
Accordo tra Israele e Hamas, oggi l’intesa per il cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza
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Dopo due anni di guerra, Israele e Hamas trovano l’accordo. L’annuncio arriva dal presidente USA Donald Trump: “Lunedì gli ostaggi verranno rilasciati”.
Accordo storico tra Israele e Hamas dopo due anni di guerra. Oggi verrà firmato l’accordo per la prima fase del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. L’annuncio arriva da Donald Trump intorno all’una di notte, ora Italiana. Le due fazioni «hanno entrambe approvato la prima fase del nostro piano di pace – ha detto il tycoon, interrompendo una conferenza – gli ostaggi torneranno lunedì e ci saranno anche i corpi di quelli morti. Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte e duratura». L’accordo sulla prima fase è arrivato nella mattinata di giovedì: solo dopo la ratifica del governo israeliano, alle 17, cesserà il fuoco a Gaza.
Lunedì il rilascio dei prigionieri

La prima fase prevede anche il rilascio di quasi duemila prigionieri palestinesi. Come dichiarato da un alto funzionario di Hamas: «Israele rilascerà 1.950 prigionieri palestinesi in cambio di 20 ostaggi ancora in vita». La cifra include 250 ergastolani e altri 1.700 detenuti dall’inizio della guerra. Lo scambio, stando all’accordo, dovrebbe avvenire entro 72 ore dall’entrata in vigore dell’accordo.
La conferma arriva anche dal presidente israeliano Benajamin Netanyahu: «Con l’aiuto di Dio, riporteremo tutti a casa». Contemporaneamente l’Idf annuncia di aver iniziato a prepararsi al ritiro parziale delle truppe dalla Striscia di Gaza nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco con Hamas. «Secondo le direttive di livello politico e in conformità con una valutazione della situazione – scrive in una nota l’esercito – l’Idf ha avviato i preparativi operativi per l’attuazione dell’accordo».
I festeggiamenti in Palestina e in Israele
Voce contraria è quella del ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, il quale ha dichiarato che voterà contro un accordo di cessate il fuoco con Hamas che prevede il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza e quello dei prigionieri palestinesi. «Non possiamo partecipare a celebrazioni a breve termine né votare a favore di questo accordo», ha scritto Smotrich sul social X. All’annuncio dell’accordo, però, festeggiamenti sono comincianti sia in Palestina che in Israele. La popolazione palestinese sopravvissuta è scesa per le strade a festeggiare dopo due anni di sterminio e l’80% della città distrutta. Festa anche per le strade di Tel Aviv, dove si sono riversati in piazza i parenti delle persone ancora in ostaggio: 48, solo 20 ancora vivi. Due anni e due giorni dopo il 7 ottobre arriva quindi la pace ma l’accordo di 20 punti presentato da Trump ha ancora dei nodi da sciogliere soprattutto sul punto del comitato tecnocratico e apolitico, responsabile della gestione quotidiana dei servizi pubblici e delle amministrazioni comunali per la popolazione di Gaza, che si insedierà subito dopo la pace. Questo comitato sarà composto da palestinesi qualificati ed esperti internazionali, con la supervisione di un nuovo organismo internazionale di transizione, il “Board of Peace”, che sarà presieduto dal Presidente Donald J. Trump, con altri membri e capi di Stato da decidere, tra cui l’ex Primo Ministro Tony Blair scelta non gradita ad Hamas: «Tony Blair è una figura inaccettabile per il nostro popolo. Abbiamo accettato la formazione di un comitato che non rappresenti alcuna fazione palestinese per gestire gli affari di Gaza dopo la guerra, e non accetteremo l’imposizione di una tutela straniera sul nostro popolo».
Le reazioni dei leader internazionali

L’accordo rileva la soddisfazione dei leader internazionali: «Accolgo con favore l’annuncio di un accordo per garantire un cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi a Gaza, basato sulla proposta presentata dal Oresidente degli Stati Uniti scrive su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen – Lodo gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti, del Qatar, dell’Egitto e della Turchia nel raggiungere questa svolta. Sono anche incoraggiata dal sostegno del Governo di Israele e dell’Autorità Palestinese. Ora, tutte le parti devono rispettare pienamente i termini dell’accordo. Tutti gli ostaggi devono essere rilasciati in sicurezza. Deve essere stabilito un cessate il fuoco permanente. Le sofferenze devono finire».
Esulta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «L’accordo raggiunto in Egitto per l’applicazione della prima fase del Piano di pace del presidente Trump è una straordinaria notizia che apre la strada al cessate il fuoco a Gaza, al rilascio di tutti gli ostaggi e al ritiro delle forze israeliane su linee concordate – scrive – Desidero ringraziare il Presidente Trump per aver incessantemente ricercato la fine del conflitto a Gaza e i mediatori – Egitto, Qatar e Turchia – per i loro sforzi che si sono rivelati cruciali per l’esito positivo raggiunto».
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