
“Well aging”: il segreto per una pelle tonica a ogni età
In questo articolo
La pelle è il nostro primo scudo e il nostro biglietto da visita: dalla cosmesi consapevole alla ginnastica facciale, i consigli dell’esperta Giulia Penazzi, autrice del libro Invecchiare non è una colpa per abbracciare il well aging come stile di vita e mantenere il viso tonico e luminoso a ogni età.
La pelle è, a tutti gli effetti, un organo del corpo umano, e tra i più complessi. È la nostra “prima difesa” dal mondo esterno e, al tempo stesso, il nostro “biglietto da visita” verso gli altri. La nostra cute è messa a repentaglio dal tempo che passa, ma anche da aggressioni di agenti atmosferici o prodotti tossici, stress e abitudini non sempre salutari. Per mantenerla in forma si possono però adottare vari accorgimenti, come ci spiega la cosmetologa Giulia Penazzi, nel suo nuovo libro Invecchiare non è una colpa – Consigli di cosmesi e stile di vita per il well-aging (Edizioni Lswr).

Ha cercato di fornire utili indicazioni per una pelle “senza tempo”: «Il well-aging non è una tecnica anti-invecchiamento, ma uno stile di vita», afferma l’autrice. Occorre allora puntare su diversi aspetti integrati tra loro, come esercizio fisico, corretta alimentazione, integrazione alimentare, l’approccio psicologico o il face yoga. Non solo cosmesi, quindi, ma anche allenamento, principi nutrizionali e meditazione.
Che cos’è un cosmetico?
Secondo la definizione presente nel Nuovo Regolamento Europeo 1223/2009, un cosmetico è «qualsiasi sostanza o miscela che viene applicata sulle superfici esterne del corpo, sui denti o sulle mucose della bocca con lo scopo di pulire, profumare, modificarne l’aspetto, proteggere o mantenere in buono stato queste parti». Intorno ai cosmetici ruotano falsi miti. In primis, non è vero che più un principio attivo è concentrato, più il cosmetico è efficace. «Il cosmetico può mantenere in salute la pelle, o intervenire a livello funzionale – specifica la Dott.ssa Penazzi – Non serve che contenga quantità elevate di sostanze funzionali, ogni attivo ha un range di concentrazione ideale e conta anche il tipo di formula. Dosi troppo elevate, infatti, possono risultare irritanti».
Occhio al “Greenwashing”
Non è poi detto che i cosmetici naturali e formulati con ingredienti vegetali, cosiddetti “ecofriendly” ed “ecobio” lo siano davvero. “Le definizioni naturale, green, ecobio, etc. – specifica sempre Penazzi – non hanno una corrispondenza legislativa: sono usate dal marketing per identificare prodotti di impronta vegetale, ma non definiscono la concentrazione di attivi avente tale origine, né le caratteristiche compositive. Aziende di dubbia serietà poi li usano per dare connotati green a un prodotto che magari non lo è completamente (il cosiddetto ‘greenwashing’). Se si vuole la certezza di un cosmetico green, l’unico modo è acquistare un prodotto con certificazione bio”.

