
Salvo Sottile: «“Ore 14” è una grande sfida e ho accettato con entusiasmo»
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Salvo Sottile si sta preparando a prendere il posto di Milo Infante (che ha debuttato oggi su Mediaset) al timone del format di Rai2: un’opportunità che lo fa sentire davvero molto onorato.
Salvo Sottile è ufficialmente il nuovo volto di Ore 14, programma di cronaca e attualità di Rai2. Il giornalista raccoglie infatti il testimone lasciato da Milo Infante e, dal prossimo 14 settembre, sarà alla guida della storica trasmissione pomeridiana, oltre che dell’appuntamento in prima serata Ore 14 Sera, in onda il giovedì dal 24 settembre. Una nuova sfida per Sottile, da anni volto del racconto della cronaca italiana, che torna a confrontarsi con storie, inchieste e vicende giudiziarie. Con lui abbiamo parlato del futuro del programma, della concorrenza, del rapporto con il pubblico e del modo in cui intende rinnovare un format già molto seguito.
Sarà un testa a testa con “Quarto Grado”

Lei arriva a Ore 14 dopo anni di esperienza nella cronaca. Come affronterà questa nuova sfida, in particolare quella di Ore 14 Sera con Gianluigi Nuzzi, volto di Quarto Grado, di cui lei fu il primo conduttore, prima del passaggio di testimone proprio a Nuzzi?
«Non so chi vincerà, perché non è una gara che si può prevedere. Io affronterò questa sfida come ho sempre fatto nella mia carriera: con il lavoro, la passione e l’esperienza maturata negli anni nel campo della cronaca. Cercheremo di raccontare il Paese e la realtà con serietà, utilizzando sempre gli strumenti fondamentali del giornalismo: l’approfondimento, la verifica delle notizie e il rispetto per le persone coinvolte nelle vicende che raccontiamo. È un terreno delicato e lo affronteremo con grande responsabilità, insieme a una squadra che stiamo costruendo».
Il programma cambierà con il suo arrivo?
«Manterremo sicuramente ciò che di buono è stato fatto in questi anni, perché Ore 14 è un marchio importante e ha conquistato il suo pubblico. Allo stesso tempo vogliamo renderlo più contemporaneo, con un linguaggio nuovo, una grafica diversa e un racconto della realtà che possa avvicinarsi ancora di più agli spettatori».
La chiamata per Ore 14 è arrivata dopo l’addio di Milo Infante. Come è nata questa proposta?
«È successo tutto molto velocemente. Ero impegnato a preparare la nuova stagione di FarWest quando è arrivata questa opportunità. Il direttore del programma e l’amministratore delegato mi hanno chiamato e mi hanno proposto di prendere la conduzione di Ore 14. Ho subito capito che si trattava di una sfida importante, perché è un programma centrale per la rete e per il servizio pubblico. Mi sono sentito molto onorato e ho accettato con grande entusiasmo».
“Chi l’ha visto”? Non mi è stato proposto

Ha avuto modo di sentire il suo collega Milo Infante dopo il passaggio di consegne? Cosa vi siete detti?
«Sì, ci siamo sentiti. Ci siamo scambiati dei messaggi, mi ha fatto il suo in bocca al lupo e io gli ho fatto i migliori auguri per il suo percorso. Lo ringrazio per tutto quello che di buono ha fatto in questi anni alla guida del programma».
Le dispiace che FarWest sia scomparso dai palinsesti?
«Sicuramente sì. È come se fosse un figlio per me. Sono stati tre anni molto importanti della mia vita professionale. È stato un racconto intenso della cronaca e delle storie delle persone, un’esperienza che mi ha dato tanto e che rappresenta una grande palestra per affrontare questa nuova sfida di Ore 14».
Se le fosse stata proposta la conduzione di Chi l’ha visto?, altro storico programma legato alla cronaca, quale sarebbe stata la sua risposta?
«Non mi è mai stata proposta questa possibilità, quindi non posso sapere quale sarebbe stata la mia risposta. Posso dire però che ogni programma ha la sua storia e il suo linguaggio: oggi sono molto concentrato sulla nuova avventura di Ore 14».
Un passaggio di consegne un po’ agitato

Il cambio alla guida di Ore 14 non è stato soltanto una normale staffetta televisiva, ma si è trasformato in un vero caso mediatico. L’arrivo di Salvo Sottile al posto di Milo Infante ha infatti aperto un confronto a distanza tra i due giornalisti, nato dopo alcune dichiarazioni dell’ex conduttore e alimentato da una serie di repliche sui social. Infante, nel raccontare il suo addio alla trasmissione, ha espresso il proprio rammarico per il modo in cui è avvenuto il passaggio di consegne, sottolineando che si sarebbe aspettato un riconoscimento maggiore per il lavoro svolto negli anni. Il conduttore ha anche fatto riferimento al nome del programma, spiegando che avrebbe immaginato un cambio di titolo come gesto simbolico, paragonando la situazione al mondo dello sport e al ritiro della maglia di un campione. A far discutere è stata poi una locandina circolata sui social che annunciava l’arrivo di Salvo Sottile alla guida di Ore 14 attraverso un’immagine realizzata con l’intelligenza artificiale. Infante l’ha definita “triste”, ma Sottile ha chiarito che non si trattava di una comunicazione ufficiale della trasmissione, bensì di un contenuto creato autonomamente da un fan. La risposta di Sottile è stata altrettanto netta: il giornalista ha ricordato che Ore 14 è un programma della Rai e non appartiene al singolo conduttore, ribadendo che ogni volto televisivo lascia un’impronta ma che la storia di un format continua oltre chi lo guida. Da qui la replica alla metafora della maglia, con un richiamo al fatto che i programmi televisivi hanno una loro identità indipendente dai protagonisti che si alternano alla conduzione. Nel botta e risposta è entrato anche il tema del nuovo percorso professionale di Infante a Mediaset. Sottile ha criticato la scelta dell’ex collega di aver registrato un video promozionale dagli studi Rai per presentare il suo nuovo progetto televisivo, sottolineando la singolarità della situazione e giocando sul titolo del programma, Ore 11, definendolo ironicamente una sorta di “Ore 14 con il fuso orario di Mediaset”. Dopo le schermaglie iniziali, però, entrambi hanno scelto di non trasformare la vicenda in una contrapposizione personale. Infante ha infine augurato buon lavoro al collega, mentre Sottile si è concentrato sulla nuova sfida che lo attende alla guida del programma di cronaca di Rai2.





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