
Sonia Barrile: «Ritorno di fiamma con Simone? Ora no, poi chissà»
Sonia Barrile ci parla della stabilità che ha trovato con il suo ex dopo la nascita del loro piccolo Gabriel, lo scorso 8 marzo, e di come vede il loro avvenire. L’ex volto di Temptation Island 2025 racconta a MIO la sua vita da neo mamma, il nuovo equilibrio e i suoi progetti futuri (lontano dai reality!).
Determinata, autentica e oggi più radiosa che mai. Sonia Barrile è entrata nelle case degli italiani raccontando senza filtri le fragilità e le sfide di un amore ormai giunto al capolinea, conquistando il pubblico di Temptation Island 2025 per la sua straordinaria dignità. Ma la fine di quel capitolo ha segnato l’inizio della sua avventura più grande: quella di madre. Oggi, a pochi mesi dalla nascita del piccolo Gabriel, Sonia ci apre il suo cuore per raccontarci come si rinasce dalle macerie di una delusione, come si costruisce un nuovo equilibrio per il bene di un figlio e dove trova la forza per guardare al futuro con il sorriso.

Che effetto le fa hanno nelle scorse settimane sentire il jingle di Temptation Island?
«Mi emoziona tantissimo. Anche se è stata un’esperienza dolorosa, quella canzone mi riporta alla mente anche tutti i momenti belli vissuti nel villaggio. E poi penso che, senza saperlo, dentro di me c’era già Gabriel. È incredibile come quell’esperienza abbia cambiato completamente la mia vita, sia come donna sia come mamma. A distanza di un anno provo ancora un insieme di emozioni difficili da spiegare».
Che consiglio darebbe alle coppie che vogliono fare quell’esperienza?
«Di viverla fino in fondo, senza rimpianti. È un percorso irripetibile che insegna tantissimo, non solo come coppia ma anche a livello personale. Lì dentro sei completamente scollegato dal mondo: niente telefono, niente orologio. Il tempo vola e ci si riscopre davvero. Per questo consiglio di godersi ogni istante, perché il ritorno alla vita normale è più difficile di quanto si immagini».
Col senno di poi rifarebbe quel viaggio nei sentimenti?
«Sì, assolutamente. Anche se il finale non è stato quello che avrei desiderato, rifarei tutto esattamente allo stesso modo».
Quando lei e Simone siete entrati stavate insieme da oltre cinque anni, ma attraversavate già una crisi. Pensa che la vostra storia sarebbe finita comunque oppure Temptation Island ha cambiato tutto?
«Tengo sempre a precisare che la nostra rottura non è stata causata solo da quello che è successo nel villaggio. Se fosse stato un errore isolato, forse avrei anche potuto perdonarlo. Il vero problema è stato scoprire, dopo il programma, cose accadute prima della partecipazione. Quelle sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso».
Come si trasforma una delusione così grande nella forza necessaria per ricominciare da sola?
«Credo che sia una forza che tutti abbiamo dentro, ma che spesso non sappiamo di possedere. Io e Simone abbiamo condiviso tantissimi anni insieme e il bene nei suoi confronti rimarrà sempre. Oggi è anche il padre di mio figlio e non potrei mai dipingerlo come un mostro. La vera forza, però, me l’ha data Gabriel: è lui che mi ha permesso di rialzarmi e di ricominciare».
Gabriel è nato l’8 marzo, una data altamente simbolica. Che significato ha per lei? E in che modo la sua nascita ha ridefinito il suo concetto di “forza femminile”?
«Per me è stato un segno del destino. Avevo perso mio padre da quasi cinque anni e desideravo tantissimo un figlio maschio che, in qualche modo, potesse ricordarmelo. Anche per questo abbiamo scelto il nome Gabriel: è stato un modo per rendere omaggio a mio padre e all’amore che mi ha trasmesso».

