
Davide Donadei: «“L’isola dei Famosi”? La farei benissimo, meglio di “GF vip”»
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Davide Donadei rivive il suo percorso in TV, dal Trono di UeD alla sua esperienza nella Casa (che affronterebbe con più leggerezza) e si candida a “naufrago”. Tirato in ballo da Falsissimo nell’ambito del Signorini Gate, il ristoratore salentino respinge le accuse e racconta la sua vita di oggi, fatta di lavoro e di un nuovo amore.
Davide Donadei ha esordito a Uomini e Donne, scegliendo Chiara Rabbi durante il periodo della pandemia. «Quel percorso è arrivato per caso, perché gestivo e gestisco ancora una struttura in Salento e il periodo del Covid era molto complicato. Quella telefonata ha cambiato molte cose, anche la mia prospettiva di vita». È per questo che ha definito Maria De Filippi una “luce divina” dopo un periodo difficile: «Mi ha dato la possibilità di lavorare quando l’80% delle persone non poteva farlo. Inoltre, vista la mia vicenda familiare abbastanza complessa, quel percorso mi ha aiutato a liberarmi da una “macchietta” legata ai problemi giudiziari di mio padre».
Queen Mary lo ha “salvato”

Che cosa ha saputo vedere in lei Maria De Filippi che le telecamere di GF Vip non sono riuscite a cogliere?
«GF ha dinamiche molto diverse rispetto a Uomini e Donne e credo che Maria abbia visto una persona molto sensibile, qualità che forse lì dentro non paga. Ha scelto un ragazzo perbene, con un bel faccino ma anche con una bella testa. Quella di GF è stata un’edizione molto chiacchierata, ma io non l’ho vissuta da protagonista ed è il mio grande rammarico televisivo. Entrare a metà percorso ti mette in svantaggio: c’erano già coppie formate e dinamiche consolidate. Fare quasi il “separacoppie”, ruolo per cui ero entrato, non mi rappresentava e ho fatto fatica».
Qual è la bugia più grande che i media raccontano su di lei?
«Ne dicono tante, ma fa parte di questo lavoro. Però io le cose me le faccio scivolare addosso».
C’è stato un momento in cui ha dovuto sorridere davanti alle telecamere mentre dentro di sé stava crollando?
«Sicuramente a GF ci sono stati momenti bui, perché non è come sembra da fuori: è un’esperienza molto stressante mentalmente. Anche chi aveva fatto altri reality come L’Isola mi diceva che, paradossalmente, GF è ancora più pesante. Ci sono momenti in cui pensi di voler tornare a casa, ma per me sarebbe stato folle mollare: da una parte perché al tuo posto vorrebbero esserci in tanti, dall’altra perché nella vita ci sono problemi ben più grandi».
In questa edizione Nicolò Brigante ha abbandonato…
«Sicuramente avrà avuto le sue ragioni, quindi non entro nel merito. Però credo che dipenda anche da quanta fame uno abbia. Fame di arrivare, di fare qualcosa in più rispetto alla normalità. Se hai quella fame, abbandonare non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Questo è il mio pensiero, poi ognuno è fatto a modo suo».
Lui non ha pagato "il prezzo del successo"