Taluni estratti vegetali possono inoltre essere sensibilizzanti e, contenendo a volte centinaia di molecole, non è facile capire quale crei problemi cutanei; molti vegetali possono essere fonte di metalli pesanti come il nichel, uno dei più allergizzanti. Gli oli vegetali o essenziali possono ossidare e i derivati risultare sensibilizzanti. “Per pelli fragili, sensibili e allergiche è meglio un cosmetico dermatologico, realizzato con pochi ingredienti, chimicamente definiti e con alto profilo tossicologico”. Invece i cosiddetti “cosmeceutici”, termine coniato per dare connotati più farmacologici ai cosmetici che contengono principi attivi usati in campo farmaceutico, per la Legge non esistono. “Vi è un’unica definizione di cosmetico ed è descritta dal Nuovo Regolamento Europeo 1223/2009. Perciò i ‘cosmeceutici’ non sono più efficaci”.
Allenare i tessuti
La bellezza del nostro viso e la salute della nostra pelle non sono legati solo alla cosmesi, ma vengono influenzati «da un insieme di fattori che coinvolgono tutto il corpo e, più precisamente, la sua statica – aggiunge Giulia Dazzan, che nel libro (di cui è co-autrice) offre i suoi consigli per l’allenamento facciale – L’aspetto del nostro volto dipende dall’ossatura, dalla tonicità della muscolatura facciale, dalla consistenza e dalla dislocazione del tessuto connettivo. Perciò è importante, a qualsiasi età, allenare i tessuti di viso e collo con opportuni esercizi che puntino a ripristinare la corretta statica del volto, riportandolo a un rapporto ottimale tra i muscoli e gli altri tessuti».
Consigli mirati per ogni fascia d’età
Nel suo libro Invecchiare non è una colpa, la cosmetologa Giulia Penazzi offre consigli mirati per ogni fascia di età, dai 25 anni fino alla fase over 55.
• Tra i 25 e i 35 anni occorre proteggere e riequilibrare la skin-barrier, idratare correttamente e salvaguardare il microbiota, utilizzare antiossidanti e proteggerci dai danni degli UV.
- Mentre tra i 35 e i 45 è necessario favorire il metabolismo cellulare, stimolare la sintesi delle proteine strutturali specifiche (collagene, elastina, acido ialuronico) e proteggere la matrice extracellulare dermica.
- Tra i 45 e 55 occorre ridurre le rughe con attivi botox like, schiarire le discromie e illuminare l’incarnato; dopo i 55 anni si punta al miglioramento del microcircolo, a promuovere le difese immunitarie cutanee e utilizzare attivi con azione hormone-like che preservino la densità dell’ipoderma.
Un esempio di beauty routine da seguire mattina e sera
Caratteristiche della pelle nella fascia di età 45-55 anni: pelle non più giovane, rughe, perdita di tono, compattezza ed elasticità, eventuali discromie.

Mattina
1) Detergere viso e décolleté, a seconda della tipologia cutanea, con latte detergente in crema gel oppure latte cremoso, olio o burro detergente, in caso di secchezza.
2) Eliminare il detergente con acqua corrente tiepida, massaggiando delicatamente con un pannetto struccante in microfibra o dischetti riutilizzabili per creare un leggero effetto scrub/massaggio.
3) Tamponare delicatamente e vaporizzare o picchiettare un tonico specifico, levigante, tonificante o idratante.
4) Stendere un contorno occhi ridensificante e/o botox like, oppure drenante in caso di borse/occhiaie.
5) Applicare un siero idratante, antiossidante, illuminante, rassodante o stimolante. Alcuni esempi di ingredienti adatti: niacinamide, vitamina C, acido ialuronico, peptidi biomimetici e/o botox like, antiossidanti.
6) Idratare con emulsioni ricche di idratanti diretti e indiretti; indispensabili l’acido ialuronico, peptidi biomimetici e vegetali rassodanti e/o botox like.
Sera
1) Struccare con latte, olio o burro detergente, eliminare con un tonico specifico (idratante addolcente, antiossidante o levigante).
2) Praticare un automassaggio di 2 minuti con una o due gocce di olio antiage, anche su collo e décolleté.
3) Applicare un siero ridensificante e rassodante concentrato. Attivi utili sono retinolo, peptidi biomimetici, estratti vegetali rassodanti.
4) Stendere un contorno occhi antiage ridensificante in crema prima di coricarsi.
5) Proseguire con la crema antiage, nutriente in caso di pelle secca, con ingredienti che stimolano il derma ad azione rassodante. Utilizzarli sempre, con costanza, anche su collo e décolleté. In autunno e inverno aggiungere retinolo o AHAs in bassa concentrazione, a cicli.
Ginnastica del viso: come iniziare
Innanzitutto è necessaria una prima fase di “ricognizione o controllo”, in cui si valuta la presenza di asimmetrie di origine muscolare, lo stato dei muscoli (se in ipertono o in ipotono) e lo stato della pelle (se presenta infiammazioni o problematiche che possono costituire una controindicazione agli esercizi). Dopodiché procedere alla fase di potenziamento – innanzitutto dei muscoli che si riscontrino in ipotono – cui segue il rilassamento e l’allungamento. Durante l’esecuzione è importante verificare che non si creino pieghe indesiderate: per evitarlo, tendere sempre la cute e tenerla ferma, aiutandosi con le mani. È consigliabile, per chi si approccia per la prima volta, rivolgersi a un professionista esperto che coadiuvi nell’identificazione della propria fisionomia e che introduca correttamente le tecniche.

