
Nataliya Gera e Franco Berrino: «Per dimagrire bisogna cambiare stile di vita, non solo dieta»
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Nataliya Gera e Franco Berrino, autori di Dimagrimento Felice, raccontano perché per dimagrire non basta contare le calorie. Alimentazione, emozioni, abitudini e stile di vita giocano un ruolo fondamentale nel costruire un percorso di salute e benessere duraturo.
Il sovrappeso e l’obesità non sono soltanto una questione di calorie o di forza di volontà, ma il risultato di abitudini, emozioni e stili di vita che possono essere trasformati in modo consapevole e duraturo. Ne sono convinti Nataliya Gera, health coach esperta di alimentazione consapevole, longevità e benessere, che negli anni ha accompagnato migliaia di persone in percorsi di cambiamento alimentare, e Franco Berrino, medico epidemiologo e punto di riferimento internazionale nel campo della prevenzione e della nutrizione. Insieme, hanno scritto il libro Dimagrimento Felice.
Le nuove evidenze della scienza

Da dove nasce l’idea di scrivere un libro insieme? Cosa vi siete resi conto che mancava nel dibattito sul dimagrimento?
Franco Berrino: «Per molti anni abbiamo parlato di obesità quasi esclusivamente come di un problema di calorie. Oggi sappiamo che è molto di più. Esistono meccanismi biologici complessi che regolano il peso: infiammazione, microbiota, ormoni, qualità degli alimenti, ritmi circadiani. Sentivamo il bisogno di raccontare questa evoluzione della scienza in modo semplice».
Nataliya Gera: «Ogni giorno seguo persone che hanno provato decine di diete senza riuscire a mantenere i risultati. Mi sono resa conto che il problema non è la mancanza di volontà, ma il fatto che nessuno insegna davvero come costruire uno stile di vita. Così abbiamo deciso di unire la ricerca scientifica con un metodo pratico che le persone possano applicare ogni giorno».

Qual è l’errore più grande che continuiamo a commettere quando parliamo di perdita di peso?
Nataliya Gera: «Pensare che dimagrire significhi semplicemente mangiare meno. Il corpo umano non è un calcolatore di calorie. È un sistema biologico estremamente complesso. Due persone possono mangiare lo stesso numero di calorie e avere risultati completamente diversi perché cambiano qualità degli alimenti, infiammazione, microbiota, ormoni, sonno e attività fisica. Il peso è la conseguenza del funzionamento dell’organismo, non il punto di partenza».
Professor Berrino, lei si occupa di prevenzione da tutta la vita. Quanto è cambiata negli ultimi anni la ricerca scientifica sul rapporto tra alimentazione, obesità e malattie croniche?
Franco Berrino: «È cambiata moltissimo. Oggi sappiamo che il tessuto adiposo non è un semplice deposito di grasso, ma un vero organo endocrino che produce sostanze infiammatorie. Abbiamo inoltre compreso il ruolo centrale del microbiota intestinale, dell’insulina, della leptina, della cronobiologia e degli alimenti ultraprocessati. La ricerca ci mostra sempre più chiaramente che prevenzione e alimentazione sono strettamente collegate e che il modo migliore per perdere peso coincide molto spesso con il modo migliore per proteggere la salute».
Nataliya, lei segue ogni giorno persone che vogliono cambiare stile di vita. Qual è la difficoltà più comune che incontra e che spesso nessuna dieta riesce a risolvere?
Nataliya Gera: «La difficoltà più grande è riuscire a trasformare un piano alimentare in uno stile di vita. Le diete funzionano finché qualcuno ti dice cosa mangiare. Poi finiscono e si torna alle vecchie abitudini. Per questo il Metodo Intensive 21 non insegna semplicemente cosa mettere nel piatto, ma lavora sulle abitudini quotidiane: movimento, orari dei pasti, sonno, microbiota, organizzazione della giornata, rapporto con il cibo. Quando cambiano le abitudini, cambiano anche i risultati».
Parlate di infiammazione, microbiota, ormoni e ritmi circadiani. Quale di questi aspetti viene ancora oggi più sottovalutato dal grande pubblico?
Franco Berrino: «Probabilmente il microbiota intestinale. Oggi sappiamo che miliardi di batteri intestinali influenzano il metabolismo, la produzione degli ormoni della sazietà, l’infiammazione e perfino alcune aree del cervello coinvolte nell’appetito. Prendersi cura dell’intestino significa creare un ambiente favorevole al dimagrimento e alla salute generale».
Dimagrire senza sensi di colpa: piccoli gesti, grandi cambiamenti

