In questo articolo
Nuoto, acquagym e hydrobike: gli sport in piscina ideali per chi vuole tornare in forma. Scoprite gli errori da evitare e i consigli per allenarvi al meglio, bruciare più calorie e ritrovare forma e tonicità, una vasca dopo l’altra.
L’estate si avvicina ed è, dunque, un ottimo momento per indossare cuffia e costume e dedicarsi agli sport in piscina: sarà una buona occasione per conoscere nuove persone mentre vi rimettete in forma! Dal nuoto all’acquagym fino all’hydrobike, allenarsi in acqua permette di beneficiare di un effetto massaggiante che andrà a incidere in positivo sul tono della pelle. I benefici di questa disciplina sono innumerevoli, essa infatti contrasta la cellulite, migliora la circolazione, tonifica il corpo, riduce il senso di affaticamento muscolare, scioglie le tensioni, limita eventuali traumi e può far arrivare a bruciare 600 calorie in 50 minuti. Per godere di tutti i vantaggi degli sport in piscina, però, occorre mettere in pratica alcuni piccoli accorgimenti che aiutano a evitare gli errori più comuni.
Non andate in piscina dopo aver mangiato!

Non è un falso mito, ma la realtà. La mamma aveva ragione! Il vostro corpo non può essere impegnato contemporaneamente a digerire e a nuotare, quindi è rischioso fare il bagno subito dopo aver mangiato. Quanto tempo bisogna aspettare allora prima di tuffarsi? Dipende da quello che abbiamo mangiato, ma comunque almeno 1 ora. Se avete fatto un pasto abbondante, anche 2 ore. Se poi c’è molta differenza di temperatura tra l’acqua e l’ambiente esterno, meglio aspettare ancora di più, fino a 2-3 ore per non rischiare mal di pancia.
L’importanza del riscaldamento

Il riscaldamento è importantissimo prima di cominciare qualsiasi sport, ma spesso chi fa nuoto o acquagym non pensa a riscaldarsi. Prima di iniziare è bene che dedichiate almeno 5 minuti al riscaldamento, per mettere in moto la macchina cardiovascolare. Se fate acquagym o hydrobike, preparatevi con delle camminate in acqua e alternate la camminata con dei saltelli. Se invece volete nuotare, fate 5 minuti con la tavola iniziando piano, per poi aumentare il ritmo.
Le dritte per migliorare la tecnica

Lo stile libero è uno degli stili in cui si vedono più errori. Questo a causa di una cattiva coordinazione delle gambe e delle braccia, di una respirazione sbagliata, ma anche di movimenti troppo bruschi. Per godervi la vostra nuotata, cercate di affinare la tecnica. Se non volete prendere lezione, provate a controllare meglio le bracciate e a fare movimenti più ampi e meno veloci. Per allenarvi, prendete una tavola e, a braccia tese, lavorate solo con le gambe per 200m (4 x 50m). Poi sistemate la tavola tra le cosce ed eseguite con le braccia il movimento dello stile libero per 200m (4 x 50m). Infine, fate 200m di stile libero senza andare veloci, ma concentratevi sui movimenti.
Allenarsi con costanza

Il nuoto fa bene, però richiede molta forza mentale per farne un’attività sportiva. Dopo qualche lunghezza siete già “in riserva”? Cercate di mettere a punto un programma che sia fattibile per voi. Iniziate con il programma nuoto per principianti, poi passate a quello per intermedi. L’importante, come per qualsiasi attività sportiva, è iniziare in modo progressivo. Non cercate di fare il delfino se riuscite a malapena a nuotare a rana. Cercate prima di tutto di controllare bene la tecnica. Se siete incostanti, cercate di alternare il più possibile gli stili e usate gli accessori come la tavola o le mini pinne per aiutarvi.
Il ruolo fondamentale del respiro

Siete solo alla seconda vasca e dovete già fermarvi perché non avete più fiato e sentite un dolore al petto? Niente paura, nella maggioranza dei casi la causa è una respirazione sbagliata. Trovate il ritmo giusto per prendere aria senza cercare di seguire il cronometro, soprattutto all’inizio.
SOS crampi: un inconveniente frequente
Quando si inizia il nuoto, è abbastanza frequente avere dei crampi, ai polpacci oppure alle mani. Purtroppo, in acqua è difficile stabilizzarsi, quindi quando succede è inutile cercare di portare la gamba fuori dall’acqua, con il rischio di affogare. Mantenete la calma, fermatevi e provate a rilassare quanto più possibile il corpo. L’allenamento in acqua è adatto a tutti, incluso… chi non sa nuotare! Senza tralasciare il fatto che immergersi in una piscina, quando la temperatura sale, è molto più piacevole che rinchiudersi in una palestra o fare sport sotto il sole sulla terraferma, perché il senso di affaticamento si riduce, al pari dei rischi di disidratazione e di colpi di calore.






A te l'onere del primo commento..