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Corrado Sassu
IntervisteTV

Corrado Sassu: «Vi svelo la verità su Nadia e Blasco»

Sonia Russo
Sonia Russo
Maggio 13, 2026

In questo articolo

  • Autonomia è la sua parola d’ordine
  • «Siamo… “Romanacci a Prima Vista”».
  • «Amo Alessia ma non la sposo… per ora!».
    • Professionalità multitasking
Corrado Sassu, protagonista di Casa a Prima Vista, ci racconta i rapporti coi suoi colleghi Nadia Mayer e Blasco Pulieri e ci rivela il suo sogno nel cassetto…

Nel mondo dell’immobiliare lo conoscono per il suo entusiasmo contagioso e per la capacità di raccontare le case come fossero storie. Il grande pubblico, invece, lo ha scoperto grazie a Casa a Prima Vista, il programma di Real Time che ha trasformato gli agenti immobiliari in protagonisti televisivi. Ma prima dei riflettori e delle telecamere, Corrado Sassu era un ragazzo di diciannove anni con tanta energia e un’idea semplice: costruirsi un lavoro autonomo. Il suo percorso è fatto di intuizioni, ostinazione e qualche salto nel vuoto. E ci racconta come tutto è iniziato.

Autonomia è la sua parola d’ordine

Corrado Sassu (35).
Corrado Sassu (35).

Prima vendeva SIM aziendali e poi ha lasciato tutto per buttarsi nell’immobiliare. È stato un salto senza paracadute: cosa l’ha spinta?
«Quando ho finito la scuola avevo una sola idea chiara: volevo fare qualcosa di autonomo. Addirittura, andai dal commercialista senza avere un lavoro e gli dissi che volevo aprire la partita IVA. Lui mi rispose: “Prima devi trovare un lavoro”. Così presi un vecchio giornale di annunci, Porta Portese. Lo aprii con mia madre e le dissi: “Metti il dito su un annuncio e vediamo cosa esce”. Capitò una società di telefonia che cercava consulenti per vendere SIM aziendali. Così iniziai questo lavoro assurdo: un call center mi fissava appuntamenti e io giravo tutta Italia con una Volkswagen Lupo. Guadagnavo anche bene, ma era una vita massacrante. Però mi ha insegnato tanto: ricevere dei no, vendere, gestire i soldi».

E come arriva l’immobiliare?
«Un giorno tornavo stanchissimo da uno di quei viaggi. Era fine luglio. Passando per Ladispoli vidi un’agenzia immobiliare nuova, enorme. Pensai: basta, voglio lavorare lì. Mi presentai senza appuntamento alle sette di sera e mi dissero di aspettare il responsabile. Rimasi seduto sui gradini fino alle nove. Quando uscì mi chiese: “Sei quello arrivato alle sette?”. Mi fece un colloquio velocissimo. Era il 9 agosto. Mi disse: “Adesso chiudiamo per ferie, ma il 24 agosto inizi con noi”. Avevo appena compiuto diciannove anni. Da lì è stato amore… a prima vista!».

Lei è stato anche tra i primi agenti immobiliari a usare i social: quanto conta oggi la comunicazione digitale?
«Io ci ho sempre creduto. I primi video li ho fatti nel 2014. Mi ispiravo a un agente immobiliare americano che oggi ha persino una serie su Netflix. L’immobiliare può sembrare un tema noioso, l’unica cosa davvero attrattiva sono le case. Io però lavoravo tra Ladispoli e Santa Marinella: non è come mostrare un attico da venti milioni a Manhattan. Però con costanza ho costruito una community e questo ha attirato l’attenzione anche della TV».

La televisione era un obiettivo?
«Non proprio. Però chi mi conosce mi ha sempre detto: dovresti fare il comico, il presentatore… sono sempre stato quello che, in gruppo, fa il giullare. Mi piace stare davanti alla telecamera e fare video. Pensavo che un giorno magari avrei potuto fare un corso di recitazione, ma era un’idea vaga. Poi è arrivata l’occasione di Casa a Prima Vista».

Oggi è un volto noto. La popolarità aiuta o pesa nel suo lavoro di agente immobiliare?
«Non pesa, ma è faticoso. Oggi faccio tante cose: televisione, agenzia immobiliare, imprenditoria, contenuti social. E poi c’è la vita privata. Devi tenere insieme molti pezzi. Però quello che succede sotto i riflettori alimenta tutto il resto».

