Can Yaman cambia passo: addio seduttore, ecco come lo vedremo
In questo articolo
In questo articolo
Dimenticate il fascino irresistibile di Can Divit in DayDreamer. Archiviate il maestro della seduzione di Mr Wrong. E mettete in pausa anche la forza epica della Tigre della Malesia. Can Yaman cambia pelle… e lo fa davvero. Nella nuova sitcom Bro, l’attore abbandona il ruolo che lo ha reso celebre per vestire quelli, decisamente meno comodi, di un uomo timido, goffo e sorprendentemente impacciato con le donne.
Con lui sul set c’è Giovanni Nasta: i due si sono conosciuti sul set di Viola come il mare (Can era l’ispettore Demir, Giovanni il suo vice Turi D’Agata) e tra loro è nata subito un’amicizia preziosa tanto che, appena tornato dalla Spagna dove ha concluso le riprese de Il Labirinto delle Farfalle, serie tv thriller che lo vede nei panni dell’ex agente segreto Kaplan e che vedremo in Italia su Canale 5 non prima della fine del 2026, è volato a Roma per sostenerlo al cinema per il lancio di Strike: figli di un’era sbagliata, scritto e interpretato proprio da Nasta.
Per anni, Can Yaman ha incarnato un modello preciso: sicurezza, sguardo magnetico, carisma naturale. Un’immagine costruita tra romanticismo e ironia, che lo ha reso un punto di riferimento nel panorama delle serie tv. Con Bro, però, tutto cambia. Il nuovo personaggio rompe lo schema: niente sicurezza granitica, niente battute vincenti. Al contrario, vedremo goffaggine, esitazioni e una fragilità quasi disarmante. Un ribaltamento netto, che punta più sull’autoironia che sulla seduzione.
La sitcom prodotta da Lux Vide segna una deviazione precisa nel percorso dell’attore. Non è solo un cambio di genere, ma di linguaggio. Yaman passa dal racconto epico e sentimentale a una comicità più diretta, quotidiana, fatta di situazioni paradossali e imbarazzi. Lo stesso attore, condividendo il copione sui social, ha lasciato intendere il tono del progetto: risate vere, immediate. Un segnale chiaro di quanto questa esperienza rappresenti anche per lui una rottura rispetto al passato.
È per questo che l’attore è felicissimo di essere tornato sul set. Sono infatti iniziate proprio in questi giorni le riprese di Bro, una sfida che Yaman ha accettato senza esitazioni.
Cambiare, infatti, funziona solo se si rischia. E Can, in questa fase della carriera, sembra volerlo fare sul serio. Dopo aver consolidato un’identità forte, quella del protagonista romantico e dominante, sceglie di smontarla pezzo per pezzo.
Il risultato? Un personaggio più umano, imperfetto, vicino alla realtà. Meno icona, più uomo. Ed è proprio qui che si gioca la partita: convincere il pubblico a seguirlo anche lontano dall’immagine che lo ha reso famoso. Questo è il momento della verità.
Il rinvio di Sandokan 2 lascia momentaneamente in sospeso il lato epico della sua carriera. La seconda stagione di Sandokan arriverà comunque su Rai 1 appena possibile, ma Bro arriva nel momento giusto: quello in cui un attore deve dimostrare di saper andare oltre se stesso.
E allora sì, dimenticate tutto. Perché questa volta Can Yaman non conquisterà con uno sguardo, ma con una gaffe. Non sedurrà: farà sorridere. E, forse, proprio per questo, riuscirà a sorprendere (e a farci innamorare) ancora di più.
A te l'onere del primo commento..