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Simon & The Stars: «Ormai non è più il tempo di esitare, ora bisogna agire!»
IntervisteOroscopo

Simon & The Stars: «Cari segni zodiacali, non è più il tempo di esitare, nel 2026 bisogna agire!»

Silvia Santori
Silvia Santori
Febbraio 5, 2026

In questo articolo

  • La numerologia e il significato del nove
  • Coltiva sempre il suo bambino interiore
  • Una passione che gli ha cambiato la vita
  • L’ascendente e i passaggi determinanti
  • Segno per segno, ecco cosa succederà
  • Giove, i progetti, la TV e... l’alta fedeltà
Simon & The Stars, autore del libro Oroscopo 2026 – Le strade del futuro, ci svela cosa ci aspetta e perché questo sarà per tutti l’anno della svolta. L’astrologo Simone Morandi si racconta e ci accompagna in un viaggio alla scoperta dei mesi che verranno, resi dinamici dal movimento di alcuni pianeti.

C’è un momento, nel linguaggio delle Stelle, in cui non basta più comprendere: bisogna scegliere. Agire. Esporsi. È da qui che parte il nuovo libro di previsioni astrologiche per il 2026 firmato da Simon & The Stars (nome d’arte dell’astrologo Simone Morandi) insieme a Claudio Roe, Oroscopo 2026 – Le strade del futuro, un volume che segna un passaggio simbolico importante non solo per chi lo legge, ma anche per chi lo ha scritto. Il nono libro, infatti, porta con sé il senso della maturazione, della sintesi, della consapevolezza: non una fine, ma una soglia. Il 2026, secondo Simon, è l’anno in cui si smette di restare spettatori.

Simon & The Stars: «Ormai non è più il tempo di esitare, ora bisogna agire!»

Dopo un 2025 definito “Anno Zero”, che ha iniziato a smuovere dinamiche rimaste ferme per anni, il nuovo ciclo astrologico chiede di tradurre gli ideali in scelte concrete. Con transiti epocali come Nettuno che lascia i Pesci per entrare in Ariete e Urano che inaugura il suo passaggio in Gemelli, il cielo cambia linguaggio: meno attesa, più azione. In questa lunga conversazione, Simon & The Stars ci racconta il senso profondo del suo nuovo libro, introduce l’appendice di numerologia, spiega perché segno e ascendente vanno sempre letti insieme e accompagna i lettori dentro un 2026 che non promette miracoli, ma offre una mappa preziosa per orientarsi. Perché l’astrologia, oggi più che mai, non serve a indovinare il futuro, ma a capire quando è il momento di muoversi.

La numerologia e il significato del nove

Simone, ha appena pubblicato il suo nono libro: il nove ha un significato particolare per lei?
«Sì, assolutamente. Tra l’altro, quest’anno nel libro abbiamo inserito anche la numerologia, perché i numeri dall’uno al nove hanno un significato, per così dire, ciclico. Per cui, mentre il 2026 sarà un “Anno Uno”, sommando le cifre che lo compongono, il numero nove, come questo libro, darebbe l’idea di una finalizzazione. Non voglio parlare di un ciclo che si chiude, quanto piuttosto di una più ampia maturazione di questo tipo di volume e anche della possibilità di rinnovarlo o cambiarlo. Questo nono libro è la versione più evoluta di tutti quelli che lo hanno preceduto: ci sono i QR code dai quali si accede a contenuti esclusivi, i film associati a ciascun segno, così come la canzone dell’anno e la stesa di tarocchi di Claudio Roe. E poi, appunto, l’appendice sulla numerologia».

Simon & The Stars: «Ormai non è più il tempo di esitare, ora bisogna agire!»
Claudio Roe e Simone Morandi.

Ci parla di questa novità, l’appendice sulla numerologia?
«Questa appendice permette, con un piccolo calcolo, di sommare la data di nascita personale – giorno e mese – con l’uno, ossia il numero che risulta sommando le cifre del 2026, e ottenere così un numero che va da uno a nove. Questo numero rappresenterà il proprio 2026 e la fase di un ciclo in cui ci si trova: se si è verso una ripartenza oppure se si è più vicini a un traguardo di vita. Insomma, contestualizza ancora di più il tipo di anno». 

Che periodo della sua vita è questo?
«Sommando le cifre della mia data di nascita, io sono in un anno otto, una sorta di quasi-traguardo, che prevede degli ultimi cambi di pelle. Perciò, con questo libro, che esce dal coro e diventa qualcosa di leggermente diverso, insieme a un altro progetto personale che sto portando avanti e che tocca il teatro, è come se stessi tirando fuori delle ali nuove. Insomma, chiunque nel 2026 si trovi in un anno otto, vivrà la trasformazione della farfalla che esce dal bozzolo: un cambio di forma che mantiene la sostanza».

