
Pancia gonfia? Ecco le tisane che possono aiutare a ridurre il gonfiore
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Gli infusi a base di piante dalle preziose proprietà possono essere un valido alleato contro la pancia gonfia e per il benessere quotidiano. Favoriscono la digestione, aiutano a drenare i liquidi e possono contribuire a contrastare gonfiore e pesantezza. Scoprite quali tisane scegliere e come sfruttarne al meglio le proprietà…
Gli inglesi non rinuncerebbero mai e poi mai al loro “tea time”. E non dovreste farlo neanche voi. Tè e tisane, infatti, hanno magici poteri per il benessere e possono essere validi alleati anche quando si soffre di gonfiore addominale. Proprio così, se avete la pancia gonfia potete chiedere aiuto alle piante e, grazie alle loro incredibili proprietà, potrete ritrovare presto il vostro ventre piatto. Ecco quali scegliere e perché.
Spesso il gonfiore addominale è un sintomo della ritenzione idrica. Per combatterla occorre agire a fondo con un’azione mirata. Bere delle tisane, di per sé, aiuta la diuresi grazie alla famosa acqua che elimina l’acqua. L’effetto, però, è maggiore se si sceglie la tisana giusta. Ecco quali sono quelle che vi consigliamo e le loro proprietà.
Equiseto e ortica

Un mix di equiseto, ortica, ginepro e ribes nero è la soluzione ideale. In particolare, l’equiseto svolge un’intensa azione diuretica, oltre che depurativa e remineralizzante, mentre l’ortica accelera il lavoro di reni e fegato e ne favorisce il corretto funzionamento. Anche la verga d’oro e i peduncoli di ciliegio sono validi alleati dell’intestino e dei reni, e contrastano il gonfiore. Per trarne i maggiori benefici, gli esperti suggeriscono di berne tre tazze al giorno lontano dai pasti principali.
Finocchio e anice stellato

Una tisana realizzata con un sapiente mix di preziose piante officinali come l’anice stellato, il finocchio e i carvi favorisce l’eliminazione dei fastidiosi gas che si formano nella pancia a causa di cibi poco digeribili. Il risultato? Un ventre piatto e in salute. Per rendere la bevanda più gustosa si può aggiungere la menta che, oltre a dare quel tocco di sapore in più, agisce sui processi metabolici aiutando il funzionamento del fegato e dell’intestino. Promosse per la loro azione drenante e depurativa anche le tisane a base di finocchio, cardo mariano, genziana, betulla e ortica.
Karkadè

Il karkadè, ottenuto dall’infuso di fiori di hibiscus, è un tè rosso, così chiamato per il suo colore porpora intenso. Solitamente viene utilizzato per regolare la pressione, nei casi di ipertensione, ma proprio per il suo effetto diuretico è un ottimo drenante, tra l’altro ricco di vitamina C, che facilita la digestione, aiuta l’organismo a depurarsi e contrasta il gonfiore addominale. L’ideale è bollire cinque fiori in un litro di acqua e consumare la bevanda a sorsi diluiti durante tutto il giorno. In alternativa, potrete berne una o due tazze al dì, meglio se dopo i pasti principali. Se invece dei fiori interi preferite quelli macinati, calcolatene una dose di due cucchiai in una tazza da 200 ml.
Zenzero e semi di cumino

I semi di cumino sono molto efficaci per ridurre il gonfiore addominale favorendo una sana digestione. Spesso si accompagnano in infusi realizzati insieme alla liquirizia e ai fiori di malva, che contribuiscono rispettivamente ad attutire eventuali bruciori di stomaco e a sfiammare l’organismo. È utile bere questa tisana dopo i pasti principali ma, nei casi di pressione alta, è preferibile evitare la liquirizia, sostituendola con semi di anice o con il finocchio. Il finocchio si presta bene anche alle tisane a base di zenzero, melissa e verbena: un potente mix sgonfiante, oltre che molto gradevole al palato.
La tisana di zenzero e limone è invece un toccasana soprattutto se bevuta calda al mattino, a stomaco vuoto: si tratta di una vera spinta al benessere quotidiano poiché, non solo promuove la digestione contrastando i gonfiori addominali, ma stimola anche il sistema immunitario.
Un massaggio ne potenzia gli effetti
Le tisane possono essere un valido aiuto contro il gonfiore, ma anche un semplice massaggio dell’addome può contribuire a favorire il drenaggio e regalare una piacevole sensazione di leggerezza. Ma come va eseguito correttamente? E quando è meglio farlo? Lo abbiamo chiesto a Emilia De Marco, massaggiatrice olistica, esperta di coppettazione e metodo Renata Franca, che opera a Lamezia Terme – Sambiase.

Quando va fatto il massaggio drenante all’addome?
Il massaggio drenante sull’addome va eseguito quando i muscoli addominali sono totalmente rilassati e decontratti. Per questo è sconsigliato farlo dopo un allenamento addominale e non va mai fatto a stomaco pieno.
Che tipo di movimento occorre fare?
I movimenti devono essere rotatori. Per eseguirlo, posizionate le dita sull’ombelico, quindi eseguite movimenti rotatori decisi a partire da esso fino ad arrivare alle aree più esterne della pancia.
È utile aiutarsi con creme od oli?
L’olio è fondamentale per svolgere un massaggio. Si consiglia l’utilizzo di un olio vegetale come ad esempio quello di cocco, di mandorle o di Argan: ognuno di essi apporta al corpo e, in particolar modo alla pelle, i suoi benefici. L’olio è, inoltre, un ottimo alleato contro le smagliature.
Per quanto tempo bisogna massaggiare e ogni quanto va ripetuto?
Il massaggio deve durare dai quindici ai venti minuti e si può ripetere anche due volte al giorno. Il consiglio è quello di praticarlo preferibilmente al mattino a stomaco vuoto, per almeno due o tre volte a settimana.





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