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È stata ricoverata ieri all’ospedale per un’overdose di farmaci la mamma di Andrea Sempio, unico indagato nella riapertura del caso della morte di Chiara Poggi. Sottoposta a lavanda gastrica, Daniela Ferrari, 67 anni, è stata poi tenuta nel reparto di Rianimazione sotto osservazione. Secondo le prime informazioni mediche, non sarebbe in pericolo di vita e rimarrà nel reparto quantomeno fino a questa mattina. Al momento le autorità non hanno stabilito se si sia trattato di un gesto volontario o di un’errata assunzione di medicinali. A trasportare la donna in ospedale da Garlasco, a bordo di un’ambulanza, sono stati il marito Giuseppe e il figlio Andrea Sempio. La notizia è stata diffusa dai media locali e anticipata dal giornalista Gianluigi Nuzzi durante la trasmissione Dentro La Notizia su Canale 5.

L’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste Andrea Sempio insieme alla collega Angela Taccia, ha appreso la notizia mentre si trovava a Roma. Il legale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in merito alla situazione della donna, che non risulta indagata nel procedimento: “Abbiamo detto ad Andrea di stare vicino alla madre in questo momento. Ha solo il torto di avere il figlio sottoposto a procedimento, è il momento per tutti di abbassare i toni, non è indagata». Ha poi aggiunto in una nota, «A lei i migliori auguri di pronta guarigione da parte di tutto il team difensivo di Andrea Sempio, con l’impegno a moltiplicare gli sforzi per ridarle la debita tranquillità in considerazione del fatto che in questo processo lei è solo una testimone».
Daniela Ferrari in passato aveva commentato negativamente la pressione mediatica e personale subita dalla famiglia Sempio. Il suo nome però era entrato negli atti dell’inchiesta bis sul delitto di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi, in relazione all’alibi del figlio Andrea, 38 anni, attuale indagato per il quale si profila una richiesta di rinvio a giudizio. L’alibi si basa su un contrassegno di parcheggio di piazza Sant’Ambrogio a Vigevano, datato 13 agosto 2007 alle ore 10:18, esibito per dimostrare la presenza del giovane lontano dal luogo del delitto. Il primo fascicolo a carico di Sempio, aperto nel 2017, era stato archiviato. Oggi però il figlio si trova di nuovo al centro dell’indagine e della gogna mediatica. Le recenti indagini, infatti, hanno sollevato dubbi sulla validità dello scontrino. In un’intercettazione ambientale, il padre di Andrea Sempio si rivolge alla moglie dicendo: “Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu!”. Tale elemento ha spinto gli inquirenti a ipotizzare la costruzione di un falso alibi. La posizione di testimone e la difesa della tesi di innocenza del figlio hanno causato a Daniela Ferrari precedenti crolli fisici. Nell’aprile del 2025 la donna ha accusato un malore durante un’audizione presso la caserma dei Carabinieri di Milano; un secondo svenimento si è verificato nella sua abitazione nell’ottobre dello stesso anno.
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