Coltiva sempre il suo bambino interiore

Come fa lei a mantenere questo entusiasmo, nonostante la pressione di preparare un libro di previsioni all’anno?
«La verità è che, nonostante un po’ di stanchezza che nasce dal non fermarsi mai, sono veramente contento. Credo di aver fatto un bel libro, e lo percepisco nell’entusiasmo delle persone che incontro durante le presentazioni, che mi ripaga tantissimo. Le date del tour sono pienissime».

Simon & The Stars: «Ormai non è più il tempo di esitare, ora bisogna agire!»
Simone Morandi (53 anni), in arte Simon & The Stars, è nato a Roma il 5 febbraio 1972 sotto il segno dell’Acquario, segno zodiacale di cui è sempre andato particolarmente fiero.

La gioia di fare quello che fa emerge sempre, palpabile: è come se in lei fosse rimasto vivo lo stupore e l’entusiasmo dell’inizio, nonostante un successo ormai consolidato.

«Credo che questa sia la mia più grande passione. Però è un fuoco che va difeso: è un attimo scivolare nell’abitudinarietà, nella routine, farsi trascinare fuori dal proprio centro e non riconoscersi più in quello che si fa, ma io cerco di mantenermi vivo attraverso le mie passioni. Ad esempio, cinema e astrologia sono due miei grandi amori e sono riuscito a fonderli associando a ciascun segno zodiacale un film. La preparazione del libro, cioè guardare i film, mi mette in uno stato “emozionato” tale che, quando trovo quello giusto per un determinato segno, il relativo capitolo lo scrivo in pochissimo tempo. Spesso mi commuovo, rido, inserisco dell’ironia: il racconto rimane vivo».

Più che il racconto, sembra che sia il suo “bambino interiore” a rimanere vivo. Come lo nutre?

«Sì, io cerco di nutrirlo anche con delle passioni che sembrano infantili: amo i videogiochi, i libri e il tempo passato a costruire con i Lego. È un tempo che non produce un risultato immediato, ma dà una boccata d’aria al bambino interiore. Così come strimpellare due note al pianoforte negli aeroporti e nelle stazioni. Per me, questo è nutrire la passione, mantenere vivo l’entusiasmo. La musica ha avuto un ruolo importante. Per esempio, 5 anni fa, ho pubblicato una serie di post su Instagram collegando delle canzoni ai segni zodiacali: una per il Cancro, una per lo Scorpione, e così via. Questo ha dato vita all’Astro DjSet, un oroscopo musicale che il pubblico ha apprezzato molto. Quando si segue il flusso e si fa qualcosa che piace, si crea senza rendersene nemmeno conto. Per me è stato tutto spontaneo, come se non dovesse portare da nessuna parte, ma quando lo si fa con questo spirito di assecondare cosa piace, alla fine porta lontano».

Una passione che gli ha cambiato la vita

Cosa le ha dato a livello personale lo studio dell’astrologia, come ha cambiato la sua vita?
«Mi ha portato a fare una serie di cose che mai avrei pensato, come ad esempio stare davanti a delle telecamere, superando una timidezza e una natura un po’ più schiva. E poi scrivere. Quando ho iniziato il mio primo corso di astrologia, tutti gli iscritti indicavano le motivazioni che li avevano spinti a partecipare: capire se stessi, la propria psiche e via dicendo. Le mie erano due: entrare più in contatto con la mia parte emotiva e imparare a scrivere.

Ho sempre sentito di essere uno scrittore, sin da bambino, ma non avevo mai scritto nulla. Negli ultimi dieci anni ho finalmente preso l’abitudine di scrivere, imparando i trucchi e le tecniche. Ho anche un sogno nel cassetto: dare vita a un romanzo, una storia vicina alle mie corde, probabilmente nel genere fantasy. Non è un progetto immediato, ma un obiettivo futuro, che magari realizzerò quando avrò 65-70 anni».

È vero che più si cresce, più si somiglia al proprio ascendente?
«Sì, in parte. Il segno solare è il centro del sistema, come il pilota che guida; l’ascendente è invece come il veicolo che porta verso esperienze che altrimenti non si affronterebbero. Quando compiamo 30 anni, Saturno ha fatto il suo primo giro, quando ne abbiamo 42 ha fatto il suo primo giro e mezzo. Questi primi due step fanno sì che il pilota abbia come preso una patente più evoluta, è come se fosse un po’ più strutturato a livello personale. E quindi, se l’ascendente ci tira dove prima non saremmo mai andati, arrivati a un certo punto della nostra evoluzione lo lasciamo fare e lo seguiamo.

