Filippo Scarafia: «Le scelte di Roberto cambieranno tutti gli equilibri ne “Il Paradiso”»
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A tu per tu con Filippo Scarafia, l’affascinante direttore de Il Paradiso delle Signore, che ci parla del suo amato personaggio e di cosa impara da lui ogni giorno, preparandoci ai prossimi sviluppi “sconvolgenti” nella trama della fiction di Rai1.
Secondo i dati di ascolto, i numeri de Il Paradiso delle Signore sono in costante crescita: tra i protagonisti che abbiamo ritrovato con piacere in questa decima stagione del daily drama, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle ore 16.00, c’è Roberto Landi – interpretato da Filippo Scarafia, attore aretino, volto noto televisivo e cinematografico – alla guida del grande magazzino che dà il nome alla serie, insieme a Marcello Barbieri (Pietro Masotti) e a Marta Guarnieri (Gloria Radulescu).
Problemi “di cuore” e colpi di scena
Filippo, cosa ci può dire del suo Roberto?
«L’avevamo lasciato, nella scorsa stagione, con un buco nel cuore, è finita la sua bella relazione con il fidanzato storico, Mario Oradei (Piero Cardano). Tutto stava procedendo bene, era un rapporto longevo e duraturo, ma, improvvisamente, il compagno se n’è andato a Roma senza dare nessuna spiegazione. Roberto si ritrova single, con il cuore in frantumi e per forza di cose deve cercare di tenere bene le briglie lavorative, gestire Il Paradiso, confrontarsi con le relazioni e i sentimenti dei suoi colleghi e delle Veneri.
Tutti sono felici e innamorati, invece Roberto Landi è triste, inoltre, il periodo storico non lo aiuta in questa relazione, tenta di voltare una pagina molto dolorosa per lui. Il ritorno improvviso di Mario, però, riapre vecchie ferite e porta con sé scelte sconvolgenti per Roberto, che decide di confessare la loro relazione a Fulvio Rinaldi (Simone Montedoro), padre di Caterina (Iuliana Calcatinci), scatenandone la rabbia. Una confessione che avrà conseguenze pesantissime, spingendo Roberto a rassegnare le dimissioni da direttore del grande magazzino. Nonostante la crisi e la decisione drastica, Marta tenta di convincerlo a restare e questo potrebbe portare a un ripensamento».
Come si vive sul set?
«Il Paradiso è un posto straordinario, lo dico sempre ai miei colleghi che entrano qui per la prima volta e si ritrovano sul nostro set, siamo un gruppo unitissimo, con un buon bagaglio di esperienze alle spalle, ci vogliamo bene, ci aiutiamo a vicenda. Ripeto in continuazione alle new entry che sono capitate sul miglior set che avrebbero potuto trovare, è un luogo straordinario, dove non si deve temere di sbagliare, di ridere, di dire una sciocchezza. Abbiamo una mole di lavoro non indifferente, i ritmi sono molto serrati, ma il clima è sempre sereno e positivo. Io sono stato su tanti set, ma uno così coeso e fortunato non l’ho trovato quasi mai».
Cosa mette di suo nel personaggio?
«Devo dire che è più quello che Roberto Landi ha dato a me, rispetto a ciò che Filippo Scarafia ha donato a lui. Roberto è una persona molto paziente, delicata, dolce, sensibile, sono stato io a cercare di prendere qualcosa da lui. Nella vita di tutti i giorni abbiamo a che fare con noi stessi e con tutto quello che ci circonda, spesso mi trovo a dire a me stesso “calmati”, penso al mio personaggio e cerco di portarmi dietro quella dolcezza e quel tipo di educazione che ha Roberto Landi».
Cosa le dicono i fan?
«Quando mi fermano per strada si instaura un rapporto bellissimo, mi trattano come se mi conoscessero da sempre, per centosessanta giorni entriamo nelle case della gente, si rivolgono a me come se fossi Roberto, mi chiedono consigli, io rispondo che sono Filippo e che non so consigliare nemmeno me stesso. Questa sensazione è bellissima, significa che, come attore, riesco a trasmettere delle cose come vorrei».
Adora i suoi colleghi, lo sport e i suoi genitori...
Frequenta i suoi colleghi anche fuori dal set?
«Ho un rapporto di amicizia più stretto e consolidato con alcuni di loro, ad esempio con Alessandro Tersigni, che non è più presente nel cast, ma che è uno dei miei più grandi amici: siamo vicini di casa, ci vediamo spessissimo, ci incontriamo per strada, pranziamo insieme, abbiamo un legame molto bello. Frequento anche Luca Ferrante, Pietro Masotti, le Veneri, faccio surf con Ilaria Maren e Gabriele Anagni. Tra di noi si crea un rapporto bellissimo, sembra di stare al liceo, giri per nove mesi, vai d’accordo con tutti, ma, per affinità e carattere, si crea un gruppo più ristretto con cui ti frequenti di più».
A proposito di Tersigni, avevate paura di una reazione negativa del pubblico quando il suo personaggio è andato via?
«Onestamente sì, Vittorio Conti era una colonna de Il Paradiso delle Signore, avevamo un po’ di timore, ma ci siamo rimboccati tutti le maniche e abbiamo cercato di colmare al meglio, con le nostre capacità, quella voragine creata dalla sua defezione, e quell’esuberanza che Vittorio portava sul set. L’atmosfera che percepite è sicuramente merito suo, ha fatto da collante con tutti, era lui l’ago della bilancia, se non si lamentava lui e arrivava di mattina sempre con il sorriso, noi non potevamo assolutamente lamentarci!».
Perché Il Paradiso delle Signore piace così tanto?
«Perché infonde speranza, ogni personaggio ha un proprio obiettivo e lo porta avanti, i personaggi riescono a ottenere ciò che vogliono, inoltre la gente si immedesima nelle storie e ricorda vari momenti del passato, chi ha vissuto quegli anni li rivive, chi non li ha vissuti li conosce attraverso i costumi, le scenografie e le musiche di quel periodo».
Come descriverebbe il suo rapporto con i social?
«Sono un po’ una frana, non li ho mai curati abbastanza, non perché non mi piaccia condividere i contenuti con chi mi segue o con chi li frequenta assiduamente, ma non ci penso proprio, non fanno parte di me. Adesso, però, ci voglio lavorare pubblicando di più e raccontando le mie giornate; quindi, sono sicuro che il mio legame con i social migliorerà tanto».
Tempo libero?
«Pratico molto sport, faccio crossfit, vado spesso in montagna, faccio trekking, sono particolarmente attivo, non mi annoio mai!».
Come si descriverebbe?
«Sono una persona solare, alla mano, semplice, amante di ogni tipo di sport. Ho ricevuto un’educazione rigida ma amorevole nello stesso tempo, quindi sono cresciuto in maniera sana, apprezzando quello che la vita ha da propormi, e di questo ringrazio moltissimo i miei genitori».

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