Viviamo circondati da cibi ultraprocessati e da ritmi frenetici. È davvero possibile seguire uno stile di vita sano senza stravolgere completamente la propria quotidianità?
Franco Berrino: «Assolutamente sì. Ed è proprio questo il messaggio del libro. Non servono cambiamenti estremi. Servono piccoli gesti ripetuti ogni giorno. Camminare di più, scegliere alimenti semplici, anticipare la cena, dormire meglio, mangiare più lentamente, aumentare il consumo di verdure e legumi sono cambiamenti sostenibili che, sommati nel tempo, producono risultati enormi».
Molte persone convivono con un forte senso di colpa quando mangiano. Quanto pesa la componente psicologica nel rapporto con il cibo?
Nataliya Gera: «Pesa moltissimo. Il senso di colpa non aiuta a cambiare, anzi spesso peggiora il rapporto con il cibo. Per questo abbiamo scelto il titolo Dimagrimento Felice. Vogliamo superare la logica della punizione e della restrizione continua. Le emozioni fanno parte della vita e non devono essere combattute. Bisogna imparare a riconoscerle senza usare il cibo come unica risposta».
Perché avete scelto proprio questa parola, “felice”?
Nataliya Gera: «Perché il dimagrimento non dovrebbe essere una sofferenza. Se per perdere peso bisogna vivere continuamente frustrati, prima o poi quel percorso finirà. Dimagrire felicemente significa costruire uno stile di vita che faccia stare bene, che dia energia, migliori il sonno, la digestione, l’umore e la salute. Il peso perso diventa così una conseguenza naturale e non l’unico obiettivo».

Oggi sono molto popolari dei farmaci per la perdita di peso. Pensate che rappresentino una svolta o il rischio sia quello di trascurare le vere cause dell’aumento di peso?
Nataliya Gera: «Sicuramente devono necessariamente essere prescritti e seguiti dal medico, ove strettamente necessario. Detto questo, nessun farmaco modifica da solo lo stile di vita. Se non si cambia alimentazione, movimento, sonno, gestione dello stress e abitudini quotidiane, il problema di fondo rimane. La vera sfida è costruire un organismo metabolicamente sano, non solo perdere peso».
Esiste un falso mito sull’alimentazione che vorreste definitivamente sfatare?
Franco Berrino: «Che tutte le calorie siano uguali. Una caloria proveniente da una bevanda zuccherata non produce gli stessi effetti metabolici di una caloria proveniente da legumi, verdure o frutta secca. Gli alimenti dialogano con il nostro organismo attraverso ormoni, microbiota, infiammazione e segnali di sazietà. Ridurre tutto a un numero è una semplificazione che oggi la scienza non sostiene più».
Se una persona volesse iniziare già da domani, qual è il primo cambiamento che consigliate?
Nataliya Gera: «Cominciare dalle cose più semplici. Riempire metà del piatto di verdure, camminare almeno 30 minuti al giorno, anticipare la cena e smettere di mangiare continuamente tra un pasto e l’altro. Non bisogna cambiare tutto in un giorno. Bisogna iniziare da una buona abitudine e renderla stabile».
C’è un consiglio che voi stessi cercate di seguire ogni giorno e che considerate fondamentale per la salute a lungo termine?
Franco Berrino: «Mangiare cibo il più possibile semplice, vegetale e poco trasformato, rispettando i ritmi della natura e del corpo».
Nataliya Gera: «Ricordarmi che la salute si costruisce nelle piccole scelte quotidiane. Nessuna decisione cambia la vita da sola, ma cento piccole decisioni prese ogni giorno sì. È questo il vero segreto del Metodo Intensive 21. Non cercare la perfezione, ma costruire costanza. Perché sono le abitudini, non la motivazione, a determinare il nostro futuro».
Il “Dimagrimento felice” è possibile

Nataliya Gera e Franco Berrino sono approdati in libreria con Dimagrimento Felice, un volume che invita a superare la logica delle diete restrittive e del semplice conteggio delle calorie, proponendo un approccio più completo al benessere, fondato sull’ascolto del proprio corpo, sulla qualità dell’alimentazione e su uno stile di vita capace di migliorare salute e qualità della vita. Sono questi gli ingredienti del Metodo Intensive 21, che prova a correggere gli errori più comuni quando si cerca di perdere peso perché, per dimagrire davvero, il primo cambiamento deve partire dalla mente ancora prima che dal piatto.





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