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Can Yaman
TV

Can Yaman ha mentito? Ecco cosa ha fatto a Sanremo!

Sonia Russo
Sonia Russo
Febbraio 25, 2026

In questo articolo

  • Ha superato le sue paure?
  • L’incontro tra i due Sandokan: il passaggio del testimone
  • Il siparietto (involontariamente) sexy
Can Yaman ha calcato il palco dell’Ariston come co-conduttore. Ma l’attore ha fatto qualcosa che non ci aspettavamo…

Siamo pronti a scommettere che molte fan di Can Yaman, leggendo un titolo come questo, avranno già aggrottato le sopracciglia. «Ha mentito? Cosa avrebbe fatto il nostro Can?». Qualcuna, per mancanza di tempo o per eccesso di zelo, si fermerà qui immaginando oscure accuse nei confronti del proprio beniamino. E invece no. Nessun complotto, nessuna rivelazione scandalistica. Solo un gioco – dichiaratamente ironico – su quella che è stata una delle sorprese più divertenti della prima serata del Festival di Sanremo.

Già, perché sul palco del Teatro Ariston Can Yaman è stato molto più di una presenza scenica notevole. E dire “notevole” è quasi un eufemismo. Bello come il sole, muscoloso, abbronzato… forse persino un filo troppo. Durante la serata si è scherzato più volte su una sorta di gara all’ultimo pigmento tra lui e il padrone di casa Carlo Conti, in un siparietto che ha alleggerito l’atmosfera e strappato più di un sorriso al pubblico.

Ha superato le sue paure?

Can Yaman ha mentito? Ecco cosa ha fatto a Sanremo!
Can Yaman (36) sul palco dell'Ariston con Laura Pausini (51) e Carlo Conti (64).

Ma la vera sorpresa non è stata la tintarella. È stata l’attitudine. In conferenza stampa, l’attore turco aveva confessato con onestà di sentirsi intimorito dalla “sfida sanremese”. Un palco che mette alla prova anche i veterani dello spettacolo, figuriamoci chi è abituato a set e copioni. E invece, una volta entrato in scena, Yaman ha spazzato via ogni esitazione: disinvolto, autoironico, subito in sintonia con i colleghi. Ha dialogato con Carlo e Laura Pausini con naturalezza, arrivando perfino a improvvisare una mini-lezione linguistica di turco per la cantante.

Ed è proprio qui che nasce il nostro “caso”. Perché, sempre in conferenza, Can aveva scherzato: «Non canterò mai, altrimenti il video diventa virale anche in Turchia e poi mi arrestano di nuovo». Una battuta, certo, ma pronunciata con quel mezzo sorriso che sembrava voler mettere le mani avanti. E invece? E invece sul palco qualcosa è successo.

Certo, parlare di performance canora sarebbe eccessivo. Ma mentre insegnava a Laura il testo di una delle sue canzoni turche preferite, Yaman non ha resistito: ha accennato il motivo, canticchiando con complicità e leggerezza. Un attimo, pochi secondi, quanto basta per far scattare il “livello sbloccato”. Altro che paura del microfono.

Nessuna menzogna, dunque. Semmai il contrario: la dimostrazione che l’autoironia può trasformare un timore dichiarato in un momento di spettacolo riuscito. Can Yaman ha giocato con le aspettative, ha sorpreso e si è messo in discussione davanti a milioni di spettatori. E se anche quella promessa di non cantare è stata in parte “tradita”, lo è stata nel modo più elegante possibile: con il sorriso di chi accetta la sfida e decide di divertirsi.

Alla fine, la notizia non è che abbia mentito. È che ha osato. E sul palco più osservato d’Italia, non è poco.

L’incontro tra i due Sandokan: il passaggio del testimone

Can Yaman ha mentito? Ecco cosa ha fatto a Sanremo!
L'abbraccio storico tra i due Sandokan.

Se la prima parte della serata aveva mostrato un Can Yaman brillante e disinvolto, la seconda ha regalato al pubblico un momento destinato a entrare negli annali televisivi: l’incontro tra i due Sandokan. Tornato sul palco del Festival di Sanremo in versione camicia e cravatta, ancora più imponente, Yaman ha raccolto l’ennesima battuta di Laura Pausini che, guardando Carlo Conti, ha scherzato: «È come se fosse la tua custodia!».

Poi il colpo di scena: l’ingresso di Kabir Bedi, il leggendario interprete della Tigre della Malesia nella serie cult del 1976 diretta da Sergio Sollima. L’abbraccio tra il Sandokan di ieri e quello di oggi è stato carico di stima reciproca. Yaman ha raccontato di aver studiato a fondo il personaggio, di aver letto e visto tutto il possibile per arrivare preparato al cento per cento. Bedi, dal canto suo, ha definito il collega un “degno successore”, lodando la nuova versione per la sua creatività.

Ma il momento più significativo è arrivato con un gesto silenzioso e potentissimo: il cosiddetto el öpmek. Can si è chinato a baciare la mano di Bedi per poi portarla alla fronte, secondo l’antica tradizione turca che esprime rispetto, venerazione e umiltà verso gli anziani. Un atto che, nella patria dell’attore, simboleggia l’accettazione della saggezza e la richiesta di benedizione. Anche in quell’istante, sotto i riflettori più osservati d’Italia, Yaman si è distinto non per imponenza ma per umiltà, mostrando come si possa essere eredi senza dimenticare chi ha aperto la strada.

Il siparietto (involontariamente) sexy

Can Yaman ha mentito? Ecco cosa ha fatto a Sanremo!

Sanremo è istituzione, certo. Ma è anche spettacolo, ironia, leggerezza. E se per tutta la serata Laura Pausini ha colto l’occasione per sottolineare – con malizia bonaria – la prestanza del collega, anche il pubblico non è rimasto indifferente. Al primo ingresso di Can, con look casual e camicia strategicamente sbottonata, dalla platea si è levato un invito neanche troppo velato ad aprire ulteriormente per mostrare i muscoli guizzanti.

Yaman ha sorriso, ha lasciato correre lo sguardo complice verso la sala e ha replicato con una battuta perfettamente calibrata: «Lo farò dopo, in privato». Poi, con elegante autocontrollo, si è ricomposto tornando immediatamente nel ruolo istituzionale di co-conduttore.

È in questa alternanza tra fascino e disciplina che si misura la sua prova al Teatro Ariston: presenza magnetica, sì, ma mai sopra le righe. Ironico, ma non invadente. Sicuro di sé, ma sempre dentro il perimetro del ruolo.

Insomma, se qualcuno si chiedeva se Can Yaman fosse stato all’altezza della sfida sanremese, la risposta è arrivata chiara: è stato una delle grandi rivelazioni della serata.

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