Can Yaman co-conduttore a Sanremo 2026. Ma qualcuno non l’ha presa bene…
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Alla fine è successo davvero. Dopo le speranze e le illusioni degli anni scorsi, dopo voci, mezze conferme e attese da parte delle fan, Can Yaman sarà co-conduttore della prima serata di Sanremo 2026, accanto a Carlo Conti e Laura Pausini. Un’apparizione che per il pubblico italiano, e soprattutto per chi lo segue da anni, suona un po’ come un regalo: quello di vedere l’attore turco nel tempio pop della televisione nazionale, sul palco dell’Ariston, nel momento in cui il Festival accende ufficialmente i riflettori. La notizia ha già iniziato a fare rumore… e c’è stato anche chi ha avuto da ridire sulla scelta compiuta dal direttore artistico, Carlo Conti!

A dare conferma della sua presenza a Sanremo è stato lo stesso Carlo Conti, con un post pubblicato sui social in cui si mostrava nelle vesti photoshoppate di Sandokan (anzi, di “Carlokan”) con una didascalia chiara e diretta: «Co-co». Tanti i commenti di giubilo, tra i quali spicca particolarmente quello di Laura Pausini che, divertita, ha postato l’emoji di una faccia che ride, una fiamma e un cuore rosso.
A rendere il tutto ancora più “sentito” è stato lo stesso Can Yaman, che su Instagram ha accompagnato l’annuncio con parole piene di riconoscenza, raccontando anche quanto l’idea fosse nell’aria da tempo e quanto non fosse stato semplice incastrarla con il suo lavoro all’estero.
«Se ne parlava da tempo, lo si scriveva e lo si disegnava, lo si desiderava. Si farà o non si farà? Verrà o non verrà? – ha scritto su Instagram -. Me lo chiedevano sempre: “Ti piacerebbe? Che cosa ne pensi?”. Non potevo restare indifferente davanti a tutto questo amore e a questa generosità. Nonostante il fitto programma sul set in Spagna, in qualche modo siamo riusciti a farlo e questa sera è stato finalmente annunciato nel telegiornale principale di Rai1 in Italia». Yaman si è poi rivolto al suo pubblico: «Essere accettato da voi come uno di voi, da turco, il posto in cui mi avete messo, il valore che mi avete dato… tutto questo mi emoziona. Sì, è vero! Nella serata d’apertura del Festival di Sanremo sarò sul palco come ospite/co-conduttore insieme a Carlo Conti e Laura Pausini. Spero che la fortuna mi assista e di non deludere nessuno. A presto, non dimenticate di sostenermi come sempre».
Un messaggio che racconta come l’attore stia vivendo questo momento: Sanremo come appuntamento speciale, non come semplice comparsata.

Can Yaman, infatti, come dicevamo, in questo periodo è impegnato professionalmente fuori dall’Italia, e proprio per questo la notizia pesa ancora di più: la sua presenza a Sanremo non è un passaggio “di comodo”, ma una scelta voluta e organizzata. Inutile dire che il pubblico è felicissimo della sua presenza, che va a integrare il puzzle sanremese che vede, al momento, anche Achille Lauro come co-conduttore della seconda serata.
Ma accanto a un folto pezzo di pubblico felice di vedere Can Yaman nella Città dei Fiori, c’è anche chi non ha affatto preso bene la sua presenza. Parliamo di Leonardo Pieraccioni che, in un siparietto in cui fingeva di telefonare all’amico Giorgio Panariello, ha commentato con ironia la scelta di Carlo Conti di chiamare Yaman a Sanremo.
«Calimero è impazzito, dopo Topo Gigio l’anno scorso ha chiamato Sandokan. Gli mancano solo SpongeBob, il Trenino Thomas e Mary Poppins. Non ci andiamo, anche se dovesse chiamarci quest’anno, noi non andiamo. Non ci mescoliamo!», ha tuonato sui social l’attore e regista, strappando più di un sorriso ai suoi follower.
Nessuna polemica, ovviamente: è il classico umorismo toscano che gioca sul colpo di scena e sull’amicizia che lo lega, oltre che a Panariello, anche allo stesso Conti. Quest’ultimo, infatti, ha commentato divertito dandogli dell’invidioso.
Insomma, anche questo Festival è iniziato nel verso giusto, con quel mix di ironia, curiosità e un tocco di glamour internazionale che non guasta mai… E, come lo stesso direttore artistico ha detto, la prima serata del Festival sarà all’insegna della buona musica, della bellezza femminile (di Laura Pausini) e della bellezza maschile. Quella di Can, ovviamente!
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