Ovviamente questo spostamento verso l’ascendente si nota di più quando segno e ascendente sono molto diversi tra loro come nel caso di segno Gemelli e ascendente Scorpione per esempio. I Gemelli sono comunicativi ed eclettici, magari restano più in superficie, mentre lo Scorpione scava nell’approfondimento, nella comprensione di come stanno le cose sotto le apparenze. È come se l’ascendente fosse l’interfaccia che ci collega con il resto del mondo: quando entriamo in relazione con l’esterno mettiamo in atto il nostro ascendente. L’ascendente ci procura le esperienze, il segno le elabora a seconda delle proprie caratteristiche e strumenti peculiari».

L’ascendente e i passaggi determinanti

Simon & The Stars: «Ormai non è più il tempo di esitare, ora bisogna agire!»
Il cielo condiziona il nostro percorso. © Shutterstock

Come si conciliano le previsioni astrologiche del segno e dell’ascendente, quando sono molto discordanti tra loro?
«Le previsioni vanno lette entrambe. L’oroscopo del segno dà lo scenario generale, con una leggera dominanza rispetto all’ascendente, che invece offre una contestualizzazione più precisa. Se ci sono indicazioni contrastanti, spesso esprimono anche situazioni di contrasto interiore, si tratta di combinarle: agire in modo mirato, seguendo il flusso delle opportunità e le sfide evidenziate dall’ascendente. Si deve stare attenti al transito e concentrarsi su ciò che ha da dire». 

Come sarà il 2026 iniziato da poco?
«Il 2026 sarà un anno molto importante, un “Anno Uno”, un punto di inizio importante, anticipato dal 2025, che possiamo chiamare “Anno Zero”: ha iniziato a smuovere alcune dinamiche ferme da anni. I transiti del 2026 spingono queste dinamiche in una direzione nuova, facendole sbocciare. In generale, i transiti del nuovo anno ci renderanno meno spettatori di quello che ci accade e più protagonisti della nostra vita».

Quali sono i transiti più significativi?
«Uno dei principali è Nettuno, il pianeta degli ideali: lascia i Pesci ed entra in Ariete. Esce insomma dall’ultimo segno ed entra nel primo, e fa pensare a una frase di Victor Hugo ne I miserabili che recita: “L’utopia che si spazientisce diventa rivoluzione”.

È come se noi dal 2012 fossimo stati più attenti e sensibili a ciò che non ci piace, a come non vorremmo che la nostra vita fosse, mentre ora Nettuno in Ariete dà l’impulso a fare, stimola ad agire concretamente sui propri ideali, trasformando l’utopia in azione. Ci rende meno inclini a delegare e più pronti a prendere iniziative, sia nella vita privata che in quella pubblica. Comincia un periodo che ci vede più refrattari a tutto quello che ci vincola, ci limita e ci tarpa le ali. Poi c’è Urano… ».

Come si muoverà Urano?
«Urano, che è il pianeta più dirompente, quello delle rivoluzioni, del cambiamento, del progresso, lascia il Toro ed entra in Gemelli. Negli ultimi sette anni (2018-2025) ha creato dei vorrei ma non posso, ha iniziato a risvegliare desideri di cambiamento ma con vincoli, limiti, freni, ristrettezze. Con il suo passaggio in Gemelli dal 26 aprile, si aprono opportunità di movimento, aria nuova, libertà e svincoli da situazioni che non ci appartengono più. È arrivato il momento di smuovere qualunque cosa ci abbia fatti sentire costretti in un angolo, a non camminare con le nostre gambe. Si aprono scenari nuovi».

Segno per segno, ecco cosa succederà

Come impattano questi transiti sui diversi segni zodiacali?
«– Iniziamo dai segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). È dal 2008 che le loro iniziative sono state ripetutamente frenate: hanno affrontato blocchi e lotte negli ultimi anni, soprattutto con le proprie insicurezze. Ma ora possono affermare se stessi e riprendere il controllo delle proprie scelte. Tirano fuori le verità non dette, le scelte non fatte, i progetti accantonati e rompono le catene.

