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Tony Renda è reduce da The 50, dove ha rincontrato Jenny Guardiano. E ora dice la sua sulla fine turbolenta con l’ex, svelandoci anche che tipo di ragazza desidera.
Si torna sempre dove tutto può ricominciare. Per Tony Renda il presente ha il ritmo della musica, quello delle consolle che continuano a chiamarlo ogni notte, ma anche l’eco di un passato televisivo che non smette di far discutere. Oggi è tra i protagonisti di The 50, il nuovo reality di Prime Video che promette strategia, tensioni e colpi di scena in un cast affollato e competitivo. Un’occasione per rimettersi in gioco, ma anche per fare i conti con ciò che è stato: dalla storia turbolenta con Jenny Guardiano alle opportunità televisive non sempre sfruttate fino in fondo. Tra autocritica, ambizioni e qualche ferita ancora aperta, Tony si racconta con noi senza filtri.
«Ho le mie colpe, ma l’ho lasciata vincere»

È reduce da The 50 su Prime Video: che esperienza è stata entrare in un reality così diverso dal solito?
«Per me è stato tutto nuovo, come del resto è stato in ogni reality a cui ho preso parte. È stata un’esperienza forte perché mi ha permesso di fare pace con alcune situazioni personali. Lì, tra l’altro, ho ritrovato la mia ex compagna Jenny Guardiano e ho sfruttato questa occasione per sistemare cose che avevo lasciato in sospeso tra me e lei».
Pensa di essere riuscito a mostrare davvero chi è in questo percorso?
«Più che dimostrare chi sono, sono riuscito a vincere una mia partita personale. In un certo senso ho lasciato vincere lei, una donna che ho amato per sei anni. Mi fermo qui».
La sua ex, Jenny, ha definito la vostra una relazione “tossica”: come risponde a questa definizione?
«Penso di avere anche io delle colpe. Non entro nei dettagli, ma sì, qualcosa l’ho sbagliata anche io. Non mi sentivo rispettato e questo ha peggiorato la situazione».
In che senso non si sentiva rispettato?
«Alcune cose non mi erano chiare, avevo dei dubbi che poi, dopo la rottura, hanno trovato conferma. Diciamo che una persona che ama davvero per sei anni non si comporta in un certo modo subito dopo la fine di una relazione… ».
Jenny ha parlato anche di tratti narcisistici nel suo carattere. Si riconosce in questa analisi?
«Alcuni lati li rivedrei, sì. Però definirmi narcisista mi sembra eccessivo. Non mi riconosco in quel profilo, anche se su certe cose posso e devo migliorare».
Una delle accuse più forti riguarda il periodo della perdita del padre di Jenny: secondo lei non le è stato vicino e l’avrebbe addirittura mandata via di casa subito dopo la sua morte. Vuole chiarire questo punto?
«È passato un messaggio diverso da quello che è successo davvero. Io le sono sempre stato vicino durante la malattia del padre e anche dopo. Lei era comprensibilmente distrutta dal dolore e forse non si rendeva conto della mia presenza, ma non gliene faccio una colpa: anche io ho sofferto la perdita di mio padre e la posso comprendere. Non è vero, però, che l’ho mandata via subito dopo. Siamo rimasti sotto lo stesso tetto, ma le tensioni erano tante. A un certo punto, vista la situazione, le ho detto che forse era giusto tornasse dalla sua famiglia per vivere quel momento con loro. Lo spazio che condividevamo era casa mia, avevo anche pensato di lasciargliela in un primo momento. Ma poi le cose sono degenerate. È stata una situazione molto difficile e sicuramente qualcosa l’ho sbagliata nei modi, ma la realtà è diversa da come è stata raccontata».
Oggi che prova?
«Mi fa male sapere che una persona che ho amato così tanto oggi provi tutto questo rancore. È una cosa che faccio fatica ad accettare».
«L’anima gemella a UeD? Perché no?»

