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Trovare il libro giusto da portare in valigia non è mai scontato: deve intrattenere senza annoiare, ma anche lasciare qualcosa. Ecco tre titoli molto diversi tra loro – per genere, tono e Paese d’origine – che condividono la stessa qualità: si leggono con piacere, ma continuano a lavorare nella mente ben oltre l’ultima pagina. Una storia di montagna e amicizia, una biografia immaginaria piena di ironia e rabbia, un romanzo giapponese sospeso tra amore e malinconia. Tre modi diversi di trascorrere l’estate leggendo qualcosa che vale davvero la pena.

Tra i romanzi italiani più amati degli ultimi anni c’è sicuramente questo libro, vincitore del Premio Strega Giovani e diventato anche un film pluripremiato a Cannes. Racconta l’amicizia tra Pietro, ragazzo di città, e Bruno, che vive tutta la vita in un piccolo paese di montagna, attraverso decenni di incontri, silenzi e ritorni mai scontati. La scrittura di Cognetti è pulita ed essenziale, capace di raccontare la natura senza mai scadere nel descrittivo fine a se stesso. È uno dei libri da leggere sotto l’ombrellone più adatti a chi, guardando il mare, sente comunque la nostalgia della montagna.

Chi vuole leggere qualcosa che faccia anche ridere, senza scivolare nella leggerezza vuota, troverà in questo romanzo canadese un compagno di lettura quasi perfetto per l’estate. Barney Panofsky racconta la propria vita in un memoriale scorretto, brillante e commovente, tra tre matrimoni falliti, un possibile omicidio mai chiarito fino in fondo e una rabbia feroce contro se stesso e contro il mondo intero. Dietro l’ironia tagliente si nasconde una riflessione lucidissima sulla memoria e sull’invecchiamento. È tra i libri da leggere sotto l’ombrellone che si divorano in pochi giorni ma che, una volta finiti, lasciano la sensazione di aver conosciuto davvero qualcuno.

Il terzo titolo da mettere in valigia è probabilmente il romanzo più accessibile di Murakami, quello con cui molti lettori si sono avvicinati per la prima volta al suo stile. Racconta l’adolescenza e la prima età adulta di Toru Watanabe, diviso tra due donne molto diverse tra loro, sullo sfondo del Giappone della fine degli anni Sessanta. La prosa è limpida, quasi ipnotica, e la malinconia che attraversa ogni pagina non appesantisce mai la lettura: la accompagna con delicatezza. È il libro giusto per chi cerca una storia che parli di amore, perdita e crescita senza mai diventare sentimentale.
Che si scelga la montagna di Cognetti, l’ironia di Richler o la malinconia di Murakami, questi tre libri hanno in comune una qualità rara: si leggono con piacere, senza fatica, ma continuano a lavorare nella mente anche dopo aver chiuso il libro ed essersi rituffati nell’acqua fresca. Perché una storia resti impressa nella memoria bastano personaggi veri, scritti con onestà, e una lingua che non abbia paura di essere semplice pur restando profonda. Tra tutti i libri da leggere sotto l’ombrellone, questi tre regalano qualcosa in più, senza far rinunciare al relax che si cerca in vacanza.
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