
Carmen Di Pietro: «Amo essere corteggiata come si usava una volta»
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Carmen Di Pietro, single felice, ci confida di avere molti pretendenti sui social, ma la sua anima di “ragazza d’altri tempi” preferisce un complimento per la strada…
Carmen Di Pietro è una forza della natura. Da oltre trent’anni attraversa la televisione italiana senza mai snaturarsi, trasformando quella spontaneità che molti hanno cercato di imitare nel suo tratto distintivo. Ironica senza costruzioni, istintiva senza filtri, oggi continua a conquistare il pubblico tra radio, social e TV, con la stessa leggerezza con cui affronta il tempo che passa e i giudizi degli altri. L’abbiamo contattata e ci ha raccontato del suo rapporto con la libertà, dell’amore vissuto con Sandro Paternostro, del suo ruolo di madre, del lavoro e della sua idea di felicità.
Autoironica per natura sin da piccola

Carmen, lei ha capito prima di molti altri che in televisione l’autoironia è un’arma potentissima. Quanto c’è di spontaneo e quanto di lucida strategia comunicativa nel personaggio che porta in scena?
«Io sono proprio così. Non è che dovevo capirlo che l’autoironia è importante. Io sono nata così, sono autoironica sin da piccolina. Non fingo né faccio una strategia. Sono semplicemente me stessa».
Spesso la TV etichetta le donne dello spettacolo in ruoli stereotipati. Di lei qualcuno ha detto che gioca il ruolo della “simpatica svampita”. Si è mai sentita incasellata in un ruolo?
«Assolutamente no. Essere etichettati non rientra proprio nel mio vocabolario. Posso essere simpatica a qualcuno e antipatica a qualcun altro. Nella vita non si può piacere a tutti. Il mondo è bello perché è vario».
Comunque sia il pubblico la identifica spesso come quella che porta leggerezza, che si presta alle gag…
«Sì, però io non vado in televisione perché voglio fare la simpatica. Quando accetto un lavoro lo faccio perché voglio portarlo a termine nel migliore dei modi. Poi a volte ci riesco e a volte no. Io studio, mi preparo. Non vado lì per essere simpatica a qualcuno».
Guardando alle sue ultime performance a Tale e Quale, si percepisce che non ha paura del giudizio. Dove trova questa straordinaria libertà mentale che a molti colleghi manca?
«Be’, io sono fatta così. Come le dicevo, quando accetto un ruolo studio e mi impegno, sia in televisione sia nella vita privata. Perciò, essendo consapevole di quanto ho lavorato per arrivare su quel palco, non temo le critiche o il giudizio altrui, semplice!».
Nemmeno nella vita privata le pesa il giudizio degli altri?
«Assolutamente no. Quando ho sposato mio marito c’erano 43 anni di differenza e sono stata giudicata da tutti. Ma la libertà è la cosa più bella del mondo. La differenza d’età la vedevano gli altri, non io. Se l’avessi percepita anch’io, non sarei mai stata con lui».
Che storia era la vostra?
«Non percepivo il divario anagrafico, me lo facevano notare gli altri. Noi eravamo molto affiatati, eravamo compatibili, anche a livello caratteriale. Anzi, era lui quello che voleva uscire, andare in giro, io quasi quasi mi annoiavo… ».
Se oggi uno dei suoi figli si innamorasse di una persona molto più grande, reagirebbe allo stesso modo, con serena accettazione?
«Io non attaccherei nessuno. Guarderei solo una cosa: se mio figlio è felice. Non mi interessa con chi sta, ma come sta. La felicità non dipende solo dal lavoro, dipende anche dalla persona con cui condividi la vita. Questo vale sia per Alessandro, che per Carmelina».
I suoi ragazzi vengono prima di tutto

