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cristina plevani
Interviste

Cristina Plevani: «Per fare “Grande Fratello” c’è chi venderebbe anche sua madre»

Sonia Russo
Sonia Russo
Febbraio 27, 2026

In questo articolo

  • A volte, si è sentita messa da parte
  • La televisione (e la Cristina) di ieri e di oggi
    • Quella storia in sordina...
    • Pietro per sempre nel cuore
Cristina Plevani svela i retroscena della sua avventura come opinionista nel reality di Ventura e dice la sua sul mondo della TV.

A venticinque anni dalla vittoria che ha cambiato la storia della televisione italiana, di recente Cristina Plevani è tornata sotto i riflettori: prima ha trionfato nell’ultima edizione de L’Isola dei Famosi e poi si è messa in gioco in un ruolo nuovo e delicato: opinionista di Grande Fratello. Un ritorno, quello nel papà dei reality, che ha aperto ferite, acceso polemiche e mostrato il lato più fragile e insieme più autentico di una donna che non ha mai imparato a fingere. Tra silenzi forzati, emozioni trattenute e uno sguardo lucidissimo sullo showbiz di oggi, Cristina ci racconta oggi, a mente fredda, cosa ha davvero vissuto dietro le quinte, cosa pensa del circo mediatico che si è scatenato quando il mondo dello spettacolo è stato travolto da rivelazioni, scandali e retroscena raccontati da Fabrizio Corona nella docu-serie Io sono Notizia e cosa sogna per il suo futuro.

A volte, si è sentita messa da parte

Per l'edizione 2025 di Grande Fratello, condotta da Simona Ventura, gli opinionisti sono stati tre volti storici ed ex gieffini: Cristina Plevani (53 anni, vincitrice GF1), Ascanio Pacelli (51 anni, GF4) e Floriana Secondi (47 anni, vincitrice GF3).
Per l'edizione 2025 di "Grande Fratello", condotta da Simona Ventura, gli opinionisti sono stati tre volti storici ed ex gieffini: Cristina Plevani (53 anni, vincitrice GF1), Ascanio Pacelli (51 anni, GF4) e Floriana Secondi (47 anni, vincitrice GF3).

Cristina, che cosa ha provato la prima sera in cui è entrata nello studio di Grande Fratello non più come concorrente ma come opinionista? Si è sentita a casa o un’ospite in un mondo che non le apparteneva più?
«A casa no, non direi di essermi sentita a casa perché io quello studio non l’ho mai vissuto davvero, e come me nemmeno Floriana. Solo Ascanio, non essendo stato un vincitore, aveva frequentato lo studio dopo l’eliminazione dal gioco. L’emozione però era tanta, anche perché arrivavo lì dopo venticinque anni dalla mia vittoria: è stato come ricevere un regalo di compleanno inaspettato».

Ora che quell’esperienza è finita da un po’, che bilancio fa? È stato un regalo gradito o uno di cui avrebbe potuto fare a meno?
«È stato un regalo gradito. Al di là delle polemiche e degli hater che si chiedevano perché fossimo lì, eravamo comunque in prima serata sull’ammiraglia Canale 5. Non è una cosa scontata. Io stessa in alcuni momenti mi sono chiesta perché fossi lì, visto che ci hanno dato poche occasioni di esprimerci, poi però ho capito che la dinamica di un reality in diretta in una prima serata non ha nulla a che vedere con i talk del pomeriggio, dove tutti si accavallano per parlare. In prima serata la parola ce l’hai solo quando ti viene data. A volte ci restavo male, ma poi pensavo che non fosse colpa mia. Ringrazio comunque chi mi ha voluta per quel ruolo».

Lei ha raccontato di essersi sentita spesso messa da parte. Quando ha capito che qualcosa non stava funzionando?
«Non spetta a me dire se il programma abbia funzionato o no. Ho capito però che fare l’opinionista in un reality è più complicato di quanto pensassi, non per quello che devi dire, ma per come e quando puoi dirlo. Non serve una laurea per commentare Grande Fratello, basta guardarlo. Però ognuno di noi si aspettava di più, perché in scaletta c’erano previsti anche i nostri interventi e a volte saltavano, vuoi perché un discorso andava più lungo del previsto, vuoi perché una dinamica prendeva più tempo di quello che ci si aspettava. I commenti esterni del tipo “siete lì a scaldare la sedia” mi condizionavano molto. A un certo punto ho smesso di leggere tutto quello che scrivevano sui social e ho ascoltato solo chi avevo accanto, l’autrice del programma che era il mio punto di riferimento in quella occasione».

