Annabella Martinelli trovata morta. Il Procuratore: “Ipotesi suicidio”
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È stata trovata morta Annabella Martinelli, la 22enne di Padova che era scomparsa il 6 gennaio scorso nel Padovano. Il cadavere è stato visto da una passante a poca distanza da dove era stata recuperata la bicicletta viola legata con un lucchetto, in una zona dei Colli Euganei. La ragazza è stata trovata impiccata a un albero: per questo motivo la pista più accreditata è quella del suicidio: «Allo stato non ci sono elementi per ipotizzare responsabilità nei confronti di terze persone, e al momento l’ipotesi più plausibile è che si sia trattato di un suicidio», ha detto il Procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, dentro lo zaino della ragazza – che era a poca distanza dal corpo – sono stati trovati alcuni biglietti in cui la giovane studentessa di Giurisprudenza esprimeva la volontà di togliersi la vita. Nel giubbotto indossato è stato inoltre trovato il telefonino e un portafoglio che conteneva soldi e documenti.
Nelle prossime ore sarà dato l’incarico per l’autopsia e al momento non è esclusa nessuna pista. Le indagini continuano, per chiarire se la giovane abbia visto qualcuno nel suo ultimo giorno di vita. Nonostante l’ipotesi più accreditata sia quella del suicidio, restano i dubbi: la giovane è stata ripresa per tre volte dalle telecamere di videosorveglianza tra le 22.18 e le 23.06 del 6 gennaio. Poi non si ha più alcuna traccia. È stata immortalata dalle telecamere di tre diversi luoghi nel giro di 48 minuti: alle 22.18 dal distributore di Selvazzano Dentro, alle 22.54 davanti al Municipio di Teolo e alle 23.06 all’impianto di Villa di Teolo. Nelle immagini la ragazza è in sella alla sua bicicletta viola, zaino in spalla e una giacca nera. Indossa un paio di jeans e una giacca col cappuccio. Martinelli ha sul portapacchi due cartoni con delle pizze prese d’asporto, poi ritrovati vicino alla bici.

Ad averla vista da sola, l’ultima volta, era stata una studentessa che attorno alle 23.30 ha chiesto se avesse bisogno di aiuto, date le condizioni proibitive della notte e la nebbia. Martinelli ha però detto di non avere bisogno di nulla. «Era senza telefono – ha detto la testimone intervistata dal Mattino di Padova – non aveva nulla in mano, zero bibite o pizza, semplicemente era quasi ferma e per quello che posso dire io, mi è parsa tranquilla. Ho insistito almeno tre volte con la mia offerta di aiuto, ma poi dentro di me ho detto basta, perché non volevo risultare né molesta, né farle pensare che fossi una malintenzionata». Quella sarà l’ultima sera di Annabella.
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