
Con il caldo manca l’energia? Ecco i cibi consigliati dal nutrizionista
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Con il caldo l’energia può diminuire, ma una corretta alimentazione può fare la differenza. Il nutrizionista Paolo Bianchini sfata alcuni falsi miti estivi e spiega quali cibi privilegiare e perché bere tanta acqua resta la scelta migliore.
Con il caldo estivo e le alte temperature di questi giorni, è facile ritrovarsi con meno energia. E se c’è chi a causa del caldo dichiara di avere un minore stimolo a consumare cibo, d’altro canto c’è chi sostiene che invece sia necessario assumere sostanze che diano quel boost necessario a convivere con la colonnina di mercurio al top. Insomma, quanto e come il cibo ci può aiutare a ritrovare l’energia perduta a causa del caldo? Quali pietanze conviene mangiare e in quale quantità, e quali invece andrebbero evitate?

A cercare di dare una risposta ci prova Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e nutraceutico che ha messo a punto un vero e proprio percorso alimentare, il Metodo Bianchini®, basato sulla biochimica dei cibi, che promuove la combinazione consapevole degli alimenti senza necessità di restrizioni caloriche o rinunce drastiche. Secondo il nutrizionista, ci sono alcuni “falsi miti” da sfatare per quanto riguarda l’alimentazione in estate, con alcuni suggerimenti in apparenza controintuitivi, ma che trovano riscontro nei principi biochimici alla base della loro interazione con l’organismo umano.
Olive, avocado, cocco, mandorle & Co.
Ma quali sono gli alimenti e le bevande che ci aiutano a recuperare il nostro livello energetico? «Sicuramente i cibi migliori sono quelli grassi come olive, avocado, cocco, frutta secca come mandorle (ricche di potassio)», afferma Bianchini. «Come condimento, invece, meglio il burro chiarificato. Naturalmente questi cibi devono essere accompagnati anche a delle proteine nobili, come carne, pesce e uova, e delle verdure fresche di stagione. Chiaramente l’utilizzo del sale è appropriato, oppure al posto del sale si possono usare anche le acciughe, che sono ancora meglio dei capperi perché rappresentano sia una fonte proteica che di lipidi, specialmente omega 3».

Grazie a un moderato aumento dell’apporto di sodio nel sangue, inoltre, questi ultimi alimenti possono aiutare a contrastare i cali di pressione che si possono presentare in concomitanza con l’aumento delle temperature, ovviamente senza esagerare nell’utilizzo, soprattutto per chi già soffre di ipertensione: in questi casi è sempre consigliabile farsi seguire in modo specifico da un nutrizionista, che saprà indicare dosi e tempi di assunzione adatti.
Il paradosso della frutta fresca
Ci sono, poi invece, alimenti che in condizioni di caldo estremo andrebbero evitati. E qui arriva forse la sorpresa più grossa, il “falso mito” da sfatare più inatteso: «Paradossalmente, d’estate (ancor di più che in inverno) bisognerebbe evitare il più possibile la frutta», incalza Bianchini, «scardinando il fatto che gli alimenti zuccherini diano energia, così come le bibite, birre e gelati. Per rinfrescarsi d’estate bisogna bere acqua, non ricorrere ad alimenti contenenti zuccheri o edulcoranti. Dal punto di vista biochimico, alimenti o bibite zuccherine causano un repentino aumento della glicemia, con conseguente produzione di insulina che favorisce l’ingresso dello zucchero nelle cellule, agendo come una sorta di passepartout che apre delle serrature.

Questa alterazione ormonale aumenta l’infiammazione cellulare che è il punto di partenza di ogni disturbo e/o patologia. Molti pensano che, d’estate, il caldo e il sudore facciano smaltire lo zucchero introdotto in eccesso, ma tale idea è completamente errata, perché si perdono eventualmente solo sali minerali: lo zucchero resta tutto nelle cellule. Da tenere anche in considerazione che d’estate la tiroide lavora di meno e questo può facilitare l’ingrassamento».

Dunque tirando le somme, sì, la frutta ha come vantaggio l’apporto di fibre e una notevole quantità di acqua, ma lo zucchero che porta con sé rischia di inficiare tutti gli altri benefici, acuendo una condizione infiammatoria generale interna all’organismo che si va a sommare al calore esterno. Per quando riguarda la birretta, la bevanda energizzante o il gelato fresco in spiaggia, invece, va da sé che il vantaggio è solo per il gusto momentaneo, ma dal punto di vista nutrizionale è come il… no di Mara Maionchi a X Factor!
Come gestire gli allenamenti
Rimane un ultimo dubbio da dissipare, per coloro che, oltre a subire il caldo di per sé, decidano di intraprendere un’attività fisica di allenamento nel periodo estivo: corsa, palestra, sport ginnici portano ad aggiungere al calore e all’affaticamento dato dalle alte temperature quello derivato dalla propria attività, sudore si somma a sudore, acido lattico ad acido lattico e invece di averne beneficio si rischia un vero e proprio collasso energetico!
Quali sono allora gli alimenti da portare con sé come pronto soccorso energetico estivo quando si fa attività fisica (ma non solo)? «Sono sempre i cibi grassi», risponde il nutrizionista, «come, ad esempio, le olive, l’avocado, le mandorle, magari una o due fette di cocco fresco, ma anche un pezzo di parmigiano può andare bene».

Anche in questo caso sono da evitare come la peste le bevande energetiche, sempre per il loro contenuto di edulcoranti e coloranti che annullano qualsiasi apporto benefico momentaneo: ai cibi elencati sopra, semmai, «possiamo aggiungere dell’acqua con qualche chicco di sale grosso», aggiunge Bianchini, che precisa: «Va bene anche insaporita con l’aggiunta di qualche goccia di limone, lime, pompelmo, sempre senza esagerare. Anche quella aromatizzata è una buona alternativa: basta lasciarla in infusione qualche ora in frigorifero con erbe aromatiche come menta, basilico, melissa, finocchietto o anche lavanda, a seconda dei gusti».
La parola d’ordine è consapevolezza
L’importante, in tutti i casi è trovare l’incastro giusto per una “dieta estiva” consapevole e benefica, che non lasci indietro il gusto e la piacevolezza del cibo, ma sappia trovare i giusti alimenti per difendersi dal caldo con criterio e seguendo dei principi nutrizionali coerenti ed equilibrati.





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