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Il futuro televisivo di Amadeus è tornato al centro del dibattito mediatico dopo la fine ufficiale e anticipata della sua avventura sul canale Nove di Warner Bros. Discovery. Libero da vincoli contrattuali, il conduttore ha iniziato a lanciare chiari segnali di riavvicinamento a Viale Mazzini.
A fare da catalizzatore sono state le recenti e continue gag con l’amico di sempre, Fiorello. Durante un’incursione speciale nel programma radiofonico La Pennicanza su Rai Radio2, i due showman hanno ironizzato a lungo sul superamento dei vecchi “muri” aziendali e su un possibile ritorno a casa. Questo clima di grande serenità e ironia ha riacceso i riflettori su una trattativa che, fino a poche settimane prima, sembrava impossibile.
La conferma che la strada per un ritorno non è affatto sbarrata è arrivata direttamente dai vertici di Viale Mazzini. Durante la presentazione dei nuovi palinsesti ad Ancona, l’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha affrontato la questione senza filtri, spiegando la filosofia inclusiva dell’azienda: «Amadeus? È un nome che ha scritto pagine importanti della storia della nostra azienda. Quando un artista sceglie di intraprendere un percorso diverso, è naturale che questo possa generare tensioni e dispiacere. La Rai, però, non ha mai posto chiusure di alcun tipo: è un’azienda aperta. Basti pensare a Pippo Baudo, che lasciò la Rai per Mediaset e poi tornò. La capacità di accogliere è uno dei valori fondanti del servizio pubblico».
Il ritorno di Amadeus, dunque, non è affatto utopia: potrebbe essere possibile a fronte di un progetto editoriale serio e convincente. «Se c’è un’idea valida, se ne discute con i direttori di rete» ha detto Rossi, sottolineando però il valore dei nomi che fanno parte della scuderia di Viale Mazzini: «Oggi la Rai può contare su talenti di altissimo livello, come Stefano De Martino e Carlo Conti, che hanno raccolto il testimone dopo il suo addio. Ma questo non significa affatto che esista una porta chiusa nei confronti di Amadeus».
Rossi ha dunque tracciato una linea chiara: nessuna preclusione legata al passato, ma il rientro sarà subordinato alla presentazione di un progetto editoriale solido e innovativo.

Le parole dell’AD Rossi, che ha definito “possibile” il ritorno di Amadeus, sono state accolte con assoluto favore da Stefano De Martino. Il conduttore campano, oggi punta di diamante di Rai 1, ha spento sul nascere qualsiasi ipotesi di rivalità interna o gelosia professionale con una dichiarazione che mostra grande maturità. De Martino, che ha firmato per Sanremo per ben due anni come direttore artistico, ha fatto sapere di non escludere la sua presenza all’Ariston. «Credo che Amadeus, dopo i cinque festival gloriosi che ha fatto, avrà una fila intestata a lui ormai all’Ariston. Sono io che sono in terra straniera».
Quanto a un eventuale ritorno, Stefano ha ribadito: «Credo che quello che ha detto Giampaolo Rossi sia vero: la Rai per definizione non è un’azienda chiusa e io, che faccio parte di questa squadra di talent, non posso che essere felice se questa squadra si arricchisce». Con questa elegante investitura nei confronti del collega, De Martino ha blindato la serenità dell’ambiente Rai. Mentre il countdown verso i prossimi grandi appuntamenti televisivi è ufficialmente iniziato, lo stile e il fair play di De Martino promettono di lasciare il segno in una Rai che si dimostra pronta a riabbracciare i suoi campioni.
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