Roma: al via il primo ospedale veterinario pubblico d’Italia
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Roma si prepara a scrivere una nuova pagina nella storia della tutela animale facendo da apripista in Italia con un progetto che farà battere il cuore di tutti gli animalisti: sono ufficialmente iniziati i lavori per la costruzione del primo ospedale veterinario pubblico del nostro Paese. La struttura sorgerà all’interno del canile della Muratella, un punto di riferimento per l’accoglienza e la cura degli animali abbandonati, nel quadrante sud della Capitale, e rappresenta un passo significativo verso un futuro più inclusivo e attento al benessere degli amici a quattro zampe. La struttura promette di rivoluzionare l’accesso alla sanità veterinaria.
L’obiettivo? Garantire cure gratuite agli animali senza famiglia e, in prospettiva, estendere i servizi ai cittadini, con particolare attenzione a chi ha adottato da canili o gattili comunali. Un gesto concreto che rafforza la cultura del rispetto e della tutela animale.
«Vogliamo che Roma diventi un modello di civiltà e amore verso gli animali. Questo ospedale sarà un faro per tutto il Paese», ha dichiarato l’assessora all’Ambiente di Roma, Sabrina Alfonsi.

Il Comune di Roma ha stanziato circa 6,5 milioni di euro per costruire una struttura moderna e all’avanguardia, che si estenderà su 916 metri quadrati. L’ospedale sarà suddiviso in aree specializzate, per offrire assistenza completa agli animali in difficoltà:
L’inaugurazione è prevista entro il 2026, e già si parla di un ampliamento dei servizi, per includere consulenze comportamentali e percorsi di riabilitazione. «Questa struttura colma un vuoto enorme: nessuno dovrà più rinunciare a curare il proprio animale per difficoltà economiche», ha commentato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Nella fase iniziale, l’ospedale garantirà assistenza gratuita agli animali ospitati nei canili e nei gattili comunali, ma l’intenzione è di ampliare gradualmente l’offerta. In futuro, le cure potrebbero essere estese anche ai pet delle famiglie a basso reddito o in situazioni di emergenza.
Questa scelta non è solo un atto di solidarietà, ma un incentivo alle adozioni responsabili: sapere che un animale potrà ricevere cure adeguate e gratuite anche dopo l’adozione potrebbe convincere più persone ad aprire il cuore e la casa a un amico peloso.

La realizzazione dell’ospedale è il frutto di una sinergia tra diverse istituzioni veterinarie e universitarie: il Comune di Roma lavora fianco a fianco con la ASL Roma 3, l’Università di Tor Vergata, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana e l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma. Un vero lavoro di squadra per offrire il massimo livello di assistenza.
«Non sarà solo un ospedale, ma anche un centro di formazione per i futuri veterinari», ha spiegato un rappresentante dell’Università di Perugia coinvolto nel progetto.
Parallelamente alla costruzione dell’ospedale, è previsto anche l’ampliamento del canile della Muratella. Verranno realizzati nuovi padiglioni capaci di ospitare fino a 60 cani, con aree dedicate alla degenza per animali malati o in quarantena, e spazi per lo sgambamento.
In programma anche la creazione di una sala convegni per eventi e incontri formativi, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla tutela degli animali e promuovere la cultura della prevenzione.

Con questa iniziativa, Roma si conferma una città che guarda al futuro con empatia e responsabilità. L’ospedale veterinario pubblico sarà un rifugio di speranza per migliaia di animali, ma anche un simbolo di civiltà e progresso.
Chi ama gli animali sa che sono parte della famiglia: garantire loro il diritto alla salute è un segno di grande maturità sociale. E Roma, con questo progetto pionieristico, dimostra di avere un cuore grande quanto la sua storia millenaria.
L’amore per gli animali ha trovato casa. E parte proprio da Roma.
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