
Lucarelli prende tutto e offusca Bruganelli: chi domina davvero la scena?
In questo articolo
Opinioniste, primedonne e rivali: perché l’ascesa di Lucarelli cambia tutto e costringe Bruganelli a reinventarsi.
Cosa succede quando due personalità forti, abituate a occupare il centro della scena, finiscono per orbitare attorno allo stesso ruolo? Succede che l’incontro smette di essere un semplice incrocio televisivo e diventa inevitabilmente uno scontro. Perché quando le caratteristiche e le ambizioni si somigliano (visibilità, linguaggio diretto, capacità di polarizzare) lo spazio non si divide: si contende. E da questo tipo di collisione, difficilmente, non nascono scintille.
È esattamente ciò che è accaduto tra Selvaggia Lucarelli e Sonia Bruganelli, protagoniste di una rivalità che nel tempo ha superato la dimensione del battibecco per trasformarsi in una vera competizione di posizionamento. Il loro rapporto è stato tutto fuorché pacifico, dentro e fuori dallo studio televisivo. Tra attacchi personali, frecciatine e rivelazioni bollenti (sì, è stata Selvaggia, prima ancora di Lucio Presta, a raccontare dei presunti tradimenti di Sonia ai danni dell’ex marito Paolo Bonolis), le due si sono sempre mal sopportate e la rivalità è arrivata persino sul piccolo schermo. Ma in televisione, più delle parole, contano le poltrone. E quelle oggi occupate da Lucarelli raccontano una storia precisa: centralità, riconoscibilità, dominio del racconto. Una presenza che si è progressivamente allargata fino a ridefinire gli equilibri, anche a scapito di Bruganelli. Con una dinamica che, al di là delle versioni ufficiali, appare sempre più evidente: una poltrona contesa effettivamente c’era. Non era quella di Ballando, forse, ma, alla fine, è stata occupata.
Una rivalità… strutturale

La rivalità tra Sonia e Selvaggia è esplosa durante Ballando con le Stelle 2024, quando Bruganelli è scesa in pista come concorrente e Lucarelli sedeva, come sempre, in giuria. La pungente giudice accusava Bruganelli di “giocare un ruolo”, oscillando tra vittimismo e provocazione. Lei rispondeva negando qualsiasi strategia ma, col tempo, aveva ammesso di aver calcato la mano per esigenze narrative. Ma il vero nodo è emerso altrove: il sospetto, ventilato dalla giornalista, che l’imprenditrice avesse tentato di soffiarle il posto in giuria prima ancora dell’inizio del programma.
Una dinamica che ha segnato il rapporto, trasformandolo in qualcosa di più profondo di una semplice antipatia televisiva: una competizione per legittimarsi nello stesso territorio, quello dell’opinionismo forte.
A distanza di mesi, la tensione non si è affatto placata. Quando si è diffusa la notizia dell’approdo di Lucarelli come opinionista a Grande Fratello VIP, Bruganelli ha sfoderato l’artiglieria con una frase tanto breve quanto tagliente: «A quanto pare non ero io a voler prendere il suo posto». Un ribaltamento che effettivamente ha riaperto il caso rilanciando il dubbio su chi, davvero, abbia inseguito il ruolo dell’altra.
Eppure, nel frattempo, il baricentro si è spostato. Perché mentre Bruganelli commenta, Lucarelli agisce.
L’effetto Lucarelli: occupa sempre più spazio

Il punto, infatti, non è più soltanto chi abbia cercato di soffiare il posto di chi. Il punto è che Selvaggia Lucarelli oggi quel posto che fu di Sonia (e non solo quello) lo occupa con una naturalezza disarmante. Con Ilary Blasi e Cesara Buonamici forma un trio vincente e i suoi interventi per commentare le dinamiche dei gieffini vip sono sempre mirati e interessanti. Selvaggia analizza i comportamenti dei concorrenti con una lettura critica, evidenziando le incoerenze e il suo coinvolgimento mira a dare una scossa al programma, portando alto il livello delle polemiche e dell’hype. Insomma, è una “special guest” che analizza le fasi del reality, con un’esperienza pregressa come giurata che porta uno sguardo diverso rispetto agli opinionisti classici.
Ma Selvaggia, grazie all’approdo a GF Vip, è oggi molto di più. Opinionista, firma riconoscibile, presenza costante nei dibattiti televisivi e ora anche conduttrice di Too Hot To Handle Italia: un salto che segna un cambio di status.
Non è più solo la voce critica, ma si candida a diventarne un volto centrale della TV contemporanea. E questo inevitabilmente ridisegna gli equilibri.
Sonia Bruganelli tra ambizione e rilancio

Bruganelli ha incassato il colpo con dignità. Riguardo a Lucarelli ha infatti ammesso: «Penso sia una persona molto abile con il linguaggio. Ma fare l’opinionista a GF non è semplicissimo perché a volte devi provare a capire dove andranno le cose o cercare di pilotarle. Ci sono meccanismi che impari con il tempo. Credo che lei stia iniziando a prendere le misure con un modo di fare l’opinionista completamente diverso dal fare la giurata a Ballando. Selvaggia è una brava opinionista e non sono io a scoprirlo».
Per Sonia, però, il percorso appare adesso più tortuoso. Da anni cerca una collocazione autonoma, svincolata dall’etichetta di “moglie di” Paolo Bonolis e dal ruolo di opinionista costruito a Grande Fratello VIP. Ma ogni tentativo sembra scontrarsi con una percezione pubblica altalenante, anche a causa delle polemiche accumulate.
Eppure, Mediaset non chiude la porta. Anzi: l’imprenditrice è intervenuta in diretta nell’ultima puntata di Non è la TV dove ha dichiarato che condurrà una trasmissione su Italia 1. La scelta di affidarle un nuovo programma suona come una seconda occasione. Una possibilità concreta per dimostrare di poter reggere una conduzione tutta sua, al pari dell’eterna rivale Lucarelli.
La sfida è ancora aperta. Parlare oggi di vincitrici e vinte sarebbe prematuro. Ma una cosa è chiara: l’ascesa di Lucarelli ha inevitabilmente compresso lo spazio di Bruganelli, almeno sul piano simbolico. Dove una consolida e amplia, l’altra è chiamata a reinventarsi.
La partita, però, non è finita. Perché se è vero che in televisione conta arrivare, è altrettanto vero che conta restare. E in questo gioco di posizionamenti, la prossima mossa potrebbe cambiare di nuovo tutto.



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