La scomparsa di Annabella Martinelli, uscita con la bici e mai più rientrata
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È passata una settimana da quando non si hanno notizie di Annabella Martinelli, uscita di casa la sera dell’Epifania con la sua bici viola e mai più rientrata nella sua casa a Padova. La ragazza, 22 anni, studentessa di Giurisprudenza all’Università di Bologna, la sera del 6 gennaio intorno alle 20, ha detto ai genitori che stava uscendo per andare a trovare un’amica e non è più tornata. Da quella notte il suo cellulare risulta spento e ciò ha fatto scattare l’allarme dei genitori che si sono recati subito dai carabinieri per denunciare la scomparsa.

Da quel momento sono partite le ricerche, che si sono concentrare nella zona dei Colli Euganei, in particolare nel territorio di Teolo, a circa 30 chilometri da Padova, in un’area impervia con boschi e sentieri, dove Annabella è stata inquadrata, in sella alla sua bici, da una telecamera di videosorveglianza.
All’opera ci sono diversi gruppi di lavoro: il Soccorso alpino e speleologico del Veneto, i Vigili del fuoco di Venezia e Padova, la Protezione civile e i carabinieri della compagnia di Abano Terme, supportati da droni e unità cinofile. È sempre a Teolo che risultano agganciate le ultime celle telefoniche dal telefono della 22enne, poi spento.

Se della ragazza non ci sono tracce, la sua bici è stata invece ritrovata nella frazione di Villa di Teolo, parcheggiata con il lucchetto lungo uno dei sentieri collinari della zona. Tanti i dubbi sull’accaduto: la donna è stata vista con due cartoni contenenti pizze in mano ma non si sa se poi si sia addentrata nei sentieri collinari o se sia stata accompagnata con una automobile. Nella zona ci sono anche aree isolate e casolari abbandonati.
Una telecamera di videosorveglianza del municipio di Teolo, alle 22 e 50 ha ripreso la giovane mentre attraversava il centro del paese in bicicletta portando con sè due pizze da asporto, acquistate in una pizzeria al confine con Selvazzano Dentro, acquisto confermato dal gestore della pizzeria. Annabella aveva ordinato le due pizze telefonicamente 15 minuti prima di passare a prenderle.
I due cartoni (vuoti) della pizza e una bottiglietta d’acqua sono stati ritrovati accanto alla bicicletta, rinvenuta poi sabato pomeriggio. La Procura di Padova, ha aperto un’inchiesta, senza ipotesi di reato. Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista, dall’allontanamento volontario all’incidente, al malore, fino alla presenza di altre persone. Al setaccio i profili social della giovane (che nel frattempo sono stati resi privati dalla famiglia) e le sue conoscenze. Le ricerche intanto non si fermano e continueranno anche nei prossimi giorni nonostante le temperature rigide.
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