Simon & the Stars: «“Ghosting Cup”: quali sono i segni che spariscono di più?»
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Tutto è cominciato come un gioco, ma nel giro di poche ore la “Ghosting Cup” ha acceso sui social un dibattito molto più serio del previsto. Migliaia di utenti hanno votato, raccontato le proprie esperienze e chiamato in causa lo zodiaco per stabilire quale fosse il segno più incline a sparire senza spiegazioni. Simon & the Stars commenta i risultati della classifica e ci accompagna in un viaggio tra elementi, caratteri e dinamiche affettive. Perché, al di là dell’astrologia, questo curioso sondaggio racconta molto del nostro modo di comunicare, di affrontare i conflitti e di congedarci dalle persone.
Per accompagnare Mi hai già perso, il brano di RoE feat. Laura Calia, sui social avete lanciato una ”Ghosting Cup”. Che cosa è venuto fuori?
«È venuto fuori che il tema è molto più sentito e ha molte più sfumature di quanto non pensassimo inizialmente. Il dibattito si è davvero incendiato, e dai commenti sono uscite fuori anche tante “aggravanti” e “attenuanti”. Attraverso un sondaggio abbiamo chiesto al pubblico, in base alla propria esperienza, quale fosse il segno più incline al ghosting. E hanno vinto i Gemelli, seguiti a ruota dall’Acquario e dal Sagittario. Ma il dato più interessante è un altro: tra i primi sei c’erano tutti i segni d’Aria, ovvero Gemelli, Acquario e Bilancia. E non è un dettaglio da poco».

Perché proprio l’Aria?
«Perché l’Aria è l’elemento della comunicazione: messaggi, parole, connessioni. E oggi il ghosting avviene quasi sempre lì: in una chat che si interrompe, in una risposta che non arriva, in un “visualizzato” lasciato sospeso. Non significa che i segni d’Aria siano “peggiori”, ma che nell’immaginario collettivo sono associati alla leggerezza e alla capacità di cambiare frequenza».
Quindi i Gemelli sono davvero i campioni del ghosting?
«Diciamo che i Gemelli sono campioni di movimento. Quando stanno bene parlano, spiegano, scherzano, tengono vivo il dialogo. Quando però una situazione li soffoca o li annoia, possono sparire mentalmente prima ancora che fisicamente. Il ghosting, in fondo, è spesso questo: una persona è già andata via, ma non ha ancora trovato il coraggio di dirlo. Ma attenzione: qui stiamo giocando. Il ghosting non è scritto nel tema natale, è una questione di maturità affettiva».
Invece il meno votato è il segno del Cancro. Secondo lei, perché?
«Perché il Cancro preferisce soffrire una conversazione difficile piuttosto che lasciare qualcuno senza risposte. Può chiudersi, può prendersi del tempo, ma il ghosting è qualcosa di molto distante dalla sua natura. Ha bisogno di elaborare le emozioni, non di far finta che non esistano. E credo che il pubblico lo abbia premiato proprio per questo».
Alla fine dei conti, che cosa racconta questa particolare classifica?
«Racconta che tutti abbiamo paura delle parole difficili. Dire “non ci sono più”, “non provo le stesse cose che provi tu”, “non voglio continuare” fa male, ma permette all’altro di capire. Sparire, invece, lascia l’altra persona in un limbo. E forse la vera lezione della “Ghosting Cup” è questa: il segno più evoluto non è quello che non scappa mai, ma quello che impara a congedarsi con rispetto».
Ndr. A discolpa del segno sul podio, chi ha scritto questo pezzo è del segno dei Gemelli (ascendente Scorpione!) e non ha mai fatto ghosting!
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