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Francesca Cipriani e il marito Alessandro Rossi hanno lanciato il primo singolo insieme: un ritmo gioioso e coinvolgente, proprio come il loro amore!
Uniti nella vita, adesso anche nel beat. Francesca Cipriani e Alessandro Rossi, coppia affiatata davanti e dietro i riflettori, hanno lanciato Marylin (etichetta Novalis Music), un singolo esplosivo che mescola simpatia, ritmo e autoironia. Un brano che fa sorridere e ballare, ma anche riflettere: perché ridere, in fondo, è una cosa serissima, e la bombastica Pupa di GF lo sa bene. Scritto da Francesco Gazzè e Francesco De Benedittis, insieme ai giovani autori Magrini e Pascucci, il pezzo è stato voluto e co-prodotto da Alessandro stesso, che ha confezionato anche una versione “rework” perfetta per le notti in discoteca. Insomma, Cipriani sorprende ancora. E noi non potevamo non farci raccontare tutto, ma proprio tutto, dalla coppia più pop dell’estate.
Dietro il décolleté c’è molto di più
Francesca, lei canta, balla, si prende in giro… e intanto ci regala un twist irresistibile. Ma quanto c’è della vera Francesca Cipriani in questo brano?
Francesca: «Tanto! Ci sono frasi divertenti e leggere, che fanno sorridere proprio per il loro modo surreale e sopra le righe. Il pezzo parla di leggerezza, felicità, sorrisi… ed è perfetto per l’estate! È la stagione giusta per staccare un attimo la spina e prendersi una pausa, anche mentale».
Nel testo e nel videoclip si diverte a giocare con l’immagine della “pupa svampita”. In realtà, dietro quella maschera c’è una donna brillante e acuta: perché porta avanti questo personaggio?
Francesca: «È una scelta consapevolissima. Questo “personaggio” è parte di me, ma io non sono solo quello. Amo l’intrattenimento e mi piacerebbe un giorno condurre un programma per bambini. Per questo sono felice che questa canzone piaccia tantissimo sia ai piccoli sia agli anziani. Vedere le persone liberarsi dai pensieri e rilassarsi mi gratifica moltissimo. In fondo, entrare in una dimensione leggera fa bene alla mente. Viviamo in un mondo complicato, un po’ di spensieratezza ci vuole!».
Il brano è realizzato con suo marito: uniti sul palco e nella vita. Quando avete capito che fare musica insieme poteva diventare qualcosa di concreto?
Alessandro: «Oltre a essere imprenditore edile, faccio da sempre il DJ producer, anche se avevo messo da parte questa passione per dedicarmi al lavoro. Quest’anno, mentre stavo lavorando al brano Rica Morena, Francesca mi ha visto all’opera in studio e ci siamo guardati negli occhi: “Perché non facciamo qualcosa insieme?”, ci siamo detti. E da lì è nato tutto».
Francesca: «Per me è stata la prima esperienza musicale e ne sono felicissima! Dietro una canzone c’è tanto lavoro, studio e impegno. Alessandro aveva già fatto delle produzioni, ma per me era tutto nuovo. È stato bellissimo unirci anche in questo progetto: vivere e lavorare insieme è un privilegio. Non tutti riescono a passare così tanto tempo in coppia, noi sì, e ce lo godiamo».
Marylin è ironica, ritmata, scanzonata. Ma nasconde anche un messaggio forte: quanto vi rispecchia come coppia?
Alessandro: «Ho cucito questo brano addosso a Francesca: racconta il suo lato svampito, ma anche quello umano. Noi siamo proprio così: scherzosi, divertenti, molto simili. Sdrammatizziamo tutto, come Raimondo e Sandra! E il messaggio è chiaro: ridere è una cosa seria».
Francesca: «Ci rispecchia tantissimo. Cerchiamo sempre di sorridere alla vita, anche quando ci mette alla prova. L’autoironia è un segno d’intelligenza e io mi ritengo una persona intelligente proprio perché so prendermi in giro. La vita è dura, ma un sorriso può fare miracoli».
Grande sintonia, ma non su lasagne e tagliatelle

Lavorare in coppia è un sogno per molti, ma anche una sfida…
Alessandro: «Noi ci siamo divertiti tanto. Francesca si è impegnata moltissimo per far uscire il brano al 100 percento. Anche io ho dovuto trovare la melodia giusta: per entrambi era una prima volta, io con il pop e lei con la musica in generale. La pazienza è stata fondamentale!».
Francesca: «È vero, poi magari rischi di parlare sempre di lavoro… ma questo è un lavoro così bello che non pesa! Ne parliamo, certo, ma parliamo anche di altro. È un misto fritto! Abbiamo tanti argomenti, non siamo una coppia monotematica».
Durante la creazione del brano, avete mai avuto un momento di… “divergenza artistica”?
Alessandro: «L’approccio è stato giocoso, non competitivo. Qualche contrasto c’è stato, perché io sono molto esigente e preciso e anche lei lo è, anche se magari con vedute un po’ diverse, ma l’amore ha sempre avuto la meglio. Quando due teste toste si uniscono, qualche scontro è normale… ma poi ci ridiamo su».
Francesca: «No, litigi no! Magari bisticciamo per chi ha la porzione più grande di lasagne o di tagliatelle… ma sul progetto no. Abbiamo sempre trovato punti di incontro, confrontandoci in modo costruttivo».
Insomma, nella creazione del brano avete trovato il giusto compromesso. Anche a casa c’è una regia condivisa o uno dei due dirige l’orchestra?
Alessandro: «Devo essere onesto, io in genere sono quello più tranquillo, che lascia correre di più, mentre lei è più esigente… ».
Francesca: «Sì, sono io quella più organizzata e che pianifica al meglio la vita e le giornate di entrambi. Vengo da un mondo dove l’agenda è fondamentale, tra eventi e orari precisi. Lui, con la sua impresa edile, ha un tipo di mentalità diversa. Ci completiamo, però: caratteristiche diverse, ma perfettamente complementari».
Qualche gelosia e tante risate

