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A fugare ogni dubbio con una nota, è la stessa Procura, ieri mattina, in seguito a un intenso lavoro di ricerca che ha coinvolto diversi uomini: “Le attività d’indagine – si legge nella nota del procuratore facente funzioni Anna Maria Lucchetta – consistite in sommarie informazioni testimoniali e nell’acquisizione capillare dei sistemi di video-sorveglianza, con dettagliata attività di sopralluogo e repertamento, che hanno consentito di ricostruire i movimenti nelle ultime ore di vita della 14enne, di identificare il possibile autore dell’omicidio, il quale a seguito di interrogatorio dinnanzi al Pubblico Ministero ha reso dichiarazioni confessorie, ammettendo di aver volontariamente ucciso Martina, nascondendo il cadavere. Su queste basi, è stato disposto dalla Procura di Napoli Nord il fermo di indiziato di delitto per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere”.

Il dolore, per la famiglia e per gli amici che conoscevano Martina è grande: alcuni fiori sono stati portati sul luogo del ritrovamento del cadavere della giovane: “Figlia mia, chi ti ha fatto del male la pagherà. Vola in alto”, ha scritto la mamma della quattordicenne, studentessa con il sogno di diventare cuoca. Poi ha aggiunto in una intervista che adesso vuole solo l’ergastolo per l’assassino: “Che peccato ha fatto mia figlia? – ha detto in lacrime – Era bella come il sole. Ora tornerò a casa e trovero la sua stanzetta vuota”. Il caso, che ha coinvolto dei giovanissimi, ha sconvolto anche il mondo politico: “Esprimo grande dolore e profondo cordoglio per il brutale omicidio di Martina Carbonaro – ha scritto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Siamo davanti a un barbaro assassinio che sconvolge e indigna tutti noi. Colpire a morte una adolescente indifesa, una giovane che rivendicava il proprio diritto alla libertà, è il segno di una mentalità di dominio e di possesso che deve essere sradicata dalla società tutta”.
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