Restando su GF: lei è finito al centro del dibattito lanciato da Fabrizio Corona sul Signorini Gate. Nonostante le insinuazioni, ha detto: «Pubblicate tutto, non ho nulla da nascondere». Coraggio o sicurezza?
«Alla fine, questi video li ha mai visti? Neanche io, chissà come mai. Se ci fossero stati davvero, uno come Corona li avrebbe pubblicati. Oggi chiunque può dire tutto davanti a una telecamera, ma questo non significa che sia vero. Bisogna prendere certe dichiarazioni con serenità e capire anche la credibilità di chi le fa, soprattutto se arrivano da una persona che per gran parte della sua vita ha fatto il “cattivo” e oggi vuole fare il supereroe».
Però è anche vero che spesso il prezzo della notorietà si paga…
«Non è il mio caso, ma anche se lo fosse stato, la gente deve capire che ognuno è libero di fare ciò che vuole della propria vita e io non giudico nessuno. Però non trovo giusto andare in televisione a parlare di fatti di quattro o cinque anni fa, tirando in mezzo ragazzi che magari hanno commesso errori inseguendo il sogno di GF. Prima di accusare qualcuno bisogna verificare le fonti. Io posso dimostrare in qualsiasi momento la mia estraneità ai fatti e sono stato ascoltato anche dai PM. Non tutte le cose dette dal signor Fabrizio sono vere».
E a tutto il resto che è uscito in merito al caso, lei personalmente crede oppure no?
«Posso parlare solo per la mia esperienza: su di me sono state fatte accuse molto pesanti e false. Nessun ricatto, niente di niente. Oggi c’è una Procura che indaga, quindi bisogna attenersi ai fatti senza fare supposizioni. Mi è dispiaciuto vedere diffusa un’immagine falsa di me. Se davvero ci fossero stati materiali così pesanti, sarebbero usciti. Per questo non sono rimasto zitto: quando vieni accusato ingiustamente, la prima reazione è difenderti e gridare la tua innocenza».
Ha mai avuto paura che questo mondo potesse sporcare i suoi valori?
«No. Però ho sempre pensato che quando partecipi a programmi o ti esponi mediaticamente devi avere la testa giusta. Devi essere lucido sia quando sei in alto sia quando inizi a scendere, perché capita a tutti, a meno che non ti chiami Fiorello, Paolo Bonolis, Maria De Filippi o Stefano De Martino. Si sale e si scende continuamente e la difficoltà vera è non farsi male in quella discesa. Questo è stato il mio mantra».
Qual è stata la rinuncia personale più grande fatta finora?
«Più che una rinuncia, è stato un sacrificio. Trasferendomi a Milano o Roma avrei avuto più opportunità, ma sono rimasto in Puglia per la mia famiglia, soprattutto per mia madre, e per non lasciare tutto ciò che rappresentava la mia vita: gli affetti, il ristorante, quello che ho costruito qui. Se tornassi indietro, forse quel trasferimento lo valuterei meglio».
Da un lato c’è l’evanescenza del mondo dello spettacolo, dall’altro la concretezza del suo ristorante in Puglia. Questo la aiuta a restare con i piedi piantati per terra?
«Assolutamente sì. Essere a contatto con le persone ti aiuta anche a capire che le cose possono essere viste in modi diversi. Una cosa che per me è gialla, magari per un altro è verde. Confrontarsi con i clienti, ascoltare pensieri diversi, ti arricchisce. E devo dire che questa cosa non mi ha fatto male».
Innamorato di Mariasole da due anni

Chi è la persona che la conosce meglio di tutti?
«Credo mia madre».
Oggi nella sua vita c’è una donna?
«Sì, sono fidanzato da circa due anni. La mia ragazza si chiama Mariasole, è una dottoressa splendida, vive a Gallipoli. E poi c’è la mia cagnolina Leila, che è la mia bambina».
Quanto è difficile costruire una relazione sana quando si è personaggi noti?
«Con il tempo questa cosa cambia molto. Quando finì la storia con Chiara fu un incubo. Venivo fotografato anche al supermercato se parlavo con una ragazza. Era veramente difficile da gestire. Poi però quella pressione piano piano scema, si appiattisce».
Le manca mai quell’attenzione mediatica che aveva all’apice della popolarità?
«No. Mi manca l’emozione del reality. Sono emozioni che difficilmente vivi nella vita normale. Il trono, GF… sono esperienze surreali che racconterò ai miei nipoti».
Ha vinto un reality mai andato in onda

