
Anna Falchi: «La mia storia con Andrea Crippa? Fatevi… i “Fatti Vostri”!»
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Anna Falchi, al timone de I Fatti Vostri con la new entry Flavio Montrucchio, ci svela cosa ha imparato dal “maestro” Pippo Baudo e… come intende la sua privacy!
Un po’ diva, un po’ donna della porta accanto: Anna Falchi è un mix esplosivo di eleganza e ironia, una donna che sa essere al tempo stesso star del piccolo schermo e vicina al pubblico. Da cinque anni è il volto de I Fatti Vostri, programma cult della Rai, tornato in onda nelle scorse settimane. E noi ne abbiamo approfittato per fare con lei una chiacchierata…
Con Montrucchio, una coppia esplosiva

I Fatti Vostri è giunto alla sua 36esima edizione. Che cosa significa per lei essere al timone di un programma così storico e amato dal pubblico?
«È un enorme piacere entrare a far parte della storia de I Fatti Vostri, che ha avuto predecessori straordinari. Mi riempie di gioia essere stata riconfermata: questo è il mio quinto anno e l’entusiasmo c’è sempre come il primo giorno. Quest’anno ci sono stati dei cambiamenti e ne sono davvero entusiasta».
Il cambiamento più evidente è sicuramente l’arrivo di Flavio Montrucchio: che tipo di intesa si è creata tra voi e cosa pensa che abbia portato di nuovo alla piazza televisiva?
«Questa estate aveva già lavorato in Rai con un programma di cucina e sono contenta del suo arrivo. Io e Flavio siamo interscambiabili e tra noi c’è complicità. Ci siamo trovati bene sin dall’inizio. Siamo gli occhi azzurri della rete!».
Cos’altro avete in comune, a parte gli occhi azzurri?
«Siamo della stessa generazione e questo ci aiuta: parliamo la stessa lingua».
La nuova scenografia e il gioco telefonico hanno reso il programma ancora più interattivo: quanto conta per lei il rapporto diretto con il pubblico da casa?
«Adoro parlare col pubblico perché succedono spesso cose buffe. Mi piace il contatto con la gente, l’idea di poter dare una mano a qualcuno a vincere qualche soldo, visto che la vita è diventata così dura. La simpatia e il rapporto diretto sono fondamentali: il pubblico ci sostiene e senza di loro noi non ci saremmo».

Lo scorso anno durante una puntata ha avuto un lieve malore in diretta. Come ha vissuto quel momento e cosa ha imparato da quell’esperienza?
«Sì, ho avuto un calo di pressione, un giramento di testa perché mi sono alzata velocemente… quest’anno ci alziamo più lentamente! Starò più attenta. Soffro di pressione bassa ed è una cosa che mi capita spesso».
Lei è un volto molto amato, ma anche una donna che ha sempre mostrato naturalezza e autenticità: come vive la sua quotidianità lontano dalle telecamere?
«Bene, stare lontano dai riflettori è anche un modo per rigenerarsi. Quando non sono in onda, cerco di centellinare la mia presenza».
C’è un momento della sua giornata che custodisce come un rituale, un piccolo spazio solo suo?
«Sicuramente alla sera. Quando arriva il copione del giorno successivo, mi ritaglio un’ora tutta per me e studio. La base di tutto è sempre la preparazione… poi lascio spazio anche all’improvvisazione, ma voglio essere sicura di quello che andrò a fare».
In tanti anni di popolarità, cosa ha imparato sul rapporto tra immagine pubblica e vita privata?
«Che devono in qualche modo coincidere: devi essere spontanea, devi essere te stessa, ma sempre rispettosa del pubblico. Ho imparato anche che è importante valorizzare sempre chi hai di fronte».

Ha dichiarato di essere stanca di parlare dei suoi ex… Perché? Il gossip l’ha aiutata o l’ha penalizzata?
«Il gossip fa in modo che le persone parlino di te, è una pubblicità indiretta. È inutile negarlo, perché ti rende un personaggio conosciuto e chiacchierato: se nessuno si interessa, significa che è un momento no della carriera. Sicuramente, a volte avrei preferito che uscissero meno pettegolezzi, soprattutto quando si tratta di fake news perché magari vengono interpretati male dei gesti o delle situazioni. Ma smentire è come dare una doppia notizia, quindi lascio perdere: il tempo è complice e poi si dimentica. L’importante, per me, è tenere il più possibile la vita privata per sé. Sono diventata più pudica e non espongo più i miei sentimenti».
Ha raccontato che sua figlia Alyssa è una tifosa laziale come lei. Come vive il suo ruolo di madre e come cerca di educarla?
«Finora abbiamo avuto un rapporto da mamma amica, ora che è in piena adolescenza ho messo in discussione il modo di pormi: adesso sono meno amica e più mamma. Sono aumentati i no, sono diventata più severa. I giovani bisogna seguirli. In questo momento non posso essere amica, perché a questa età si ha bisogno di una figura autoritaria, recupereremo dopo la nostra complicità. Ora prevale il ruolo di madre».
«Non sono così severa nei confronti di un fischio»

Il mondo che ci circonda la spaventa?
«Sempre. La raccomandazione che le do è sempre la stessa: fare attenzione, non fidarsi, essere il meno leggeri possibile».
Di recente è stata madrina del premio “Civetta” a Castri di Lecce. Le chiedo con un sorriso: nella vita si sente anche lei un po’… “civetta”?
«(Sorride, ndr) Ogni tanto mi consento un po’ di leggerezza, sì, ma è una cosa che appartiene più al mio passato che al mio presente».
Nel salotto di Caterina Balivo ha espresso opinioni divisive sul cat calling, ovvero fischi, apprezzamenti e complimenti ricevuti per strada. Ci può spiegare meglio la sua posizione?
«Non sono così severa nei confronti di un fischio che può scappare finché resta fine a se stesso. Anche un apprezzamento fatto per strada, purché non trascenda nella volgarità, per me è un complimento. È qualcosa che ha a che fare con la spontaneità. Se reprimiamo ogni gesto spontaneo finiremo per chiuderci, diventare musoni e avere paura di interagire. In fondo fa piacere a tutti ricevere un complimento. Se non si trascende nella volgarità e nelle offese, io non li reputo molestie».
Capita anche alle donne di fare apprezzamenti sugli uomini che incontrano per strada?
«Sì, succede. Quando si è tra amiche e scappa l’apprezzamento a un bell’uomo: io lo chiamo “fare comunella”. Ripeto: dipende sempre dal tenore, ovviamente».

Ha lavorato accanto a grandi protagonisti della televisione, tra cui Pippo Baudo. C’è un ricordo speciale che custodisce con affetto?
«Gli sono riconoscente per avermi dato una grande opportunità che mi ha cambiato la vita. Ho ben presenti i suoi insegnamenti. Mi ha insegnato a studiare e diceva che con la televisione si entra nelle case degli italiani e bisogna farlo con garbo e rispetto».
Non possiamo non toccare una nota di cuore: con Andrea Crippa vive un legame riservato ma solido. Come va tra voi?
«Tutto a posto! Sono felicemente in love… ».
E non diciamo altro?
«Non diciamo altro! Fatevi… i fatti vostri!» (ride, ndr).


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