«Siamo… “Romanacci a Prima Vista”».

Corrado Sassu: «Vi svelo la verità su Nadia e Blasco»
Fuori dal set, Corrado Sassu (35), Nadia Mayer (60) e Blasco Pulieri (45) sono diventati buoni amici.

Che rapporto ha con i suoi colleghi del programma, Nadia e Blasco?
«Fantastico. Ormai siamo amici. Ci conosciamo da tre anni, usciamo spesso insieme, abbiamo persino un gruppo WhatsApp che si chiama “Romanacci a Prima Vista”. Ci prendiamo molto in giro: foto imbarazzanti, battute… c’è un bel clima».

Durante le registrazioni succede mai qualcosa di particolarmente divertente?
«Succede spesso. Quando Nadia è stanca comincia a storpiare le parole. L’altro giorno abbiamo perso quaranta minuti perché non riuscivamo a smettere di ridere. Il set è faticoso, ma se lo prendi con lo spirito giusto diventa divertente».

Nel trio che ruolo pensa di avere?
«Direi il trascinatore. Sono quello che propone cene, aperitivi, uscite. Anche perché sono il più giovane: Nadia ha cinque figli, Blasco ha una bambina piccola. Io sono più libero».

Un pregio e un difetto di entrambi?
«Nadia a volte è troppo impulsiva, ma è anche la persona più elegante che io abbia mai conosciuto. Blasco è colto, simpatico e molto sereno, ma se cade il mondo, lui si sposta e continua a camminare».

«Amo Alessia ma non la sposo… per ora!».

Corrado Sassu: «Vi svelo la verità su Nadia e Blasco»
Corrado Sassu con la fidanzata Alessia Tedesco.

Che idea si è fatto del fenomeno delle microcase vendute a prezzi altissimi?
«Molte di quelle che si vedono in TV o sui social non sono vere case: sono stanze. Per essere definita abitazione, una proprietà deve avere requisiti precisi di metratura e servizi. Secondo me è più una moda che una realtà del mercato».

Lei vive e lavora a Roma. Cosa la affascina della Capitale?
«Roma è unica. Passo davanti ai monumenti illuminati e penso: ci rendiamo conto di dove viviamo? C’è gente che prende l’aereo dall’altra parte del mondo per vedere il Colosseo e noi lo abbiamo sotto casa. E poi Roma ha palazzi e proprietà incredibili: ho visto case nobili qui che non ho visto in nessun’altra città».

Parliamo della sua vita privata. Da tre anni è legato ad Alessia Tedesco.
«Sì, conviviamo da due anni. È la mia prima fan: mi sostiene in tutto e spesso è più entusiasta di me quando arrivano nuove sfide. In più è anche mia socia: la Corrado Group è nata sul divano di casa nostra».

Avete in progetto di sposarvi o allargare la famiglia?
«Per ora no. Fare un figlio in questo momento sarebbe complicato: abbiamo tanti impegni e non sarebbe giusto delegare tutto a lei. Stiamo costruendo le nostre carriere e vogliamo farlo bene. Il nostro “matrimonio”, per adesso, è la Corrado Group».

Le piacerebbe condurre un programma tutto suo?
«Sì, mi piacerebbe molto. Non è l’obiettivo della mia vita, perché amo il lavoro di agente immobiliare. Però se arrivasse un programma sull’immobiliare da condurre, lo farei con grande entusiasmo. La TV mi affascina e mi ci sento sempre più a mio agio». 

corrado sassu

Professionalità multitasking

Un tempo si sognava di fare il calciatore o l’attore, poi l’ambizione massima era fare l’influencer. Oggi, però, molti giovani sognano di fare l’agente immobiliare. «Sono contento che sempre più persone si avvicinino a questa professione – ha detto Corrado - ma non è facile come sembra. Spesso pensano che apriamo una porta e guadagniamo il tre o quattro per cento. In realtà devi essere un po’ geometra, un po’ psicologo, un po’ avvocato. Devi conoscere il mercato, fare marketing, acquisire immobili, gestire clienti molto stressati. Gli orari sono complicati: quando le famiglie sono libere, nel weekend, tu lavori. Però è anche un mestiere bellissimo. Dopo la salute e la famiglia, la casa è il bene più importante. Aiutare qualcuno a realizzare questo sogno è una grande soddisfazione».

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