Donna ritrovata mummificata nel proprio letto, la figlia teneva il cadavere sotto le coperte da un anno
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Un appartamento sottosopra con una persona mummificata sotto le coperte. È quanto hanno trovato i poliziotti che sono entrati dentro il palazzo del civico 2 di via Alcide de Gasperi, a Bergamo, non lontano dallo stadio. All’interno dell’appartamento, insieme a P.B. (60 anni) una donna, c’era la madre, Francesca Pettinato, morta da almeno un anno, in stato di mummificazione. Nata nel 1923, e morta in una data ancora da stabilire: ora si sta cercando, infatti, di capire quando è deceduta l’anziana donna che viveva insieme alla figlia, mentre l’altro figlio era a Genova. Proprio lui ha lanciato l’allarme dopo diverso tempo che non parlava con la madre.

In passato però anche i vicini avevano presentato un esposto, a causa dei cattivi odori che arrivavano dalla stanza dove viveva la donna con la propria figlia, pensando questi provenissero da una mancata polizia, comunque accertata dagli inquirenti. La casa è stata posta sotto sequestro: sul caso sono in corso le indagini della Polizia di Stato, intervenuta ieri insieme alla polizia locale e ai vigili del fuoco che, per accedere all’appartamento, sono dovuti passare dalla finestra. La figlia, dipendente Inail, era dentro casa. Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine è stata presa in carico dal personale sanitario e accompagnata in ospedale, per essere ricoverata nel reparto di Psichiatria. Ha risposto alle domande, ma si è dimostrata confusa, riferendo che la madre è morta nel mese di settembre dello scorso anno. Secondo i medici l’anziana, ultracentenaria, sarebbe morta per cause naturali, ma sarà l’autopsia a fugare ogni dubbio

L’allarme è partito dall’altro figlio dell’anziana deceduta, residente a Genova, preoccupato perché non riusciva più a mettersi in contatto con sua sorella minore che doveva accudire la madre con cui viveva da quarant’anni. Nell’ultimo anno, però, la donna non aveva destato sospetti, ma negli ultimi giorni non rispondeva più al telefono, facendo allarmare il fratello, fino alla macabra scoperta. La salma dell’anziana è adesso a disposizione dell’autorità giudiziaria, per poter effettuare l’autopsia e accertare la causa della morte. La Procura aprirà un fascicolo per occultamento di cadavere, ma sono in corso accertamenti bancari per verificare se l’indagata avesse continuato a percepire la pensione della madre e l’accompagnamento. In tal caso si configurerebbe anche il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.
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