Si è sentita sottovalutata?
«Qualche volta sì. Quando stavo male mi confrontavo con i miei riferimenti e mi hanno sempre rassicurata. Alla fine, ho chiesto direttamente a chi mi aveva scelta e mi ha confermato che il mio lavoro andava bene, che ero stata brava, sempre precisa e preparata. Avrei voluto fare di più, certo, ma non dipendeva da me».

Che rapporto ha con gli altri opinionisti Floriana Secondi e Ascanio Pacelli?
«Buono! Avevamo creato una chat di gruppo e abbiamo mantenuto i rapporti».

Sonia Bruganelli (52) non faceva parte del cast fisso iniziale, ma è tornata in studio come opinionista aggiunta a partire da ottobre 2025.
Sonia Bruganelli (52 anni) non faceva parte del cast fisso iniziale, ma è tornata in studio come opinionista aggiunta a partire da ottobre 2025.

Anche con Sonia Bruganelli?
«Non ho mai avuto rapporti con Sonia Bruganelli».

Sui social ha scritto che l’ingresso di Sonia Bruganelli poteva far pensare che voi foste considerati degli incompetenti. Lo pensa davvero?
«No. Ho detto che il perché Sonia sia stata presa in corsa non lo so, ma so che è più facile pensare che sia stata messa lì perché noi tre eravamo degli incompetenti. Sicuramente se è stata presa c’è un motivo, ma non credo affatto che noi siamo degli incompetenti e, anzi, se ci avessero dato modo di intervenire di più lo avremmo dimostrato. Detto questo, ovviamente, non è colpa di Sonia».

Lei è la prima vincitrice di GF e ha visto nascere questo format. Cosa pensa delle polemiche sul cosiddetto “sistema Signorini”, descritto come “meccanismo opaco fondato su presunte relazioni private che avrebbero inciso anche sulla selezione dei concorrenti di GF”?
«Non mi sono fatta un’idea precisa. Signorini lo conosco solo televisivamente, come conduttore. È difficile esprimersi perché si parla di cose che poi potranno essere smentite o confermate in altre sedi. È ovvio che la vicenda faccia notizia, ma non so se sia vera o falsa: se dovessimo riportare tutte le voci di corridoio che si sentono nell’ambiente non si salverebbe nessuno. Tra una voce e un fatto reale c’è una distanza enorme e, quando si butta tutto in caciara, anche un’eventuale cosa seria rischia di passare in secondo piano. È più facile credere al marcio e, se c’è del marcio, finisce per intaccare anche chi non c’entra. Quello che una persona fa nel privato non mi interessa: bisogna capire se c’è stato un abuso di potere. Il nome di Signorini fa notizia, ma io non conosco i ragazzi che sono stati tirati in ballo. Mi colpisce perché uno può anche aver avuto una leggerezza, se poi c’è stato un abuso lo stabiliranno altri. Di certo c’è gente che venderebbe qualsiasi cosa pur di entrare a Grande Fratello, e questo, lo ammetto, mi fa sorridere. Chissà quanta gente venderebbe persino la propria madre pur di stare lì dentro».

La televisione (e la Cristina) di ieri e di oggi

Cristina Plevani: «Per fare “Grande Fratello” c’è chi venderebbe anche sua madre»
Il cast del primo, indimenticabile, "Grande Fratello".

In un periodo in cui il gossip sembra divorare tutto, quanto “marcio” c’è davvero nello spettacolo?
«Non lo so, non posso conoscere la verità degli altri. A me, per come vengono raccontate, sembrano soprattutto voci e pettegolezzi. Se poi dentro c’è qualcosa di vero, questo non possiamo saperlo noi. Così, però, si finisce solo per dare tutto in pasto alla gente e nella massa è più facile credere al marcio». 

La TV e lo spettacolo di oggi sono diversi da quelli di 25 anni fa?
«Sinceramente non so se sia cambiato qualcosa. Ai tempi lo frequentavo di più perché c’erano molti più programmi in cui andare come ospite. Quello che trovo davvero diverso oggi è il contesto: io ho fatto un reality venticinque anni fa, quando è iniziato un vero cambiamento nel modo di fare televisione. Allora c’era un clamore assordante, avevi pochissima libertà di movimento. L’Isola, per esempio, non è paragonabile: nel giro di un mese era già finita in sordina, anche perché subito dopo è partito Grande Fratello. L’ultima edizione di GF non ha quasi avuto ospitate in TV, tutto è molto più diluito, molto più debole. I ragazzi che entrano oggi lo fanno con un sogno e con tanta voglia di fare, ma spesso sono attratti dai lustrini senza sapere che poi si torna alla vita di prima. Io li guardo con tenerezza, perché non puoi smontare i sogni di nessuno. Si pensa sempre che dietro ci siano chissà quali soldi, ma non è così. Li guardi con affetto perché sai che poi si scontreranno con la realtà: ecco perché tanti dopo i reality si buttano a lavorare sui social, perché in televisione non c’è più spazio. Mi sono accorta poi che, mentre andavo in onda su Canale 5 in prima serata come opinionista di GF, incredibilmente, la gente per strada mi fermava ricordandomi per GF1. La potenza di quella prima edizione è tale che continua a coprire e a schiacciare tutto il resto».

