
Prepariamoci alle feste con il “biohacking”, il segreto dei Vip!
In questo articolo
Stefano Santori, biohacker coach ci svela i segreti del biohacking, la nuova pratica di benessere seguita dalle star. Un approccio olistico ed efficace: scopriamo insieme l’ultima frontiera del wellness.

Cos’hanno in comune popstar come Justin Bieber e Miley Cyrus, celebrities come Jennifer Lopez e Hugh Jackman, o ancora sportivi di fama mondiale come Cristiano Ronaldo, Lebron James, Erling Haaland con magnati della Silicon Valley?
Presto detto: sono solo alcuni dei Vip che hanno abbracciato il Biohacking, un approccio multidisciplinare che permette di ottimizzare le prestazioni fisiche, mentali e psicofisiche attraverso una serie di tecniche ad hoc.

Alla portata di tutti
Un corpus di conoscenze usato da personalità che hanno bisogno di raggiungere il massimo nei propri settori ma che, insospettabilmente, può essere messo in pratica da chiunque e in totale sicurezza (a patto di non soffrire di patologie gravi e sempre previa consultazione medica). Anche e soprattutto in vista del Natale, un periodo in cui miliardi di persone in tutto il mondo fronteggeranno disturbi digestivi, bruciori di stomaco, pesantezza, gonfiori e aumento di peso a causa dei bagordi tipici delle festività.

Stefano Santori, biohacker coach che lavora con atleti olimpionici, ha lavorato con brand come ENEL e Poste Italiane, ed è docente universitario, spiega a Mio che «nel Biohacking si agisce attraverso tutte le leve possibili che circondano la persona, dalla nutrizione all’ambiente (si possono ad esempio “hackerare” luce, finestre, aria, temperatura), dall’allenamento fisico a quello mentale, fino alla respirazione».
Come applicarlo alle festività natalizie e agli eccessi alimentari che ne conseguono?
«Innanzitutto è da non sottovalutare l’impatto del cibo e delle bevande», precisa Santori, «attuando invece una pianificazione strategica. Pensiamo alla nutrizione: è giusto concedersi qualche piacere, ma è altrettanto importante sapere quando fermarsi.
Per questo motivo, adottare strategie come il digiuno intermittente o consumare pasti leggeri e poveri di carboidrati, prima o dopo occasioni speciali come i cosiddetti pasti di gala, può aiutare a compensare l’eccesso di carboidrati introdotti. Una colazione leggera e il tradizionale pranzo di Natale sono ben accetti, ma è essenziale smaltire l’eccesso di zuccheri e glucosio attraverso l’attivazione muscolare: una passeggiata di circa 45 minuti dopo il pasto o un allenamento intenso nei giorni festivi possono favorire un metabolismo più attivo. In questo modo, sarà possibile godersi il cibo con serenità».
L’allenamento brucia calorie

Insieme al cibo, massima attenzione anche all’attività fisica, una delle grandi assenti durante il Natale. L’esperto e biohacker Santori raccomanda, in merito al workout perfetto per Natale, «allenamenti più intensi in corrispondenza dei pasti più ricchi e festosi, alternando attività di resistenza e aerobiche, aiutando così a mantenere attivo il metabolismo. Per chi preferisce attività meno impegnative, camminate al fresco possono favorire la termogenesi».
Un altro consiglio riguarda l’ordine degli alimenti: «iniziare i pasti con verdure, proteine o grassi può ridurre i picchi glicemici, mentre i dolci tradizionali come pandoro o panettone sono da consumarsi subito dopo i pasti principali», suggerisce Santori.

Non meno importante è il sonno: Stefano Santori spiega che «mantenere orari regolari anche durante i giorni di festa preserva i ritmi circadiani, evitando il cosiddetto turismo sociale. Se si fa tardi la sera, è fondamentale ristabilire rapidamente la routine fin dal giorno seguente, anche a costo di sacrificare il riposo di una sola notte. Con queste indicazioni, è possibile godersi le festività senza rinunciare al benessere, affrontando ogni momento conviviale con serenità e consapevolezza».

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