troppo».
Dopo tanti anni di cronaca nera e analisi dei casi più complessi, quali sono oggi gli aspetti che la colpiscono maggiormente?
«Dal punto di vista dell’impatto emotivo, i casi più difficili sono sicuramente quelli che coinvolgono persone fragili e vulnerabili. È proprio per questo che ritengo fondamentale continuare a fare informazione e prevenzione: conoscere i meccanismi permette di difendersi meglio».
Le divergenze insanabili con Infante
Cosa è successo tra Roberta Bruzzone e Milo Infante? Tutto è iniziato lo scorso novembre con una furiosa lite in diretta a Ore 14 sul caso Garlasco: la criminologa ha abbandonato lo studio per divergenze insanabili e ha poi lasciato il programma. Il culmine dello scontro è arrivato a giugno, quando il conduttore ha presentato un esposto formale al Comitato Etico Rai contro l’ex opinionista. Pochi mesi dopo, la rottura è diventata “aziendale”: Infante si è dimesso dalla Rai per passare a Mediaset, mentre Bruzzone è rimasta a Rai2 con ben due programmi.




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