Con Chiara o con gli ex coinquilini di GF ha mantenuto rapporti?
«Con Chiara no, assolutamente. Con alcuni ex gieffini invece sì: con Matteo Diamante siamo praticamente fratelli. Quando vado a Milano dormo da lui, quando viene qui dorme da me. Con il resto dei concorrenti invece molto poco. Anzi, se potessi tornare indietro vivrei quell’esperienza in modo totalmente diverso».
In che senso?
«Con più leggerezza. Nel bene o nel male basta che se ne parli, quando fai quel programma. Io invece ragionavo troppo. Oggi penso che bisogna divertirsi, giocare, creare emozioni per chi guarda da casa. Noi siamo strumenti di intrattenimento. Se tornassi indietro vivrei Grande Fratello in maniera diversa, anche rischiando di durare venti giorni invece di tre mesi».
Vorrebbe avere una seconda possibilità a GF?
«No, non ci ho mai pensato. È giusto che sia andata così. Preferisco fare altre esperienze e dimostrare il mio valore altrove. Dopo GF ho fatto anche un altro reality che ho vinto, ma non è mai andato in onda per problemi seri. Era basato su prove fisiche e con un cast importante: per me quella sarebbe stata la vera rivincita, quindi mi è dispiaciuto molto».
L’Isola dei Famosi la farebbe?
«Sì, quella la farei davvero bene. Oggi affronterei un reality con una testa diversa. Grande Fratello mi è servito tantissimo da questo punto di vista: mi ha insegnato che non bisogna farsi travolgere troppo dall’emozione, ma capire perché si è lì e cosa si deve fare».
Se potesse cancellare un errore del passato, lo farebbe?
«No. Tutto quello che è successo mi è servito per diventare la persona che sono oggi».
«Seguo ancora “UeD”, ma mi emoziona meno»

Nel suo futuro vede una famiglia?
«È sempre stato il mio pensiero, indipendentemente dal fatto di essere fidanzato o meno. Però a oggi non si parla né di matrimonio né di convivenza. Ho trovato un mio equilibrio, ho comprato casa quest’anno e sono molto concentrato sul mio percorso professionale».
Alla luce di tutto quello che ha vissuto, che consiglio darebbe a chi rincorre il successo pensando che possa risolvere ogni problema?
«Un personaggio importante della TV mi disse: oggi quasi nessuno può vivere solo di TV, se non una ristrettissima cerchia. Mi consigliò di non rincorrere ossessivamente il successo nei programmi, perché si rischia di perdersi mentalmente. Esperienze come Uomini e Donne o ti capitano o no: inseguirle a tutti i costi può solo intossicare».
Segue ancora Uomini e Donne? Cosa pensa degli ultimi troni?
«Certo che lo seguo, ma oggi faccio più fatica a emozionarmi guardando certe dinamiche. Forse perché, vivendo questo mondo da dentro, riesco a capire più facilmente chi è autentico e chi no. L’emozione mi arriva molto meno rispetto a prima».
Quindi pensa che gli ultimi tronisti siano meno genuini?
«No, questo non l’ho detto. Però penso al trono di Ciro Solimeno, costellato da tante segnalazioni. Io avevo sempre una parola in testa durante il mio percorso: riconoscenza. Se Maria De Filippi ti dà un’opportunità del genere, tu devi rispettarla. Rovinare tutto per una chat o un’uscita segreta è da persone poco intelligenti. Il tronista viene trattato davvero come un principino dalla redazione e sporcare quell’occasione non è bello. Se fai una cosa del genere a Maria, potresti farla a chiunque».
Prima di salutarci, c’è una domanda che avrebbe sempre voluto ricevere nelle interviste e che non le è stata mai fatta?
«“Cosa ne pensi del caso di Garlasco?”. No, scherzo… Però penso davvero che ci sia stato un innocente in carcere (Lo scorso 12 giugno il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto l’istanza della difesa di Alberto Stasi che ha lasciato il carcere, avendo ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali, ndr) è e che la giustizia, diciotto anni fa, non abbia fatto fino in fondo il suo lavoro. Credo che giustizia vada fatta davvero, soprattutto per Chiara Poggi».





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