
Nuovo attacco alla Flotilla, 14 italiani catturati dall’esercito italiano
In questo articolo
La Flotilla era partita per una nuova missione di pace ma è stata intercettata dai gommoni israeliani. Sul caso è intervenuto il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani: “Rispetto del diritto internazionale”.
Un nuovo attacco ha colpito la Global Sumud Flotilla, impegnata in una nuova missione umanitaria. Oggi, attorno alle 10 del mattino, mentre navigavano in acque internazionali, le 54 barche sono state circondate da due navi militari e da decine gommoni israeliani con a bordo uomini armati. Più di cento attivisti sarebbero stati portati su una nave militare. L’allarme è scattato in mattinata ed è stato filmato con un video: le barche partite quattro giorni fa da Marmaris, in Turchia, con l’obiettivo di raggiungere Gaza vengono bloccate da un gommone d’assalto grigio, con a bordo una decina di uomini armati. Subito dopo è iniziato l’abbordaggio. Dopo la prima nave altre imbarcazioni della Flotilla sono state abbordate, uomini armati sono saliti a bordo delle barche a vela, puntando i fucili d’assalto contro gli equipaggi: «Ricordiamo che questa è una missione internazionale pacifica, che trasportiamo solo aiuti umanitari e che qualsiasi violenza sarà unilaterale e da parte di Israele», ha spiegato Dario Salvetti, portavoce del collettivo di fabbrica Ex Gkn.
14 gli italiani catturati

Gli italiani catturati dall’esercito israeliano sono almeno 14. Fra loro c’è l’avvocato spagnolo, da decenni residente in Italia, Luis Paradell, Alessio Catanzaro, di Budrio, Maurizio Meneghini a bordo della Abodes, Ilaria Mancosu a bordo della Amazon, Ferdinando Bassetti a bordo della Bianca Ita, Marco Montenovi e Vittorio Sergi a bordo della Cactus, Andrea Sebastiano Tribulato e Luca Poggi a bordo della Furleto, Adriano Veneziani a bordo della Holy Blue, Martina Comparelli sulla Iridescence, Gianfranco Frongia a bordo della Last Dream, Giorgio Patti e Francesco Pistelli sulla Vincovolo. Dalla nave turca Kasri Sadabat, una delle poche che è sfuggita al raid dell’esercito, in un video diffuso, il parlamentare Dario Carotenuto lancia un appello alle autorità italiane e internazionali: «Intervenite per liberare subito tutti questi equipaggi composti da attivisti pacifisti che non farebbero male a una mosca e che vogliono solo la fine del genocidio in Palestina».
L'intervento di Antonio Tajani

«Abbiamo mandato un messaggio chiaro a Israele – è intervenuto il ministro Tajani – devono fare in modo di rispettare le regole e il diritto internazionale. Anche qualora dovessero essere fermati cittadini italiani, questi devono essere sempre trattati nel massimo rispetto della dignità della persona». Tajani ha poi chiesto all’Unità di crisi, alle ambasciate d’Italia a Tel Aviv, di prodigarsi per tutelare l’incolumità degli italiani e assisterli in caso di sbarco. Ma il ministero degli Esteri dello Stato ebraico parla di una “provocazione” e invita a cambiare rotta. «È un’altra cosiddetta “flottiglia di aiuti umanitari” senza alcun aiuto umanitario – ha detto – una trovata pubblicitaria, il cui scopo sarebbe favorire Hamas, distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi e ostacolare i progressi del piano di pace del presidente Trump». La Flotilla respinge le accuse: «Il regime israeliano continua a dimostrare un sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare – dicono i portavoce – Chiediamo un passaggio sicuro per la nostra missione legale e non violenta».
La reazione del governo turco

Sul fronte internazionale, fra gli attivisti internazionali fermati c’è anche la dottoressa Margaret Connolly, sorella della presidente irlandese Catherine Connolly. «Se state guardando questo video, significa che sono stata rapita dalla mia imbarcazione nella flottiglia dalle forze di occupazione israeliane e ora sono detenuta illegalmente in una prigione israeliana», spiega in un video pubblicato sui social dalla Flotilla.
L’atto di pirateria viene evidenziato dal governo turco: «Invitiamo la comunità internazionale a prendere senza ritardi una posizione comune e determinata contro le azioni illegali di Israele – dice in una nota il ministero degli Esteri turco – occorre fermare immediatamente il suo intervento e rilasciare in modo incondizionato i partecipanti alla Flotilla fermati».




A te l'onere del primo commento..