
La Global Sumud Fotilla minacciata da Israele chiede aiuto al governo: “Ci protegga”. Alla flotta si unisce anche Emergency
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La Life Support di Emergency si unisce alla missione Global Sumud Flotilla. Israele minaccia di arrestare gli attivisti come “terroristi”, ma violerebbe il diritto internazionale se effettua il blocco in acque libere.
Si unisce anche la Life Support di Emergency alla Global Sumud Flotilla. La nave salperà il 7 settembre da Catania insieme al resto della flotta che si unirà a quelle provenienti dagli altri porti. Le condizioni di maltempo hanno ritardato la partenza ma il progetto procede, con il nuovo supporto della nave di Emergency: «Queste imbarcazioni – spiegano dall’ufficio stampa della Ong – non trasportano soltanto aiuti umanitari, ma un messaggio inequivocabile: quando un governo blocca gli aiuti umanitari, commettendo un crimine di guerra, le persone hanno il diritto e il dovere di agire direttamente in modo non violento». La nave di Emergency, oltre a svolgere un ruolo di osservatore, offrirà supporto medico e logistico alle altre imbarcazioni, circa 50, provenienti da tutta Europa.
A bordo delle navi anche esponenti politici

Alla partenza delle navi si sono uniti anche diversi esponenti politici, tra cui Annalisa Corrado, parlamentare europea e il deputato Arturo Scotto. Insieme a loro, saranno presenti anche Benedetta Scuderi di Avs e il senatore del M5s Marco Croatti. «Saremo sulla Global Sumud Flottila. Si tratta della più grande missione umanitaria degli ultimi anni ed è importante sostenere i tanti attivisti che si sono mobilitati da tutto il mondo», hanno detto gli esponenti politici del Pd che sono in partenza. «A Genova sono state raccolte trecento tonnellate di beni di prima necessità. Una prova straordinaria di solidarietà concreta. Vogliamo che quegli aiuti arrivino a destinazione e che si rompa finalmente quel blocco».
Le navi italiane, intanto, attraverso una interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle al ministro degli Esteri Antonio Tajani e alla premier Giorgia Meloni, hanno chiesto al Governo la protezione dei cittadini nostri connazionali a bordo delle navi che partecipano alla missione. L’ipotesi ventilata dagli attivisti è che Israele attacchi la flotta in acque internazionali. Questo porterebbe a una violazione del diritto internazionale che Israele rischia di compiere nel caso ostacoli la missione umanitaria. Sulla base della Convenzione di Montego Bay del 1982 sul diritto del mare (non ratificata da Israele), infatti, in alto mare vige il principio della libertà di navigazione e si stabilisce che la giurisdizione spetta allo Stato di cui l’imbarcazione batte bandiera.

Il Governo israeliano però è di altro parere: il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir ha dichiarato che i volontari a bordo delle navi che fanno parte della Sumud Flotilla, sono considerati da Israele come terroristi e, quindi, l’obiettivo è quello di arrestarli. “Invitiamo Meloni e il governo a fare cose semplici per questo progetto umanitario – ha spiegato il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte – La Spagna ha deciso di dare protezione diplomatica ai suoi cittadini a bordo, chiediamo lo stesso al governo italiano per tutti i nostri cittadini. E chiediamo che il governo italiano promuova con iniziative formali presso l’Unione Europea la sospensione dell’accordo tra Ue e Israele”. La richiesta di protezione, dopo le dichiarazioni del ministro israeliano, è arrivata anche dal Pd e da Avs.
Il caso degli aerei militari israeliani atterrati a Sigonella

Intanto desta preoccupazione il volo di tre aerei militari israeliani che hanno sorvolato la Sicilia e sono atterrati nella base militare di Sigonella. “Uno di questi velivoli, un KC-130H, è decollato ieri dalla base aerea di Nevatim in Israele alle 15:10 ed è atterrato a Sigonella alle 18:40, per poi ripartire”. A denunciarlo è Angelo Bonelli, leader di AVS, per il quale è “inaccettabile che basi italiane vengano utilizzate da aerei militari di uno Stato che sta conducendo un massacro contro il popolo palestinese“. Secondo Bonelli l’obiettivo di questi aerei era quello di spiare la Flotilla e le navi ferme al porto di Catania. Prima della partenza, sia in Sicilia che in Campania, la Cgil sta organizzando diverse iniziative a sostegno di Gaza.
Ricordiamo che il termine Sumud in lingua araba significa resilienza, quindi la capacità di tenere duro di fronte alle avversità.



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