
Caso Epstein, il Dipartimento di Giustizia incontrerà l’ex compagna. Il suo avvocato: “Dirà tutto quello che sa”
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Ghislaine Maxwell, ex compagna e socia di Epstein (condannato e poi morto suicida in carcere nel 2019) deve scontare 20 anni per abusi su minori. Potrebbe fare i nomi dei clienti, tra cui potrebbe esserci anche Donald Trump, come aveva annunciato Elon Musk. Il Presidente USA, per distogliere l’attenzione dallo scandalo, pensa a condividere video fake su Obama.
Potrebbe fare i nomi, tanti e importanti, Ghislaine Maxwell, ex compagna di Jeffrey Epstein, il celebre finanziere americano condannato per abusi sessuali, morto poi suicida in carcere nel 2019. A dirlo è Alan Dershowitz, ex avvocato di Jeffrey Epstein e di Donald Trump, il quale è convinto che la donna, giudicata come complice del multimilionario e quindi condannata a 20 anni di carcere per abusi su minori, dovrebbe essere scarcerata e ottenere l’immunità, per consentirle di fare i nomi di tutte le persone coinvolte nello scandalo che riguardano l’ex compagno. “Dovrebbe vedersi commutare la pena, essere convocata davanti al Congresso per ricevere l’immunità totale – ha dichiarato al Daily Best l’avvocato – E poi dirà tutto quello che sa”. L’avvocato è infatti convinto che la donna, dopo il suicidio dell’ex compagno e socio Epstein, sia l’unica che nella vicenda di festini e abusi stia scontando la pena.
L'incontro con il Dipartimento di Giustizia

L’invito ha portato il Dipartimento di giustizia a decidere di incontrare la donna nei prossimi giorni, dopo la pressione ricevuta da media e associazioni. L’obiettivo è svelare la lista dei nomi che è avvolta nel mistero ed è oggetto di polemiche dopo la dichiarazione iniziale dello stesso Dipartimento, guidato dal presidente americano Donald Trump, il quale ha dichiarato di non possedere la lista. Un presunto insabbiamento che non convince chi invece sta lottando per far venire fuori la rete di persone che alimentavano il giro di abusi e pedofilia, come sta facendo il movimento Maga (Make America Great Again) che racchiude gli stessi sostenitori di Trump, oggi in molti delusi, i quali chiedono maggiore trasparenza e soprattutto ritengono giusto che la popolazione venga avvisata di quanto accaduto nell’ambito del caso Epstein.
Il viceministro Todd Blanche: "Il Dipartimento non si sottrae alle scomode verità"

La chiave di volta dell’arcano potrebbe essere la testimonianza di Maxwell, l’unica a sapere dei fatti e a conoscere i nomi, in grado di poterli svelare senza subire le conseguenze dopo la condanna a 20 anni. “Sa tutto e credo che stia scontando una pena in modo improprio – ha ribadito l’avvocato – dovrebbe essere rilasciata e avere uno sconto di pena”. Lo stesso avvocato ha poi sottolineato la necessità di rivelare al popolo i nomi dello scandalo, rilevando di come, secondo lui, è in corso un’opera di insabbiamento. Le sue sollecitazioni sono servite: il vice ministro della Giustizia Todd Blanche, ha detto che il Dipartimento di Giustizia incontrerà Ghislaine Maxwell: «Questo Dipartimento di Giustizia non si sottrae alle scomode verità – ha detto il vice ministro – né alla responsabilità di perseguire la giustizia ovunque i fatti possano condurre. La dichiarazione congiunta del Dipartimento di Giustizia e dell’Fbi del 6 luglio rimane accurata oggi come lo era quando fu scritta». L’operazione verità, secondo il viceministro, arriva proprio dal presidente USA: «Il Presidente Trump ci ha chiesto di pubblicare tutte le prove credibili – ha scritto in una nota – Se Ghislane Maxwell ha informazioni su chiunque abbia commesso reati contro le vittime, l’Fbi e il Dipartimento di Giustizia ascolteranno ciò che ha da dire. Prevedo di incontrare la Sig.ra Maxwell nei prossimi giorni. Finora, nessuna amministrazione, per conto del Dipartimento, aveva chiesto informazioni sulla sua disponibilità a incontrare il governo. Ora le cose cambiano».
Trump e il video fake di Obama

Intanto fa notizia l’assurdo video postato dallo stesso presidente Trump su Truth, condiviso, secondo molti, per distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica americana dal caso Epstein. Il video, creato con l’intelligenza artificiale, manipola le immagini dell’incontro avvenuto nella Casa Bianca nel 2016, quando Barack Obama aveva ospitato lì Donald per il rituale passaggio di consegne nello Studio Ovale: grazie all’IA però si vede Obama che viene arrestato da agenti dell’Fbi, che costringono l’ex presidente a inginocchiarsi per essere ammanettato. Lì vicino Trump se la ride, mentre in sottofondo si sente la canzone YMCA dei Village People, colonna sonora della sua campagna elettorale. Un gesto che, seppur potrebbe sembrare uno scherzo di pessimo gusto, come detto dallo stesso magnate americano rispondendo alle polemiche, potrebbe nascondere la volontà di distogliere l’attenzione su quanto sta accadendo sul Caso Epstein e sulle stesse pressioni dei Maga. Il presidente, che per i tribunali non è mai stato invischiato nella vicenda degli abusi del miliardario poi suicidatosi, ha un’accusa pesante che è stata rivolta a lui da Elon Musk, in una delle tante liti che ha portato i due a passare da collaboratori a nemici. In un post del numero uno di Tesla, poi cancellato, si leggeva infatti del coinvolgimento di Trump nell’affaire Epstein e si diceva di come il suo nome fosse in quella lista che tutti vogliono conoscere.
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