Gli esercizi efficaci
Fronte: questo esercizio permette, nella stessa posizione, di rafforzare e poi distendere il muscolo frontale, combattendo le rughe orizzontali della fronte.
1) Posizionare le dita all’attaccatura dei capelli, trazionando un po’ la pelle.
2) Senza formare pieghe, rialzare le sopracciglia per attivare il muscolo, tenendo lo sguardo verso il basso.
3) Ripetere 10 volte e rimanere con il muscolo contratto per 10’’.
4) Al termine rimanere in posizione altri 30’’, con la fronte rilassata.
5) Con pollice e indice “pizzicare” le sopracciglia e trazionarle un po’ verso l’esterno, per evitare che durante la contrazione muscolare si formino pieghe.
6) Contrarre il muscolo come per aggrottare la fronte, cercando di avvicinare le sopracciglia. Ripetere per 10 volte, e poi rimanere in posizione per 10’’.
7) Rilassare. Con gli indici piegati come ganci, massaggiare la fronte dal centro verso l’esterno, con una pressione media.
8) Massaggiare allo stesso modo le sopracciglia e dal basso verso l’alto, con un movimento vibratorio, il muscolo procero, al centro della fronte.
Guance: un esercizio efficace per tonificare le guance è riprodurre il riflesso succhiante dei lattanti. Lo si fa introducendo il dito pollice in bocca e succhiando vigorosamente per circa un minuto. Anche gonfiare le guance e premere con pollice e indice senza far uscire l’aria è un buon esercizio. Ripetere 30 volte.
Bocca: al termine di questi esercizi, rilassare la zona perilabiale con un massaggio eseguito coi polpastrelli, come per il contorno occhi, ma di media intensità.
1) Per contrastare la formazione dei solchi naso-labiali, aprire la bocca e introdurre i pollici all’interno, in corrispondenza delle pieghe naso-labiali.
2) Opponendo resistenza con le dita, cercare di chiudere la bocca per 20 volte, e al termine rimanere in posizione statica con i muscoli contratti per 10’’.
3) Per contrastare le rughe della marionetta, introdurre in bocca gli indici rivolti verso il basso e posizionarli all’interno del labbro inferiore.
4) Contrarre i muscoli corrispondenti, facendo resistenza con le dita per 20 volte, e rimanere in posizione statica coi muscoli contratti per 10’’.
Un training “effetto lifting” per tutto il viso: l’urlo muto
Un esercizio in grado di tonificare gli zigomi e regalare un effetto lifting a tutto il viso è il cosiddetto “urlo muto”, in cui si appoggiano le mani aperte ai lati del viso, tirando leggermente la pelle e aprendo la bocca nella posizione dell’urlo, con le labbra che ricoprono i denti. A questo punto, contrarre i muscoli zigomatici per 20 volte e poi rimanere in posizione statica coi muscoli contratti per 10’’. Al termine, rilassare i muscoli di viso e collo (evitando la parte frontale, sede della tiroide) con un delicato massaggio.





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