Fabrizio Corona oscurato. Ma dopo poche ore “Falsissimo” riappare su YouTube
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Meta rimuove gli account social di Corona e del suo format Falsissimo per violazioni degli standard. Tra reazioni forti e un dibattito sul tema della libertà di parola, su YouTube sono riapparse alcune puntate, ma per quanto rimarranno online è un mistero.
Inevitabile, direbbe qualcuno. C’era da aspettarselo, direbbe qualcun altro. I profili social di Fabrizio Corona, sia quello personale che quello del suo programma online Falsissimo, sono stati rimossi da Meta (Facebook e Instagram). Contemporaneamente, Google ha cancellato dai server di YouTube i contenuti del format, dopo una serie di denunce e diffide legali presentate da Mediaset e da Alfonso Signorini. La motivazione ufficiale, secondo Meta, è quella di “violazioni multiple degli standard della community”, comprese diffamazione, violazione di copyright, messaggi d’odio e tutela della privacy.
La decisione è arrivata dopo la (ri)pubblicazione di alcune puntate contestate di Falsissimo, in cui Corona ha lanciato accuse e rivelazioni su personaggi famosi di un certo calibro, da Gerry Scotti a Pier Silvio Berlusconi, da Alfonso Signorini a Marina Berlusconi, passando persino per Raoul Bova, e strutture mediatiche di alto profilo, come Mediaset e Mondadori, scatenando così azioni legali da parte dell’azienda e dei suoi avvocati.
La difesa di Corona grida alla censura

La reazione della difesa è netta. Ivano Chiesa, storico legale di Corona, ha definito la rimozione dei profili come “un’operazione di censura impressionante, degna di altri Paesi non democratici”, sottolineando che, a suo dire, l’obiettivo sarebbe quello di “metterlo a tacere”. Chiesa ha anche affermato di vedere, nel rapporto con i sostenitori, un forte sostegno popolare all’ex paparazzo e ha sollevato la questione più ampia della libertà di parola online.
In effetti sono molti coloro i quali si sono schierati dalla parte di Fabrizio: non solo follower e gente comune, ma anche vip. Tra le reazioni pubbliche alla rimozione dei profili spicca, ad esempio, quella dell’attore hard Rocco Siffredi, che sui social ha espresso forte solidarietà a Corona. Nel suo sfogo, Siffredi ha criticato la decisione di oscurare completamente i profili e ha invitato i suoi follower a schierarsi a sostegno della libertà di informazione, definendo la chiusura degli account come una decisione incompatibile con il principio di libertà d’espressione.
Al momento in cui scriviamo, comunque, alcune puntate di Falsissimo risultano di nuovo disponibili su YouTube. La ragione di questa riapparizione non è chiara, così come non è noto per quanto tempo i contenuti resteranno online. La vicenda legale e le plurime segnalazioni potrebbero portare a ulteriori oscuramenti o a restrizioni aggiuntive sul canale. Nel frattempo, però, l’armata Corona si è scatenata: sono spuntati, infatti, profili fake che ripropongono i contenuti pubblicati da Fabrizio e anche su X è possibile trovare la condivisione delle puntate di Falsissimo andate in onda, anche le parti in abbonamento, fruibili sulla piattaforma a titolo gratuito per merito di alcuni utenti. Insomma, il messaggio è chiaro: “per bloccare Corona, dovete oscurarci tutti!”.
Il nodo legale

Sul fronte giudiziario, la Procura di Milano starebbe valutando un fascicolo aperto da denunce che coinvolgono Corona per ipotesi di concorso in diffamazione e ricettazione di materiale audiovisivo. Parallelamente, Mediaset ha sostenuto che i contenuti diffusi attraverso Falsissimo violano la reputazione di persone e società, motivo per cui sono state avviate precauzioni legali e richieste di blocco dei materiali.
L’ex re dei paparazzi, dal canto suo, proprio nella puntata andata in onda ieri sera informava i suoi follower che quello sarebbe stato l’ultimo capitolo dedicato al “prezzo del successo” poiché, dopo aver scoperchiato il vaso di Pandora, avrebbe lasciato alla procura l’onere di proseguire le indagini, anche a seguito delle denunce fatte a Signorini per estorsione e violenza sessuale.
La vicenda, sia chiaro, è molto complessa e sicuramente, ben oltre il tema del diritto d’autore sollevato da Berlusconi per la riproduzione di filmati appartenenti a Mediaset, va ad alimentare il dibattito su questioni decisamente più spinose come la responsabilità delle piattaforme, la libertà di espressione e la tutela della reputazione, tutti argomenti che, nel caso specifico dell’inchiesta di Corona, risultano controversi.
Certo è che la rimozione dei profili social di Fabrizio Corona e dei contenuti di Falsissimo segna un punto critico in uno scontro che sta animando anche il dibattito pubblico. La gente comune, quella che scrolla i social e guarda la tv, davanti a tutto ciò che emerso vuole ora vederci chiaro, per questo auspica che, invece di mettere a tacere l’ex re dei paparazzi, oscurandone i profili, le parti in causa possano fare chiarezza. Come finirà? Chi lo sa e di sicuro il ritorno (temporaneo?) di alcune puntate su YouTube aggiunge un ulteriore elemento di incertezza: per quanto tempo resteranno accessibili e quali saranno i prossimi sviluppi nel conflitto tra diritto di espressione e limiti giuridici? Ah, saperlo!




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