La vostra vita di coppia è spesso sotto i riflettori. Come riuscite a proteggere l’intimità e la spontaneità del vostro rapporto?
Alessandro: «Viviamo in modo semplice, ci bastano le piccole cose. Non abbiamo mai avuto grandi problemi, anche se ammetto che essere il marito di una sex symbol… be’, qualche difficoltà la porta! Riceve sempre molti, troppi apprezzamenti… Ma ci ho fatto l’abitudine».
Francesca: «La spontaneità arriva anche al pubblico, perché siamo persone alla mano. Certo, le critiche ci sono, ma accetto solo quelle costruttive. Gli hater, invece, li trovo cattivi e frustrati. La privacy è un prezzo da pagare, lo sappiamo. Ma, se non ci fosse andato bene, avremmo scelto un altro mestiere».
Alessandro, quando Francesca riceve dei complimenti è più orgoglioso o più geloso?
Alessandro: «Tutti e due, non saprei scegliere!».
Francesca: «È geloso, è geloso! Ma lo è in modo sano e anche io lo sono di lui! Siamo una coppia normale, non aperta: un pizzico di gelosia ci sta, fa bene, tiene vivo il rapporto».
Il matrimonio vi ha uniti ancora di più. Qual è la cosa più bella che avete scoperto l’uno dell’altra dopo il grande “sì”?
Alessandro: «(sorride, ndr) Ogni giorno scopro una nuova sfumatura di Francesca: è dolce, sensibile, ma anche forte. Mi sorprende sempre».
Francesca: «Lui è davvero un uomo buono, sincero, con valori solidi. E poi… sa far ridere come nessuno. Con lui la vita è più leggera, anche nei momenti difficili».
Una cosa che fate l’uno per l’altra e che vi fa sorridere ogni volta, anche nelle giornate storte?
Alessandro: «Io le porto sempre un dolcetto: una pasta, una fetta di torta, qualcosa che le piaccia. Lei, invece, mi chiama e mi chiede “Cosa ti va di più per cena?” e mi prepara il mio piatto preferito. Ci prendiamo per la gola e la giornata migliora».
Francesca: «Facciamo i pagliacci, nel senso bello: sdrammatizziamo, usiamo l’ironia, l’autoironia. Cerchiamo di strapparci un sorriso anche quando la giornata è grigia».
C’è un momento della giornata, anche piccolo e banale, che per voi è sacro e a cui non rinuncereste per nulla al mondo?
Alessandro: «Il momento della cena è sacro. Noi lavoriamo entrambi tanto e spesso siamo fuori casa: lei viaggia molto per lavoro, io pure; quindi, la sera ci ritroviamo a tavola ed è il nostro momento. Non ci rinunceremmo mai».
Francesca: «E neppure al momento della merenda, con il gelato! Non scherzo, è davvero un rito. Ma anche la sera, sul divano per guardare una serie TV: è quel tempo lento, solo nostro, in cui ci rilassiamo e ridiamo. Le piccole cose sono le più belle, quelle che danno senso alle giornate».
Una grandissima voglia di famiglia

E se doveste descrivervi con un solo aggettivo a vicenda? Ma niente romanticismi da copertina!
Alessandro: «Buona… ma impegnativa! È una donna viva, piena di energia, sempre in movimento. Fa mille cose, prende iniziative. Con lei non ti annoi mai. È impegnativa in senso positivo, intendiamoci».
Francesca: «Birichino! È un mix perfetto tra bimbo e uomo. Riesce sempre a farmi ridere, anche quando qualcosa va storto. E nei momenti difficili, quelli che non dipendono da noi, lui riesce a restituirmi il sorriso. Ed è questo che conta in una coppia: supportarsi sempre, a vicenda. È la mia anima gemella».
Un’ultima domanda: dove vi vedete tra dieci anni?
Alessandro: «Io mi vedo in montagna, con uno zainetto e un bimbo sulle spalle, in mezzo al verde. E lei accanto a me, con il pranzo al sacco, pronta per una passeggiata intorno al lago».
Francesca: «Speriamo davvero di diventare presto genitori, non vediamo l’ora. Tra dieci anni mi vedo mamma, moglie, donna realizzata. Se gli alieni non invadono il pianeta e il mondo continua a girare, visto che ormai ogni giorno è una scommessa, sogno una famiglia unita e un lavoro che continui a farmi battere il cuore. La TV è da sempre la mia passione e spero di poter crescere ancora tanto in quel mondo».

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