Qual è stata la prima promessa che gli ha fatto?
«Che ci sarò sempre per lui. A volte noi mamme ci sentiamo inadeguate o stanche, ma la mia promessa è quella di renderlo sempre felice e sereno».
Come sono cambiate le sue priorità da quando è diventata mamma?
«Sono cambiate completamente. Oggi tutto ruota intorno a Gabriel. Anche una semplice doccia diventa qualcosa da organizzare in base alle sue esigenze. Però ho capito anche che devo prendermi cura di me stessa, perché per far stare bene mio figlio devo stare bene anch’io. Sto semplicemente imparando un nuovo equilibrio».
Lei e Simone oggi siete riusciti a costruire una genitorialità serena e matura pur vivendo separati. Qual è stato il compromesso più difficile da accettare?
«Ci vuole maturità da entrambe le parti. Il nostro obiettivo è proteggere nostro figlio e non farlo mai assistere a litigi o tensioni. È questo che ci permette di collaborare».

Pensa che questo equilibrio potrà resistere anche quando entreranno nuove persone nelle vostre vite?
«Sinceramente non ci penso ancora. Oggi voglio dedicarmi completamente a me stessa e a mio figlio, non so se Simone la pensi allo stesso modo, anche se lui dice di amarmi e di essere pentito degli errori commessi. Quando eventualmente arriverà quel momento vedremo come affrontarlo».
Esclude del tutto un ritorno di fiamma con Simone?
«Non posso dire né sì né no. Sono cambiata tantissimo, soprattutto da quando sono diventata mamma. Oggi credo che una relazione debba essere sana e dare il giusto esempio a un figlio. Quello che succederà in futuro non posso saperlo, ma al momento non sento l’emozione di pensare a un eventuale ritorno, al momento la mia risposta è no».
Come racconterà a Gabriel la storia della vostra famiglia senza fargli pesare le ombre del passato?
«Gli racconterò soprattutto il bello: Simone è stato il mio primo amore, gli parlerò degli anni trascorsi insieme, del desiderio enorme di avere un figlio. Lui è stato cercato e voluto tantissimo. È arrivato quando era il momento giusto».
Come riesce a conciliare la maternità con il lavoro da content creator e con il progetto Mavola?
«Mi organizzo seguendo i ritmi di Gabriel. È un bambino molto tranquillo e questo mi aiuta. Quando dorme nel marsupio o sul dondolo io lavoro, rispondo alle mamme che mi scrivono e porto avanti il progetto. Alla fine, ci si adatta e tutto trova il suo equilibrio».
Con Simone come vi organizzate nella quotidianità?
«Viviamo nello stesso stabile e questo ci aiuta molto. Lui lavora tutto il giorno, ma appena può passa da Gabriel, sia la mattina sia la sera. Abbiamo anche due cani e riusciamo a gestire tutto insieme, mettendo sempre nostro figlio al primo posto».
Sui social avete deciso di non mostrare il volto di vostro figlio. Perché?
«Per proteggerlo. Sui social c’è tanta cattiveria gratuita e non voglio che mio figlio ne diventi bersaglio. È una scelta condivisa con Simone e, almeno per ora, siamo convinti di mantenerla».
Come reagisce alle critiche?
«Le ignoro quasi sempre. Se qualcuno arriva perfino a insultare un neonato, capisco che il problema non è mio. A volte rispondo con educazione, ma penso che l’intelligenza debba sempre prevalere sull’ignoranza».
Che messaggio vuole lanciare alle mamme, soprattutto a quelle che affrontano tutto da sole?
«Vorrei dire di non arrendersi mai. Noi donne siamo molto più forti di quanto immaginiamo. Se siamo riuscite a dare la vita, possiamo affrontare qualsiasi difficoltà. Alle mamme single dico di credere in se stesse: un giorno i loro figli le ringrazieranno per tutta la forza che hanno dimostrato».
La televisione è ancora nei suoi progetti?
«No, il mondo dei reality non fa per me. Temptation Island è stata una bellissima esperienza, ma oggi il mio obiettivo è un altro: far crescere Mavola e offrire un punto di riferimento a mamme e papà, aiutandoli a sentirsi meno soli e più informati».

Mavola: la sua startup che aiuta i genitori
Mavola è una startup innovativa co-fondata da Sonia Barrile nata per sostenere le famiglie nella crescita dei figli. Il progetto offre un supporto concreto e senza giudizi attraverso guide digitali realizzate con esperti, planner per conciliare lavoro e casa e prodotti educativi che stimolano l’autonomia e l’intelligenza emotiva dei bambini dai 3 ai 5 anni. Include anche canzoni personalizzate e video di formazione. Sonia ne cura il brand, la comunicazione e la community.





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