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Allergie e sport non sono più incompatibili: anche con rinite e asma è possibile allenarsi all’aria aperta e godere di tutti i benefici, seguendo i giusti consigli.
La primavera è arrivata e, con lei, la voglia di fare movimento all’aria aperta. Ma il rapporto tra allergie e sport può sollevare qualche dubbio: in realtà, con le giuste precauzioni, è possibile allenarsi senza rinunce. La scelta è varia, a cominciare dalla camminata a passo sostenuto, semplice, efficace e adatta a tutti.
Running, bike, tennis o golf? A voi la scelta...
La corsa è lo sport all’aria aperta per eccellenza. Bastano un paio di scarpe ginniche, un abbigliamento tecnico adatto ed ecco che per rimettersi in forma manca solo un pizzico di voglia e tanta buona volontà. La bicicletta, poi, è la compagna ideale per muoversi tra le strade di città e campagna, gustarsi il panorama magnifico delle nostre terre e, al tempo stesso, rimanere in forma. Anche una buona partita di tennis può essere un toccasana sia fisico che mentale. E se volete che la vostra parola d’ordine sia assoluto relax, ecco che un’attività insolita come il golf può diventare un alleato inaspettato e molto efficace!
Con la preparazione giusta, niente limiti
Fare movimento all’aperto è molto piacevole, ma nella stagione primaverile, con l’arrivo dei pollini, il tema di allergie e sport torna centrale e i soggetti allergici devono fare i conti con i sintomi della rinite. L’opinione che un allergico o un asmatico debba evitare qualsiasi sforzo è decisamente superata. Oggi si impara a convivere con queste condizioni, controllandole ed evitando che siano loro a determinare la nostra vita.
Consapevolezza e informazione sono le nostre armi!
Con la giusta preparazione, gli asmatici possono praticare sport – anche intensi – senza limitazioni. Diversi studi hanno rivelato che le allergie e l’asma sono tanto diffuse tra chi pratica sport a ogni livello quanto nel resto della popolazione. Questo dimostra che allergie, asma e sport non si escludono a vicenda, anzi, le allergie e l’asma non sono nemmeno considerate un ostacolo al raggiungimento di risultati ambiziosi. Una simile consapevolezza è però basata su un’approfondita informazione, sulla conoscenza dei possibili fattori scatenanti e aggravanti (i cosiddetti «trigger»), su un trattamento adeguato e sull’osservanza delle misure preventive attuabili.
Peso corporeo sano: meno problemi?
Il sovrappeso e l’obesità possono aumentare il rischio di allergie, asma e neurodermite. Il movimento e un’attività fisica regolare hanno effetti positivi sul peso e sul senso di benessere in generale. Con un peso corporeo sano, il rischio generale di un’asma, di una neurodermite o di allergie con decorso grave è inferiore. Nelle persone in sovrappeso, un calo di peso porta naturalmente a ridurre i disturbi asmatici e migliora la funzione polmonare.
E se insorge un’orticaria?
Se notate insorgenza di macchie rosse durante lo sport potrebbe essere orticaria. L’orticaria è un arrossamento della pelle con prurito e gonfiori localizzati; può essere acuta (temporanea) o cronica (duratura o recidivante). Lo sforzo o l’aumento della temperatura corporea durante lo sport possono essere all’origine di un’orticaria. In alcuni casi, potrebbe dipendere dal consumo di determinati alimenti prima dell’attività. I sintomi di un’orticaria sono: senso di calore, fastidioso prurito nelle aree coperte da peli, ai palmi delle mani e alle piante dei piedi, gonfiori a viso e mani, nel caso peggiore, collasso circolatorio. Come contrastarla? I sintomi spariscono di regola da soli al termine dell’attività fisica. Rispettate una pausa di almeno due ore tra il pasto e lo sport.
I suggerimenti dell’esperto
PRIMA
✔ Inalare lo spray contro l’asma.
✔ Cominciare con un riscaldamento leggero di almeno 10 minuti.
✔ Fissare obiettivi di allenamento realistici.
✔ Indossare un abbigliamento sportivo traspirante.
DURANTE
✔ Respirazione corretta: praticare la respirazione addominale e, nei momenti di maggiore sforzo, espirare frenando il respiro tenendo le labbra socchiuse, in questo modo le piccole vie respiratorie nei polmoni rimangono aperte.
✔ Respirare dal naso più a lungo possibile.
✔ Prestare attenzione ai segnali del corpo.
DOPO
✔ Ridurre gradualmente lo sforzo.
✔ Espirare con le labbra socchiuse e, se necessario, assumere una posizione che faciliti la respirazione (ad esempio del “portiere” o del “cocchiere”).
✔ Ritornare alla calma facendo stretching.

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