
La pluripremiata attrice e da anni anche regista Angelina Jolie (49) è in Italia per presentare al Torino Film Festival il film Without Blood da lei scritto, diretto e prodotto. Per l’occasione l’attrice è stata insignita del premio Stella della Mole alla carriera quale omaggio al suo contributo al cinema e al sociale. Il film presentato, tratto dall’omonimo romanzo di Alessandro Baricco, è l’incontro di due persone che sembrano non avere nulla in comune tra loro se non il trauma di una guerra. Il tema è molto caro alla Jolie regista, che si è vista impegnata in precedenti lavori come In the Land of Blood and Money, Unbroken e First They Killed My Father. Qui non si fa riferimento a un conflitto in particolare ma allo sfondo angosciante di una guerra che non ha né tempo né luogo, ma vive come un’ombra alle spalle di due persone che si siedono in un locale per parlarsi, conoscersi, condividere un dolore angosciante.

«Come regista, sono stata attratta dai film che parlano di guerra», ha dichiarato Angelina Jolie. «Ho voluto capire – prosegue – come le persone siano motivate a compiere tali atti di violenza e crudeltà su altri esseri umani. Volevo credere che le storie che ci consentono di capire la nostra umanità condivisa possano rendere questi orrori meno probabili. Quando mi chiedono come mi sento sullo stato attuale del mondo, mi viene la nausea. Dopo aver spinto a favore dei diritti umani più elementari per tutte le persone, vedere la realtà peggiorare per così tanti mi fa sentire parte del fallimento del sistema. In un mondo pieno di impegni disattesi, sembra che il potere, il controllo e gli affari contino di più del proteggere il già fragile tessuto dei diritti umani. Come artisti e come pubblico abbiamo mai come ora l’opportunità di guardare e imparare dal cinema mondiale, di ascoltare e di sostenere gli altri che danno il loro punto di vista».

L’attrice/regista è da anni molto impegnata nel sociale: come co-presidente della Education Partnership for Children of Conflict sostiene il diritto allo studio dei bambini in Paesi in guerra; un lavoro che va di pari passo con la sua direzione del Global Action for Children, che si occupa di migliorare la vita dei bambini in Asia, Haiti e altri 15 Paesi colpiti da conflitti armati. Con il Jolie Legal Fellows Program poi fornisce assistenza legale in Paesi in via di sviluppo.
Il Torino Film Festival, che si terrà fino al 30 novembre, è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e si svolge con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
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