Lei è sempre stata una donna diretta, poco diplomatica. Questa sua onestà, oggi, in televisione è un limite o una forza?
«Dipende dalle mode della TV. Ci sono stati periodi in cui funzionavano il trash e le macchiette, quei personaggi che io consideravo delle caricature di se stessi: io non sono mai rientrata in quella categoria. Mi piace dimostrare che posso stare in TV senza costruirmi un personaggio».

Come immagina il suo futuro?
«Sono realista, non vivo di sogni. Credo in me e penso di valere, ma so che non dipende solo dalla mia volontà. Mi piacerebbe fare l’inviata de L’Isola dei Famosi, per esempio, ma ho letto che forse non andrà in onda. La mia testa, comunque, lavora anche fuori dalla TV».
La cosa più importante che ha imparato su se stessa?
«Lavoro continuamente su di me. Penso di aver imparato tanto, poi ricado negli stessi errori, ma almeno ne sono consapevole».

L’errore più frequente?
«L’insicurezza. A volte potrei osare di più, invece faccio un passo indietro. A L’Isola sembravo fredda e dura, ma non era voluto. Sono individualista, in un certo senso, quello sì: non credo nelle amicizie “tanto per”».

Cosa direbbe alla Cristina di 25 anni fa che stava per entrare nella Casa più spiata d’Italia?
«“Resta come sei, ma cerca di essere meno ingenua”. Mi piace il mio carattere e la mia vita normale. Andare in TV ogni tanto non ti rende migliore degli altri e questo è proprio ciò che mi dà fastidio di alcune persone che spesso ho incontrato in televisione, che si sentono chissà chi solo perché ogni tanto vanno in video».

E al pubblico che l’ha seguita, amata, criticata e ritrovata, che vuole dire?
«Posso solo dire grazie. Vincere L’Isola dopo venticinque anni dalla vittoria a GF, nell’era dei social, significa che i telespettatori hanno rivisto in me la Cristina di allora: cresciuta, invecchiata, ma sempre Cristina». 

Cristina Plevani: «Per fare “Grande Fratello” c’è chi venderebbe anche sua madre»

Quella storia in sordina...

Qualche tempo fa è stato rilasciato su Mediaset Infinity un documentario sul primo Grande Fratello. A parte la nostalgia di rivedere i protagonisti che hanno fatto la storia del reality, c’è stato un retroscena che ha sorpreso il pubblico più di ogni altra cosa: la storia tra Mariantonietta Tilloca e Sergio Volpini di cui, allora, nessuno si accorse. «Io lo so da venticinque anni - ci ha rivelato Cristina Plevani - ma l’ho saputo solo una volta uscita dalla Casa. Nel tempo mi sono chiesta se davvero nessuno degli autori e dei cameramen si fosse accorto di nulla… Una riflessione che ha lasciato spazio al dubbio che forse ognuno di noi avesse avuto un ruolo già assegnato, a nostra insaputa, in base alle dinamiche che si erano create».

Cristina Plevani: «Per fare “Grande Fratello” c’è chi venderebbe anche sua madre»

Pietro per sempre nel cuore

Il nome di Cristina Plevani resterà per sempre legato alla breve ma intensa relazione con Pietro Taricone, nata durante il primo Grande Fratello nel 2000, tra il primo bacio e la famosa “tenda” che fece discutere tutta l’Italia. Lei coinvolta e romantica, lui più distaccato e strategico, turbato anche dall’avvenente Marina La Rosa. Fuori dalla Casa tutto finì presto, troppo diversi per continuare davvero. Dopo la morte di Pietro, Cristina ha scelto un silenzio rispettoso, richiesto anche dalla famiglia, ma l’emozione, come ha detto in occasione del lancio del documentario per i 25 anni dal debutto di GF, riaffiora ogni volta che rivede quei filmati: una parte indelebile della sua giovinezza.

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