Denti bianchi, sorriso naturale: le nuove tendenze dell’estetica dentale
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Il Dottor Giovanni Macrì risponde ai dubbi più comuni su salute orale ed estetica dentale, spiegando perché affidarsi a un professionista sia fondamentale per tutelare non solo la bellezza del sorriso, ma anche il benessere complessivo della bocca.
C’è una grossa novità nel mondo dell’odontoiatria: negli ultimi anni si è registrato un netto ritorno dal dentista di famiglia, a discapito delle strutture commerciali low cost che per un periodo avevano fatto concorrenza agli studi tradizionali con tariffe più basse. Una scelta che riguarda non solo la salute orale, ma anche l’estetica dentale, sempre più centrale nelle decisioni dei pazienti. Molte di queste strutture, nel tempo, non sono riuscite a garantire la stessa continuità e lo stesso rapporto diretto con il paziente assicurati dagli studi tradizionali, e questo ha segnato un punto di svolta.
Per approfondire il tema, abbiamo chiesto un parere medico al Dottor Giovanni Luigi Macrì, volto noto nel settore ortodontico e dell’estetica, noto come “il Dottore del Sorriso” e spesso definito “il Bottura dei denti” per la sua visione e il suo approccio che lo rendono un vero esteta del sorriso, che sottolinea come sia cambiato l’atteggiamento delle persone nei confronti della salute orale. «C’è maggiore attenzione a tutto ciò che è patologico a livello del cavo orale, anche dal punto di vista estetico», spiega il dottore, evidenziando come oggi sia più chiara la distinzione tra attività medica e attività commerciale: «Non bisogna mai confondere l’attività medica con quella commerciale: sono due cose diverse».
Fiducia e professionalità al primo posto
Dottore, a quali dettagli dobbiamo prestare attenzione per capire se ci troviamo in uno studio dentistico serio?
«Il rapporto fiduciario e personale e non meramente contabile e commerciale, è una prima garanzia: un dentista serio risponde personalmente di ciò che fa e non si cela dietro strutture anonime. La professionalità, poi, è qualcosa che si acquisisce con gli anni. Oggi, inoltre, le tariffe sono adeguate alle esigenze dei pazienti».
Andare dal dentista è ovviamente importante, sia per una questione di salute, che per un fattore estetico. Qual è il delicato rapporto tra sorriso e bellezza?
«Pima il rapporto era: 90 percento salute, 10 percento bellezza. Oggi direi che siamo al 50 e 50 in più non sono solo le donne a voler migliorare l’estetica del sorriso, ma anche gli uomini. Questo perché in passato lo sguardo era la principale forma di comunicazione, mentre oggi il sorriso lo ha spodestato, per cui tutti vogliono avere una bella bocca e un bel sorriso».
Il sorriso segue le tendenze?
«Certo! Negli anni ‘50 piacevano denti piccoli e regolari, adesso non è così. Le modelle, che sono molto alte, hanno denti importanti, di dimensioni sostenute e, dagli anni ‘80 in poi, hanno diffuso nell’immaginario collettivo una nuova tipologia del sorriso: denti importanti, quasi maschili, non per forza allineati, ma con piccole imperfezioni che esaltano la naturalezza della bocca. Quanto al colore, prima tendeva al giallo, mentre oggi vogliamo tutti denti molto bianchi e splendenti».
Si prende cura dei sorrisi più celebri
Giovanni Macrì ha dedicato la sua intera carriera a regalare uno splendido sorriso a tutti i suoi pazienti, che siano Vip o persone comuni. Tra le celeb che si affidano a lui ci sono Bianca Balti, Bianca Atzei, Gerry Scotti, Bianca Guaccero, Maddalena Corvaglia, Piero Chiambretti e tanti altri. Nella sua attività si occupa anche di telegenia del sorriso, volta a rendere telegenico il proprio sorriso, ovvero in cui non risaltino macchie e discromie sotto la luce dei riflettori. Un tempo era appannaggio dei Vip, mentre oggi tutti vogliamo un sorriso… instagrammabile!
Trattamenti innovativi per estetica dentale e cura dei denti
Chi lavora con la propria immagine sa bene che la bellezza di un volto passa soprattutto dal sorriso. E lei infatti si prende cura del sorriso di molti Vip. Quali sono i trattamenti più richiesti dai personaggi dello spettacolo?
«Lo sbiancamento laser per eliminare macchie o ingiallimento e l’applicazione delle faccette dentali estetiche».
Una nuova tendenza favorita dalle tecnologie moderne è quella di rifarsi per intero la dentatura. Questo intervento si chiama “impianto protesi computer assistita”. Consigli in merito?
«Sconsiglio di limare i denti e fare protesi e corone perché si perde tessuto dentale. È preferibile rifarla con le faccette, che sono lamine di ceramica che si applicano sul dente senza danneggiarlo qualora un giorno le si volesse togliere».
Esistono momenti dell’anno più adatti per certi trattamenti dentali?
«Sì, dopo l’estate, quando viene meno l’abbronzatura, il contrasto tra la pelle scura e i denti bianchi si affievolisce per cui affiorano discromie e macchie. Consiglio di fare lo sbiancamento man mano che va via l’abbronzatura. È un trattamento innocuo che si può fare però una sola volta all’anno».
Il dente compromesso va curato o sostituito?
«Fino a quando l’implantologia dava risultati non eccellenti, cercavamo di salvare anche il dente più compromesso dalla malattia. Oggi, invece, se non ci sono i presupposti per una prognosi a lunga durata, allora è meglio sostituirlo».
Come migliorare l’estetica e la salute della propria bocca?
«Vale la regola del tre per tre: lavare i denti tre volte al giorno per almeno tre minuti permette di prevenire carie e inestetismi. Importante è anche uno stile di vita adeguato: fumo, alcool e cibi cariogeni influiscono negativamente, meglio puntare su cibi anticariogeni come frutta e verdura, che hanno un’azione detergente».
Per i più piccoli un approccio soft
C’è un modo per far superare ai bambini il terrore del dentista? Sì! «Ho cercato di rilanciare l’immagine del dentista vicina al paziente – dice Macrì – Occorre far capire ai più piccoli che il dentista aiuta le persone a star bene e non provoca dolore». Un consiglio per un approccio sereno? «L’approccio deve essere soft e io uso pupazzetti per spiegare loro l’importanza di lavare i denti e come lavarli».

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