
Prosegue senza sosta e senza esclusione di colpi la guerra tra Fabrizio Corona e Mediaset, un braccio di ferro che nelle ultime ore ha conosciuto un nuovo, clamoroso capitolo. Dopo l’oscuramento dei suoi profili social, l’ex re dei paparazzi era riuscito a tornare online, riapparendo su Instagram e rilanciando il progetto Falsissimo con annunci destinati a far rumore: una puntata dedicata a Maria De Filippi e un’altra incentrata su Pier Silvio Berlusconi. Un ritorno lampo, accompagnato da una massiccia attività di promozione, che lasciava intendere una nuova escalation dello scontro. Ma a poche ore dalla messa in onda dell’episodio dedicato all’amministratore delegato di Mediaset, il colpo di scena: i profili Instagram di Fabrizio Corona sono stati nuovamente rimossi e tutti i video pubblicati sul suo canale YouTube risultano cancellati, riportando la situazione a un punto di totale blackout mediatico.

Una coincidenza temporale che non è passata inosservata e che ha riacceso immediatamente il dibattito sul caso. Poco dopo, Mediaset e MFE – MediaForEurope hanno rotto il silenzio diffondendo un durissimo comunicato stampa in cui annunciano l’avvio di una causa civile da 160 milioni di euro contro Corona e le società a lui riconducibili. Nel testo il gruppo parla di «violenza verbale inaudita» e di «un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento», sottolineando come non si tratti di gossip o pettegolezzo, ma di «un meccanismo organizzato e sistematico nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro», capace di generare migliaia di euro ogni settimana.
Mediaset e MFE spiegano di voler agire in ogni sede per contrastare quello che definiscono un sistema pericoloso, che può colpire chiunque, non solo personaggi noti, e annunciano che le eventuali somme riconosciute dal giudice saranno destinate alla creazione di un fondo per coprire le spese legali delle vittime di stalking, dei reati del Codice Rosso e dei fenomeni di cyberbullismo. Una presa di posizione netta, datata Cologno Monzese 5 febbraio, che segna un passaggio decisivo nello scontro e alza ulteriormente il livello della battaglia tra Corona e il gruppo televisivo, mentre sul fronte social cala di nuovo il silenzio.
A mettere un pizzico di pepe in più sulla vicenda, le parole di Alessandro Rosica, esperto di gossip che nei giorni scorsi aveva ironizzato dopo le sanzioni Consob a Corona dicendo: «Ovviamente non pagherà, Fabrizio è nullatenente. Ha intestato tutto alla famiglia».
Corona, ovviamente, no è rimasto a guardare: secondo quanto rivelato dal suo avvocato Ivano Chiesa, anche l’ex paparazzo ha denunciato Mediaset, per tentata estorsione. L’accusa nasce dal fatto che, nelle ultime settimane, l’azienda avrebbe inviato missive ai gestori di locali e discoteche per «presidiare» i comportamenti durante le serate, un riferimento chiaro a Corona, impedendogli di esibirsi o promuovere i suoi eventi. Chiesa parla di un tentativo di «intimidazione» volto a bloccare il diritto di lavorare del suo assistito, definendo la situazione «molto grave» e ribadendo che «non siamo in Corea» per giustificare la censura e le pressioni.
Insomma, lo scontro è sempre più acceso. Come finirà?
A te l'onere del primo commento..