Rivista Mio
  • Categorie
    • Copertina
    • Arte e Spettacolo
    • TV
    • Attualità
    • Cucina
    • Fitness
    • Gossip
    • Interviste
    • Moda e Design
    • Oroscopo
    • Salute
    • Viaggi
  • Edicola Digitale
    • Settimanale Mio
  • Link Utili
    • Privacy Policy
    • Termini e Condizioni
    • Dati Personali
  • Contatti
Facebook Twitter Youtube Instagram
Rivista Mio

Come posso aiutarti?

  • Copertina
  • Attualità
  • Interviste
  • Arte e Spettacolo
  • Viaggi
  • Gossip
  • Moda e Design
  • Oroscopo
Rivista Mio
  • Copertina
  • Arte e Spettacolo
  • Attualità
  • Interviste
  • Gossip
  • Viaggi
  • Oroscopo
Sanremo 76: i top e i flop della terza serata
TV

Sanremo 76: i top e i flop della terza serata

Sonia Russo
Sonia Russo
Febbraio 27, 2026

In questo articolo

  • Michele Bravi
  • Mara Sattei
  • Arisa
  • Luchè
  • Samuray Jay
  • Serena Brancale
  • Malika Ayane
  • Sal Da Vinci
  • Tredici Pietro
  • Francesco renga
  • Sayf
  • Raf
  • Eddie Brock
  • Maria Antonietta & Colombre
  • Leo Gassmann

Il Festival di Sanremo continua imperterrito la sua corsa fino alla finalissima di sabato. La terza serata ha dato modo agli ultimi quindici BIG di esibirsi e la vocal coach Silvia Chiminelli ha commentato le loro performance. Ecco la sua personale pagella, tra top e flop.

Sanremo 76: i top e i flop della prima serata

Michele Bravi

«Il brano ha una sua identità interessante e una scrittura che meriterebbe un’esecuzione vocalmente più libera e ampia. Nei momenti in cui è richiesto maggiore slancio espressivo, però, l’emissione tende a chiudersi: il suono risulta ingolato e la proiezione viene ottenuta più attraverso una spinta di gola che tramite un reale sostegno respiratorio. La qualità leggermente “graffiata” non appare come una scelta stilistica naturale, ma come conseguenza di una compressione dell’emissione. Il risultato è un suono sporco e affaticato, che limita l’apertura espressiva del brano. Sarebbe molto interessante ascoltare questa canzone con una voce più aperta, sostenuta e libera, capace di crescere in intensità senza perdere qualità timbrica. E sarebbe interessante sentirlo cantare con la sua vera identità».

mara sattei

Mara Sattei

«Si percepisce che ci sia ancora margine di crescita nella consapevolezza tecnica dello strumento vocale. Probabilmente sarebbe utile approfondire alcuni aspetti di base del funzionamento della voce, perché una maggiore comprensione del meccanismo respiratorio e delle risonanze potrebbe portare a un’evoluzione significativa del suono. L’emissione tende a risultare piuttosto nasale, non tanto come scelta stilistica, quanto come conseguenza di una chiusura nella parte posteriore del cavo orale, che le fa perdere anche identità. Questo limita l’apertura dei suoni, riduce la rotondità timbrica e incide anche sulla chiarezza della dizione, con alcune parole che perdono definizione. Con un lavoro mirato sull’apertura degli spazi interni, sulla gestione del fiato e sull’articolazione, la voce potrebbe acquistare maggiore ampiezza, chiarezza e libertà espressiva».

arisa

Arisa

«Voce divina, leggermente affaticata in alcuni passaggi; all’inizio ha perso il controllo di una nota, ma è un dettaglio trascurabile. Lei è molto naturale e ha un’identità artistica molto a fuoco. Anastasi non delude mai: bella canzone».

luchè

Luchè

«Lo trovo un po’ in difficoltà: canta su poche note e fatica a gestirle. Va bene, perché il rap ha le sue regole, ma ci si deve chiedere: che cultura stiamo proponendo al pubblico? Non sono contro il rap in sé, ma siamo italiani e il rap non è parte della nostra tradizione storica. Se lo interpretiamo, almeno facciamolo con consapevolezza e impariamo da chi lo sa fare bene per cultura».

samurai jay

Samuray Jay

«Canzone ruffiana, la sentiremo tutta l’estate, ma lui fatica a gestire la voce e avrebbe bisogno di un lavoro tecnico approfondito. Fa riflettere come sia possibile confrontare sullo stesso palco artisti con livelli di preparazione artistica così differenti».