Showgirl e mamma a tempo pieno: quale mestiere le richiede più impegno?
«Entrambi. Ma il ruolo più difficile è quello di mamma. Mi divido tra il lavoro e i miei figli, ma se devo scegliere, scelgo sempre loro».
Nelle sue gag social ironizza molto sul controllo e sulla gelosia materna. Ma nella realtà di oggi, qual è la paura più grande che una madre ha nel vedere i propri figli diventare adulti e indipendenti?
«Le paure di una mamma ci sono sempre. Basta aprire un giornale o guardare un telegiornale. Io ho l’ansia, ma allo stesso tempo lascio liberi i miei figli. Ad esempio, mia figlia Carmelina ha voluto fare un periodo di studi all’estero e, nonostante io sia molto ansiosa, l’ho mandata».
Già, Carmelina è stata otto mesi negli Stati Uniti. È stato difficile lasciarla andare?
«Difficile, ma era giusto così. Se mi dice che vuole andare in America a studiare l’inglese, io le dico di andare. È un’esperienza che le resterà per tutta la vita. Se invece mi dicesse che vuole stare due mesi in Thailandia in vacanza, allora le direi di no. Bisogna anche insegnare ai figli a distinguere ciò che serve davvero per il loro futuro».
I suoi figli stanno crescendo nell’epoca dei social. Che rapporto hanno con questo mondo?
«Sono liberi di usarli come vogliono, però in casa nostra non siamo malati di social. Anche io non vivo l’ossessione dei follower. Preferivo il mondo di quando ero piccola, senza social. Oggi sembra che una persona valga in base ai like che riceve e questa cosa non mi piace».
L’indipendenza come valore centrale

Lei ha sempre rivendicato la sua indipendenza economica. Quanto è importante per una donna?
«È fondamentale. Ho sempre lavorato tantissimo. Facevo le serate, prendevo aerei e treni in continuazione. Anche Sandro mi diceva di rallentare, ma io volevo essere indipendente. Una donna deve esserlo sempre, anche se è sposata. Fa parte del mio modo di pensare da quando ero bambina».
Ha lavorato in radio per tanti anni. Le piace più il mondo radiofonico o quello televisivo?
«La radio e la televisione sono due cose diverse. Quando lavoravo a Radio Globo mi alzavo alle quattro del mattino e non mi pesava minimamente. Se fosse stato necessario mi sarei alzata anche alle due. Quando fai un lavoro che ami non senti la fatica».
Accetterebbe di nuovo un reality?
«Sono domande a cui non si può rispondere in assoluto. Dipende dal momento della vita. Adesso viaggio molto perché sto studiando l’inglese. Se un’offerta arrivasse mentre sono all’estero direi di no. Bisogna vedere quando arriva e come arriva».
In effetti sui social abbiamo visto che oggi viaggia moltissimo. Che tipo di viaggiatrice è?
«Quando viaggio voglio imparare qualcosa. Studio la lingua del posto. Non parto soltanto per fare vacanza. Sono stata due mesi a Rio de Janeiro e, pensi, sono tornata più bianca di chi va al mare qui in Italia, perché sto sempre all’ombra».
Ha realizzato tutti i suoi desideri

Ha ammesso con grande onestà il suo ricorso alla chirurgia estetica fin da giovane. Oggi, qual è il suo rapporto con lo specchio e con il tempo che passa?
«Il mio fisico è dovuto solo alla palestra. Mangio tanta pasta, ma il mio palato è abituato alle cose semplici. Pomodoro, olio e basilico. Non amo i piatti pieni di salse. Sono cresciuta facendo la contadina, mangiando i prodotti dell’orto, e quel modo di mangiare è rimasto».
Lo fa per piacersi o per paura di invecchiare?
«No. Io mangio così perché sono abituata così da quando ero piccola. Non lo faccio per piacere agli altri e nemmeno per piacere a me stessa. Sono fatta così, punto».
Immagino che i corteggiatori non le manchino. C’è qualcuno che riesce a colpirla?
«Se apro Instagram o Facebook trovo messaggi di persone che mi invitano a cena o vogliono mandarmi fiori. Ma quello non è il corteggiamento che piace a me. Mi piaceva quello di una volta, quando una persona ti fermava per strada e ti diceva una cosa carina».
Le manca essere corteggiata alla vecchia maniera?
«No, onestamente non mi manca essere corteggiata, sto bene così!».
Ha mai accettato un appuntamento al buio organizzato da amici?
«Ma non esiste proprio. Chi mi conosce non si permetterebbe mai di organizzarmi una cosa del genere. Se una persona mi piace voglio conoscerla nella realtà, non attraverso una fotografia su un social».
Ha ancora qualche sogno professionale nel cassetto?
«No. Sto bene così. Sono molto contenta della vita che faccio oggi. Tutto quello che arriverà sarà un regalo in più».
Che consiglio darebbe a una ragazza che sogna il mondo dello spettacolo?
«Le rispondo come rispondo sempre: per fortuna mia figlia non sa né ballare né cantare. E con questo le ho detto tutto!».





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