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Valentina Gemelli: «Sui social siamo impeccabili. Nella realtà molto meno»
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Valentina Gemelli: «Sui social siamo impeccabili. Nella realtà molto meno»

RivistaMio@
Aprile 1, 2026

Tra caricatura e verità, Valentina Gemelli firma La Donnaminkia, un libro che racconta le dinamiche sociali e sentimentali di oggi, smascherando il mito dell’immagine perfetta.

Attrice e sceneggiatrice dal tono ironico e graffiante, Valentina Gemelli porta nel suo libro La Donnaminkia uno sguardo lucido e senza filtri sulle contraddizioni delle relazioni contemporanee. Tra satira e realtà, il volume si configura come un piccolo “manuale di sopravvivenza” che racconta, con stile provocatorio e dissacrante, i comportamenti più estremi (ma riconoscibili) della quotidianità. Attraverso una galleria di personaggi e situazioni al limite del paradosso, Gemelli costruisce un universo narrativo – ribattezzato “Minkiolandia” – in cui ironia e verità convivono, offrendo al lettore uno specchio tanto divertente quanto scomodo. Il risultato è una lettura leggera ma pungente, capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo. Il libro è disponibile in formato cartaceo ed eBook, acquistabile facilmente su Amazon, dove si sta facendo notare per il suo tono diretto e fuori dagli schemi. Abbiamo intervistato l’autrice per approfondire il mondo della Donnaminkia, tra osservazione sociale, ironia e libertà espressiva.

Nella prefazione scritta dalla giornalista e direttrice Silvia Santori si legge: «Valentina Gemelli ha il raro talento di tradurre in risata (a volte amara) ogni stortura, ogni contraddizione e nota stonata che coglie attorno a sé. E, con buona pace del perbenismo, che non è certo nelle sue corde, ci regala un piccolo manifesto di sopravvivenza al femminile: lucido, irriverente e spietatamente sincero». Lei è un‘attenta osservatrice?

Mai prefazione fu più veritiera e  ringrazio la direttrice Silvia Santori per aver sublimato queste mie sfaccettature. Sì, solitamente noto, memorizzo e vado a segno.

Nel suo Minkiabrand l’ironia è un’arma affilatissima: quanto c’è di osservazione reale e quanto di esasperazione teatrale nella costruzione della Donnaminkia?

Direi un onesto 50 e 50: metà realtà osservata con occhio clinico, metà esasperazione teatrale anche se, a dirla tutta, l’esagerazione nasce solo dal fatto che nella vita reale una sincerità così brutale rischierebbe di avere più a che fare con il codice penale che con la letteratura. (Sì, sono ironica, spero si intuisca). A ogni modo, la Donnaminkia, esiste: io mi sono limitata a offrirle qualche pagina per farsi riconoscere e, possibilmente, evitare.

Il suo libro gioca molto sul confine tra satira e verità scomoda: ha mai avuto paura che qualcuna si riconoscesse troppo e non la prendesse con la stessa ironia con cui l’ha scritta?

Paura? No. Speranza? Molta. Se qualche Gianpirlo si riconosce e si offende, significa che il libro funziona. Se invece qualche Annalagna si riconosce e ride, allora funziona ancora di più. In fondo è un test di autostima: se non riesci a ridere di te stessa, forse il problema non è il libro.

In un’epoca dominata da filtri, like, hype e narrazioni perfette, la Donnaminkia è una caricatura o è diventata, in qualche modo, la nuova normalità sociale?

La Donnaminkia nasce come caricatura ma, come tutte le caricature riuscite, a un certo punto smette di essere teatro e diventa realtà. Oggi, purtroppo, non è più un’eccezione: lo dico senza timore di essere insultata. Siamo circondati da esemplari mitologici femminili  tendenti al caso umano che si presentano in un modo e si rivelano l’opposto. È una vibe, quasi un lifestyle. Io ho solo avuto il coraggio di chiamarla per nome.

Valentina Gemelli: «Sui social siamo impeccabili. Nella realtà molto meno»
Il libro "La Donnaminkia" è disponibile in formato cartaceo ed eBook, ed è acquistabile su Amazon.

Nel libro smonta, con eleganza ma senza pietà, il mito della solidarietà femminile: secondo lei è davvero un’illusione o esiste, ma viene semplicemente soffocata da dinamiche più tossiche?

La solidarietà femminile esiste, certo. Ma a volte funziona a intermittenza, come il Wi-Fi nei ristoranti che c’è sulla carta e non si connette quando ne hai più bisogno. Nel libro non la nego, semplicemente racconto cosa succede quando viene sostituita da competizione, invidia e piccoli drammi che, ammettiamolo, sono molto più divertenti da leggere.

Ha definito questo viaggio quasi terapeutico: ridere delle “minkiacose” è un modo per difendersi o per evolversi? In altre parole, l’ironia salva davvero?

Ebbene sì: non è la bellezza che salverà il mondo ma l’ironia. Ridere è l’unico modo elegante per sopravvivere al caos senza diventare parte del caos.
L’ironia non è solo difesa ma è anche evoluzione. È quel momento in cui smetti di dire “povera me” e inizi a dire “ok, questa la devo raccontare“. E quando inizi a raccontarla, hai già vinto metà della partita.

Dopo aver attraversato Minkiolandia, il lettore esce più disilluso o più libero? E soprattutto: è possibile riconoscere la Donnaminkia senza scoprire di esserlo stata almeno una volta?

Il lettore esce più leggero. Un po’ disilluso, sì, ma anche decisamente più curioso. Sono certa che più di un Gianpirlo, a un certo punto, inizierà a chiedersi se nella sua vita abbia davvero incontrato la donna perfetta o se sia incappato nella ragnatela di una Donnaminkia. E no, è impossibile attraversare Minkiolandia senza riconoscersi almeno in un dettaglio: un gesto, un atteggiamento, una foto naturalissima modificata fino all’inverosimile con cura maniacale prima di finire sui social. Ma è proprio questo il punto: non si tratta di non esserlo mai state, Donneminkia, si tratta di non voler rientrare nella casistica delle red flags. E, invece… !

Ha pubblicato su Amazon, senza l’intermediazione di una casa editrice: soddisfatta di questa scelta?

Assolutamente sì, e lo rifarei altre mille volte. Con questa esperienza non ho incontrato le criticità che, invece, in precedenza, mi sono state causate da realtà che si definivano case editrici ma che, nei fatti, lo erano ben poco. Non è polemica, è semplicemente una constatazione lucida della “solida realtà”. Per i più curiosi, La Donnaminkia, vi aspetta su Amazon. È a portata di click.

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