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Il costo del cherosene per gli aerei porta le prime conseguenze per i voli. A seguito della guerra con l’Iran e della chiusura dello Stretto di Hormuz, Lufthansa ha cancellato 20.000 voli tra maggio e ottobre per risparmiare il carburante dei jet, venduto oggi con un prezzo raddoppiato. A riferire la decisione è il Financial Times: da maggio la compagnia tedesca cancellerà circa 120 voli giornalieri a partire da lunedì e interromperà anche le rotte da Monaco e Francoforte fino alla fine della stagione estiva, ottobre compreso. «Complessivamente – ha dichiarato la compagnia tedesca – 20.000 voli a corto raggio saranno cancellati dal programma entro ottobre, equivalenti a circa 40.000 tonnellate di carburante per aerei, il cui prezzo è raddoppiato dallo scoppio del conflitto con l’Iran». Il problema non è quindi la scarsità dell’approvvigionamento, ma il suo costo: il nuovo piano di Lufthansa avrà «ottimizzazioni dell’offerta di voli a corto raggio per l’intera stagione estiva, garantendo così la stabilità degli orari per il periodo previsto dal piano di volo».
Dall’Unione Europea arrivano brutte notizie per i viaggiatori: il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas al termine della videocall dei Ministri dei 27 a Bruxelles per parlare del tema, ha detto che si tratta di “una circostanza straordinaria” che non dà necessariamente diritto al risarcimento per i passeggeri danneggiati. Sul caro carburanti si è espressa appunto l’UE, che ha trattato il tema in una seduta: «Non siamo in una situazione pericolosa, ma c’è la possibilità di una carenza jet fuel che potrebbe influenzare ogni cittadino. Quindi dobbiamo essere consapevoli e pronti», ha detto il ministro cipriota dei trasporti, Alexis Vafeades, al Consiglio UE a Bruxelles. «L’Europa potrebbe trovarsi ad affrontare un problema a breve termine di approvvigionamento di carburante, un problema di domanda sul medio e lungo termine», ha detto ancora il Ministro. Uno dei temi legati alla carenza di carburante è quello relativo al rischio di cancellazioni dei voli da parte delle compagnie aeree.

I tagli non riguardano solo Lufthansa: altri tagli sono stati confermati da altre compagnie, soprattutto quelle low-cost, con l’Agenzia Internazionale dell’Energia che ha avvertito di come l’Europa disponga di scorte per meno di sei settimane. Sul futuro domina l’incertezza: «Valuteremo se sia necessario introdurre un obbligo di scorte minime per il carburante per aerei, che imponga agli Stati membri di mantenere riserve di emergenza minime», ha dichiarato il commissario UE ai trasporti, Apostolos Tzitzikostas, che ha inoltre sottolineato che «in questa fase il mercato gestisce la pressione e non ci sono indicazioni di ammanchi veri e propri di jet fuel».
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