serena brancale

Serena Brancale

«Le note centrali sono belle; gli acuti non riesce a gestirli, li passa in falsetto e non in voce piena come dovrebbero essere. Mi aspettavo di più».

malika ayane

Malika Ayane

«Bella la canzone, lei è una leonessa impeccabile, gli acuti sono precisi, l'interpretazione travolgente. Stessa cosa di Ermal Meta, ma al femminile».

sal da vinci

Sal Da Vinci

«Respiri rumorosi, sbagliati e incontrollati, che danno una sensazione di affaticamento. L’interpretazione appare molto aggressiva: confonde la grinta con la tensione eccessiva, aprendo la bocca al punto da rendere difficile il sostegno dei suoni, che finiscono per essere spinti con troppa forza».

tredici pietro

Tredici Pietro

«Nelle canzoni si sente che ha respirato musica fin da piccolo, ma anche lui canta con forza e sforzo».

francesco renga

Francesco renga

«Ha tanta padronanza nella voce, una tecnica che gli consente di gestirla. Bravo!».

sayf

Sayf

«Vediamo come cresce artisticamente...».

raf

Raf

«Bella canzone, cantata bene. Anche lui però l’ho sentito un po’ vocalmente stanco. Fa parte dell’essere umani e ci sta anche l’emozione».

eddie brock

Eddie Brock

«C’è un uso costante di un volume eccessivo sotto sforzo che limita la modulazione e la capacità di esprimere sfumature interpretative».

maria antonietta e colombre

Maria Antonietta & Colombre

«Belle le voci, la canzone è carina. Promettono bene e hanno un ampio margine di crescita artistica».

leo gassmann

Leo Gassmann

«Trovo ci sia ancora del lavoro da fare sulla voce, che a volte risulta poco pulita e proiettata».

Tags:

arisafrancesco rengaLeo GassmannSanremosanremo 76sayfSerena Brancale

Condividi articolo

A te l'onere del primo commento..

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Mio in edicola

Settimanale mio - rivista digitale online

Leggi anche

Denti bianchi, sorriso naturale: le nuove tendenze dell’estetica dentale

Denti bianchi, sorriso naturale: le nuove tendenze dell’estetica dentale

5
loretta goggi

Loretta Goggi: «Alessia Marcuzzi mia erede? Io molto più tecnica!»

7
stefano de martino

Stefano De Martino condurrà Sanremo 2027, ma Carlo non ha fatto bene i… “Conti”!

4

Potrebbe interessarti

sanremo
3

Sanremo è finito, ma detta legge in fatto di hair look: la top list di Giusy Dente

Marzo 2, 2026
Lasagna bianca ai funghi
1

Lasagne bianche ai funghi

Marzo 1, 2026
Denti bianchi, sorriso naturale: le nuove tendenze dell’estetica dentale
5

Denti bianchi, sorriso naturale: le nuove tendenze dell’estetica dentale

Marzo 3, 2026
AURORA LIVOLI, UNA MORTE CHE SI POTEVA EVITARE
4

Aurora Livoli, una morte che si poteva evitare

Febbraio 27, 2026
Carica altri

Mio in edicola

Seguici

Facebook
Twitter
Instagram
Pinterest
Telegram
YouTube

Link Utili

  • Termini e Condizioni
  • Privacy Policy
  • Dati Personali
  • Contatti

Menu

  • Categorie
    • Copertina
    • Attualità
    • Arte e Spettacolo
    • Interviste
    • Viaggi
    • Beauty
    • Gossip
    • TV
    • Moda e Design
    • Oroscopo
  • La redazione
  • Edicola digitale
  • Acquista pubblicità
Rivista Mio

Vivere, condividere, scoprire:
ogni storia conta e noi siamo qui per raccontarla

RivistaMio @ Copyright - Edizioni Empire S.r.l. - P.I. 11687510963​

►
I cookie necessari abilitano funzioni essenziali del sito come accessi sicuri e regolazioni delle preferenze di consenso. Non memorizzano dati personali.
Nessuno
►
I cookie funzionali supportano funzioni come la condivisione di contenuti sui social media, la raccolta di feedback e l’attivazione di strumenti di terze parti.
Nessuno
►
I cookie analitici tracciano le interazioni dei visitatori, fornendo dati su metriche come numero di visitatori, frequenza di rimbalzo e fonti di traffico.
Nessuno
►
I cookie pubblicitari forniscono annunci personalizzati basati sulle tue visite precedenti e analizzano l’efficacia delle campagne pubblicitarie.
Nessuno
►
I cookie non classificati sono cookie che siamo in fase di classificazione, insieme ai fornitori dei singoli cookie.
Nessuno