Jenny oggi ha voltato pagina. Lei è pronto per una nuova relazione?
«Io mi sento pronto da sempre, ma serve la persona giusta. Se la riconosco, non ho problemi a rimettermi in gioco».
Che tipo di donna cerca?
«Cerco una donna che punti alla sostanza, non alla vetrina. Per me sono importanti valori come la famiglia. Non mi interessa una persona troppo esposta sui social, ma qualcuno con cui costruire davvero».
Questa sua visione non rischia di essere fraintesa come un limite alla libertà dell’altra persona?
«No, assolutamente. Anzi, se trovassi una donna che fa il mio stesso lavoro sarei felice. Il punto non è il lavoro, ma l’approccio alla vita».
Andrebbe a cercare l’amore in televisione, magari a Uomini e Donne?
«Perché no? È un programma nato per far incontrare le persone. Poi bisogna capire chi è lì perché davvero cerca l’amore e chi, invece, è a caccia di visibilità. Ma comunque non lo escludo».
Dopo Temptation Island, Maria l’aveva voluta in un ruolo particolare all’edizione successiva e ha avuto anche un’esperienza, seppur breve, a Uomini e Donne. Perché non è andata avanti?
«Intanto mi scuso con chi ho deluso. Il mio comportamento non è stato dei migliori. Non ho sbagliato nei confronti di Maria o della produzione, ma mi riferisco a quello che è successo nella mia vita privata. Mi dispiace perché quel contesto mi piaceva molto, soprattutto dal punto di vista umano. Mi mancano proprio le persone, più ancora del lavoro».
«Ho scelto il silenzio per non ferire ancora»

Pensa che le vicende personali con Jenny abbiano influito sul suo percorso professionale?
«Sì, credo di sì. E aggiungo, è una mia opinione, che non solo tutta la polemica nata con la mia ex abbia avuto un impatto mediatico negativo per me, ma credo anche che lei lo abbia fatto di proposito per mettermi in cattiva luce sotto questo profilo. Io, però, non mi sono difeso, ho scelto il silenzio per non ferirla ulteriormente perché so che aveva già sofferto a causa mia».
Con il senno di poi, rifarebbe Temptation Island?
«Sì, perché è stato un percorso che mi ha cambiato molto. Mi ha aiutato a migliorare nella comunicazione, che per me è sempre stata più musicale che verbale».
Oggi continua il suo lavoro come deejay: è questa la sua vera identità o la TV resta un obiettivo importante?
«La musica resta la mia passione principale. Però la TV potrebbe essere un modo per valorizzarla, anche perché il mondo delle discoteche sta cambiando molto».
La televisione e i progetti musicali
Che ruolo le piacerebbe avere in televisione?
«Al momento posso offrire quello che so fare: il DJ. Non mi vedo ancora come conduttore od opinionista».
E altri reality li farebbe?
«In passato avrei detto no, oggi invece penso che potrebbero essere esperienze formative».
Chi è Tony Renda lontano dai riflettori? Cosa c’è in lei che il pubblico forse non ha ancora visto?
«Sono una persona sensibile, empatica, passionale. Amo gli animali, amo divertirmi ma senza superficialità. Sono serio quando serve e tengo molto alle responsabilità. Mi dispiace che, forse, tutto questo non sono riuscito a mostrarlo».
Se potesse dire qualcosa a Maria De Filippi, cosa le direbbe?
«Le chiederei scusa per il mio comportamento, che è stato istintivo ed egoista. E le direi che mi manca quell’ambiente, perché lì stavo davvero bene».
Qual è il suo sogno più grande oggi?
«La pace e la serenità. Ho anche rinunciato a opportunità importanti pur di non perderle. Oggi forse farei scelte diverse, ma sempre cercando un equilibrio».
Dove si vede tra cinque anni?
«Mi piacerebbe portare avanti un progetto musicale che unisca le persone, che crei inclusione e amore. È un sogno grande, ma voglio provarci fino in fondo».




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