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Un gruppo di studenti italiani in vacanza a Bangkok con l’agenzia Travelling Fox è finito al centro di una polemica diplomatica a causa di un video diffuso sui social network. Il filmato, girato da una passeggera thailandese a bordo dello SkyTrain, documenta il comportamento scorretto dei ragazzi all’interno del vagone. Alla richiesta di silenzio e rispetto da parte della donna, una studentessa ha risposto: “Scusa se portiamo soldi nel tuo Paese”. La passeggera ha replicato: “Non avete educazione”. Successivamente, il gruppo ha proseguito con urla, risate, insulti in diversi dialetti e il gesto del dito medio verso la donna, per poi colpire i finestrini del treno una volta sceso alla fermata. Tra le migliaia di commenti di sdegno apparsi sul web si leggono frasi come: “Disgustosi”, “Denunciamoli subito” e “L’Italia deve chiedere scusa”.

L’ampia diffusione del video sui media internazionali ha spinto l’Ambasciata d’Italia a Bangkok a rilasciare una nota ufficiale: «L’ambasciata d’Italia a Bangkok esprime il proprio profondo rammarico per l’evento riportato in un video diffuso sui social media e condanna con fermezza il comportamento inappropriato di un gruppo di turisti italiani. L’ambasciata porge le sue sincere scuse al popolo thailandese. Il comportamento inappropriato non rappresenta in alcun modo il popolo italiano né riflette i valori di rispetto reciproco, amicizia e cortesia che da tempo costituiscono il fondamento delle relazioni durature tra la Repubblica Italiana e il Regno di Thailandia». Anche l’assessore all’Istruzione della Regione Sicilia, Mimmo Turano, ha espresso le proprie scuse a nome dei ragazzi siciliani presenti nel gruppo. In seguito, l’ambasciata ha pubblicato un video con le scuse dei responsabili e di uno dei ragazzi, mentre un incontro chiarificatore con la passeggera si è svolto in commissariato alla presenza di una delegazione di studenti e di un’accompagnatrice.
La vicenda ha sollevato polemiche anche sull’origine dei fondi che hanno finanziato il soggiorno, organizzato tramite il bando INPSieme. Matteo Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali, ha criticato l’uso delle risorse pubbliche dichiarando: «Il programma assegna contributi fino a 2100 euro per vacanze studio ai figli dei dipendenti e pensionati pubblici iscritti al fondo credito dell’Inps. Buona parte del viaggio è coperta da questa spesa sostenuta collettivamente da dipendenti pubblici e pensionati aderenti per finanziare soggiorni riservati ai figli della stessa categoria. Estate INPSieme va abolita. Le somme trattenute dovrebbero restare nelle buste paga e nelle pensioni di chi oggi è obbligato a versarle». Nel frattempo, online proseguono le critiche verso gli studenti, riassunte dal commento di un utente: «Potete scusarvi a voce più alta? Fate finta di essere sulla metro».
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