Devono finalizzare progetti, tagliare legami obsoleti e prendere decisioni importanti, come cambiare lavoro, casa o relazione. È un anno di trasformazione e affermazione. L’Ariete torna a insistere, a buttare giù le porte, affermarsi, il Cancro si basta da solo e smette di accettare situazioni penalizzanti per paura di non poterne fare a meno, la Bilancia rompe la timidezza ed entra in scena; il Capricorno rivede la propria direzione, è come se staccasse il navigatore del dovere, del rigore che ha pilotato gli anni passati, meno incline alla performance e alla perfezione. Diventa più spontaneo.

– Poi ci sono i segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario), quelli che consolidano le situazioni, che si trovano a disagio con le fini e con il cambiamento, soprattutto se spinto dall’esterno. È dal 2018 che affrontano sfide legate ai cambiamenti portati da Urano, il quale ha stravolto tutto e scombinato le carte in tavola: questi segni, nonostante lo spaesamento, hanno attivato un lungo processo di trasformazione e stanno diventando altro.

Nel 2026, lasciando il Toro, Urano chiude il periodo di incostanza iniziato nel 2018, permette di ricostruire i punti fermi, rappresenta la finalizzazione dei cambiamenti: arriva l’approdo. In certi casi ci sarà bisogno di tagliare un cordone ombelicale, reinventarsi e guardare con occhi nuovi le proprie possibilità, sancendo il periodo di cambiamento che si è compiuto. È la metamorfosi della crisalide, che diventa farfalla.

– Infine i segni mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci), che sono elastici, fluidi, eclettici, capaci di indossare le pelli più varie. Per loro più ci sono cambiamenti meglio è. Dal 2012 Nettuno in Pesci ha creato confusione, difficoltà a mettere a fuoco le cose, una difficoltà di darsi un’identità, capire la propria collocazione. Hanno avuto la sensazione di trovarsi in un labirinto, di andare avanti per tentativi, hanno vagabondato senza trovare la propria casa.

Allo stesso tempo, in due riprese, hanno sperimentato anche Saturno, è stata come una dinamica a due: da una parte Nettuno che li confondeva e dall’altra Saturno che li riportava coi piedi per terra, anche con le cattive. Ora che Nettuno e Saturno li lasciano in pace, hanno un bagaglio di esperienze e strumenti nuovi, possono cucirsi addosso un “abito su misura”, dando senso alle esperienze passate. In certi casi, soprattutto per i Gemelli e per i Pesci, è come riuscire finalmente a mettere insieme tutti i tasselli di esperienze apparentemente slegate degli anni passati che ora trovano una loro collocazione».

Giove, i progetti, la TV e... l’alta fedeltà

Simon & The Stars: «Ormai non è più il tempo di esitare, ora bisogna agire!»
L'influenza dei pianeti. © Shutterstock

Che ruolo avrà Giove nel 2026?
«Nei primi sei mesi, Giove, che è il pianeta della fortuna, sarà in Cancro e sosterrà i segni d’acqua e di terra, ma sfiderà Ariete, Bilancia e Capricorno, spingendoli a prendere decisioni complesse, rinunciando a qualcosa. Da luglio, Giove in Leone favorirà i segni di fuoco e di aria, ma renderà più sfidanti le situazioni per Toro, Scorpione e Acquario».

L’astrologia è utile per prendere decisioni concrete?
«Sì, perché indica il momento migliore per agire. Aiuta a capire se è il momento di affermarsi, consolidare o cambiare strada. Non fornisce certezze assolute, ma orientamenti pratici per vivere consapevolmente e muoversi nel momento presente».

Quali sono i suoi progetti futuri?
«Abbiamo in cantiere, con Claudio Roe, l’oroscopo 2027 e un libro intermedio che uscirà dopo, a metà anno e che non sarà un libro di previsioni. Abbiamo deciso di dargli più tempo perché vogliamo che sia cucito addosso al nostro stile, non forzato. Sto anche lavorando a un progetto teatrale, si tratta di uno spettacolo misto, che combina oroscopo e musica, unisce astrologia, divulgazione e antropologia, creando atmosfere sospese impossibili da replicare in libreria. C’è anche il tentativo di spiegare lo Zodiaco come la ricerca da parte dell’uomo di alcune risposte. È emozionante». 

Dove e quando sarà questo spettacolo?
«Lo si potrà scoprire sui miei canali social, ma adesso c’è un appuntamento sperimentale che è Roma, il 22 febbraio 2026. Sarà una data zero, ma l’idea è quella di portarlo in giro».

Sarà anche in TV?
«Sono stato per quattro anni a Citofonare Rai2 e speriamo di ripartire ai primi di marzo. Ormai con la squadra del programma si è creato un gruppo di lavoro fatto da amici veri con cui mi trovo bene e mi sento libero di esprimermi. E io sono fedele nei secoli». 

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