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Durante le ultime registrazioni di Uomini e Donne, fatte ieri 15 dicembre, Flavio Ubirti ha messo fine al suo percorso nel dating show di Maria De Filippi scegliendo Nicole Belloni. Una decisione maturata dopo settimane di esterne, confronti e riflessioni, che ha escluso Martina Cardamone, l’altra corteggiatrice arrivata fino alla fine del trono. In studio Flavio ha spiegato di aver seguito ciò che sentiva più vicino alla sua idea di relazione, premiando un rapporto che definisce più naturale e immediato. A Nicole, visibilmente emozionata, ha chiesto di uscire dal programma insieme, ricevendo un «Sì» tra applausi e petali rossi.

Nonostante il finale romantico, la reazione del pubblico è stata tutt’altro che unanime. Subito dopo la diffusione delle anticipazioni, sui social si è acceso un dibattito molto acceso. In molti hanno avuto la sensazione che Flavio abbia scelto “con la testa” più che con l’istinto, lasciando andare un legame che, almeno agli occhi degli spettatori, sembrava più profondo. È qui che nasce il paragone con Martina De Ioannon, ex tronista che nella scorsa edizione fece una scelta giudicata simile per approccio e conseguenze.
Per capire il confronto bisogna tornare indietro di qualche mese. Martina De Ioannon, sul suo trono, scelse Ciro Solimeno preferendolo a Gianmarco Steri, salvo poi rendersi conto, lontano dalle telecamere, che il sentimento più autentico era rimasto irrisolto. Una storia che ha segnato il pubblico e che oggi viene evocata come monito. Su X si legge: «Flavio che sceglie Nicole è come Martina che sceglie Ciro», oppure «stessa dinamica, stessa sensazione di scelta forzata». L’idea condivisa da gran parte del pubblico a casa è che anche Flavio abbia messo da parte un coinvolgimento più viscerale per qualcosa di percepito come più “sicuro”.

A rafforzare il parallelismo contribuisce la reazione di Martina Cardamone. Secondo le anticipazioni, la corteggiatrice ha accolto il rifiuto con grande compostezza, mostrando rispetto e consapevolezza. Lorenzo Pugnaloni ha raccontato che la sua reazione è stata «composta e rispettosa», pur lasciando trasparire un comprensibile dispiacere. Un atteggiamento che ha colpito il pubblico, al punto da trasformarla rapidamente nella “non scelta” per eccellenza. Sui social qualcuno scrive: «Martina esce a testa alta, il vero trono lo farà dopo», mentre altri aggiungono: «Quando non scegli quella giusta, il pubblico se ne accorge».
Dall’altra parte c’è Nicole Belloni, descritta da Flavio come una presenza capace di metterlo a suo agio fin da subito. La loro conoscenza è stata caratterizzata da leggerezza, dialogo e una spontaneità che il tronista ha più volte dichiarato di cercare. In studio Flavio avrebbe sottolineato come con Nicole si sentisse libero di essere se stesso, senza pressioni o aspettative eccessive. Un tipo di legame che, per molti, potrebbe essere la “scelta giusta”, ma che per altri manca di quella scintilla di pathos che rende memorabile un percorso televisivo.

Le reazioni online raccontano due fazioni opposte. Da un lato chi parla apertamente di errore: «Quando gli occhi parlano ma poi decide la testa», «scelta sbagliatissima», «finirà come Martina De Ioannon». Dall’altro chi difende Flavio e invita alla cautela: «Non tutte le storie devono essere tormentate», «magari fuori funzioneranno davvero», «meglio una scelta lucida che una passione destinata a bruciare». Insomma, sarà un déjà vu o una storia tutta da scrivere?
Dire oggi se Flavio Ubirti ripeterà davvero il percorso di Martina De Ioannon è impossibile. Quello che è certo è che il suo trono ha lasciato una sensazione di incompiuto per molti spettatori. Come spesso accade, però, sarà il tempo – e il post-programma – a dare il verdetto finale. Per ora, una cosa è chiara: quando una scelta viene paragonata a una delle più discusse degli ultimi anni, significa che il pubblico non ha ancora smesso di interrogarsi su quel percorso. E a Uomini e Donne, questo è già parte dello spettacolo.
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