Paola Barale riscrive la leggenda di Raz Degan: altro che sesso tantrico, facevano scintille!
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Paola Barale non ha peli sulla lingua quando si tratta di sesso. Nel suo podcast MOW Privè con Grazia Sambruna, la conduttrice si è lasciata andare senza pudore ai ricordi e, in particolare, a quelli legati alla sua storia con lo storico ex Raz Degan. Nel suo racconto non c’è malinconia, né nostalgia, ma la certezza di aver vissuto un amore pieno, carnale, totale con un uomo capace di unire misticismo e sensualità per un risultato all’ennesima potenza.

Totale, dicevamo: sia dal punto di vista emotivo e sentimentale, sia dal punto di vista fisico. E questo, per lei, è una certezza… checché ne dica lo stesso Raz! L’ex modello, infatti, tornato in auge come “sciamano pop”, si è presentato nello studio di Belve raccontando la sua versione del sesso: ha affermato di praticare il Brahmacharya da oltre vent’anni, una disciplina tantrica che permette di “non disperdere l’energia sessuale e mantenerla dentro di sé”. «Fai sesso, ma non eiaculi», ha spiegato senza mezzi termini, serafico e affascinante come sempre.
La sua lunga carriera… di autocontrollo, ha fatto alzare più di un sopracciglio per la scelta estrema di assecondare il desiderio, senza però farlo “esplodere”.
E Paola? Ascolta, sorride… e lascia cadere la frase più elegante e letale che si possa immaginare: «Forse ora avrà affinato la tecnica, ma io ricordo dei bei gran finali!». Un colpo di scena dolce e micidiale al tempo stesso, che smonta in un secondo vent’anni di astinenza energetica e restituisce a Raz il ritratto di un uomo tutt’altro che ascetico, ma carnale e passionale come ci piace immaginarlo. O, almeno, così parrebbe essere stato ai bei tempi con Barale!

Oggi Raz Degan vive una vita completamente diversa, più silenziosa, più raccolta, ma ancora piena di quei contrasti che lo hanno sempre reso magnetico. Da quasi otto anni è legato a Cindy Stuart, una donna che ha saputo accompagnarlo nei suoi ritmi nomadi senza spegnerne l’anima selvaggia. Insieme abitano in un trullo in Puglia, un rifugio sospeso nel tempo dove coltivano terra, ulivi e complicità. Raz ha raccontato che l’ha incontrata a Bali, proprio quando credeva di non volere più una relazione, e che lei è stata l’unica capace di tenere il suo passo, la sua inquietudine, la sua fame di mondo.
«Lei è venuta nel trullo e non è uscita più», ha detto con un sorriso che lascia intravedere un’intimità profonda, fatta di viaggi per metà dell’anno, radici piantate nella terra l’altra metà e una quotidianità costruita lontano dai riflettori. «Trovare l’equilibrio tra gli estremi è importante – ha detto – Noi abbiamo la serenità a casa, coltiviamo l’orto, non facciamo vita mondana, non abbiamo neanche dei vicini, poi dopo un paio di mesi partiamo e andiamo in parti del mondo che ancora nessuno conosce».

Mentre l’ex modello vive il suo sesso spirituale con la nuova compagna, Paola, dopo la parentesi spiritual‑hot con Degan, preferisce farlo alla vecchia maniera. L’ultima volta che ha fatto sesso, ha detto che è stata poco tempo fa: «Ora non ho un compagno fisso, però non ho appeso il cappello al chiodo: è un’attività che mi piace, mi fa star bene», ha spiegato la conduttrice nel podcast.
La cinquantottenne ha raggiunto oggi una certa consapevolezza e non si tira indietro quando tratta di uomini giovani, anche se ha chiarito: «Per me va benissimo però, un limite sindacale per me ci vuole». E a proposito dei giovani amanti, Barale ha detto che hanno leggerezza, allegria, vitalità: ridono, scherzano, portano colore. Ma — ha avvisato — «sono anche più faticosi». Quanto alla “generosità” sotto le lenzuola, Paola ha anche aggiunto: «Un uomo molto giovane, sicuramente, fa sesso in modo diverso da un uomo maturo per mille motivi però, ci sono anche uomini maturi che se la cavano benissimo». La chiave, secondo Paola, è la connessione: «Dipende dall’incastro, dall’incontro». Insomma, il sesso, tantrico o meno, alla fine è sempre e solo una questione di chimica!
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