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Dire no alle rinunce è il primo passo per vivere feste senza stress: proibizioni eccessive sono spesso controproducenti. Meglio seguire semplici regole di equilibrio, facili da applicare nella quotidianità. In questo periodo si tende mediamente a prendere circa 2 kg, ma con i giusti accorgimenti è possibile proteggere la linea senza rinunciare al piacere della tavola.
Semel in anno licet insanire, dicevano i Romani. Proprio così, almeno una volta l’anno è lecito fare follie. E quale occasione migliore delle festività per lasciarsi sedurre da dolci e manicaretti? Per noi italiani, Natale è sinonimo di tavole imbandite, pandori, panettoni e le Feste non sono il momento più indicato per patire la fame o soffrire pentimenti culinari. Meglio vivere feste senza stress, godendosi la famiglia e la tavola, poiché – si sa – la forma ideale si raggiunge seguendo buone abitudini nel lungo periodo.
Attenzione, però: dimenticare la bilancia per qualche giorno è sano, esagerare invece no. Secondo lo studio In a Bottle condotto attraverso metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 50 portali, forum e community di esperti, si stima che durante le feste si ingrassi in media di 2 kg. Ecco allora dieci consigli per godersi pienamente le feste senza troppe noiose (e pesanti) conseguenze.
Di tutto un po’
Parola d’ordine: moderazione. Assaggiate tutto, ma non riempite il piatto. Concedetevi per una volta i vostri cibi ipercalorici preferiti, ma gustateli pienamente, masticando con lentezza ogni boccone: questo piccolo trucco aiuterà a sentire prima il senso di sazietà. E a evitare inutili bis e tris.
Antipasti intelligenti

In vista di un pasto importante e ricco di calorie, gli antipasti andrebbero del tutto evitati o perlomeno sostituiti con una versione più “intelligente”. L’ideale? Crudité di verdura e trionfi di rucola e insalate varie: in tal modo si fa il pieno di vitamine, minerali e fibre che riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri. Un’alternativa altrettanto poco calorica, ma forse più gustosa può venire dai carpacci, dalle tartare e dai sottaceti.
Sì alle proteine
Se possibile, non esagerate con i carboidrati: lo zucchero stimola la secrezione dell’insulina che, a sua volta, facilita la deposizione del grasso nei tessuti. Meglio piuttosto concedersi un secondo piatto, specie se pregiato. Pregiato, infatti, è quasi sempre sinonimo di magro.
Sos condimenti

Limitate al massimo il sale e gli intingoli vari. Utilizzate dove possibile spezie ed erbe aromatiche che donano sapore, sono prive di calorie e aiutano a sentirsi sazi. Prediligete l’olio extravergine di oliva a crudo, rispetto al burro e non sottovalutate l’aceto di mele che contribuisce al drenaggio delle tossine. Il pesce sarà delizioso se irrorato da succo di limone o di arancia: gli agrumi aiutano la digestione, mentre la vitamina C favorisce l’assorbimento di elementi fondamentali come il ferro.
Limitate gli alcolici
Accompagnare il pasto con un buon bicchiere di vino rosso è cosa buona e giusta, purché il bicchiere non diventi una bottiglia. Lo stesso vale per spumante e champagne: sì al brindisi, ma il limoncello e l’amaro lasciatelo pure a tavola. Superalcolici e digestivi sono bombe caloriche che rischiano di vanificare ogni sforzo di moderazione compiuto a tavola.
Lontano dagli occhi
Alla fine del pasto, non lasciate il vassoio con le pietanze avanzate in tavola: averle davanti agli occhi sarebbe un invito a nozze per continuare a mangiare. Alzatevi e riportate le vivande in cucina. Non siete a casa vostra? La padrona di casa apprezzerà l’aiuto.
Giù la forchetta
Se masticare lentamente aiuta a sentire meglio il senso di sazietà, posare ogni volta la forchetta è un ulteriore aiuto per assaporare appieno il gusto di ciò che si mangia. L’occasione lo concede: si è a tavola con i familiari, avete molte portate davanti, che fretta c’è di concludere il pasto? Concentratevi piuttosto sulla conversazione e sulla piacevolezza della convivialità.
Frutta secca senza sensi di colpa

Noci, nocciole, mandorle e fichi secchi non possono mancare sulla tavola natalizia. E per fortuna! Le loro alte concentrazioni di proteine, minerali, acidi grassi e amminoacidi li rendono preziosi e insostituibili. A discapito del luogo comune che vuole la frutta secca nemica della dieta, dovremmo invece consumarla più spesso. Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, infatti, inserire nella nostra dieta giornaliera una moderata quantità di nocciole, mandorle, noci, noccioline o pistacchi, allunga la vita e riduce la possibilità di incorrere in patologie cardiovascolari. Non privatevene dunque, ma ricordate che il segreto è sempre uno: la moderazione.
Regalate gli avanzi
È il 7 gennaio e avete ancora confezioni aperte di panettone, pandoro e torrone? Se volete evitare di ritrovarvi in cucina a ogni ora per spiluccare e ingerire calorie, trovate un modo creativo per disfarvene. Con il panettone, ad esempio, si possono realizzare squisiti muffin da regalare ad amici e parenti.
Dolci, ahi ahi ahi!
Tasto dolente! Rinunciare a una fetta di pandoro o di panettone è impossibile a Natale, ma niente paura: potete concedervela senza sensi di colpa, a patto che i dolci non siano farciti con creme e cioccolato. Li preparate voi? Allora arricchiteli di frutta, utilizzate farine integrali e sostituite lo zucchero con i dolcificanti naturali, come la stevia.


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