
Ci sono delle foto di Liliana Resinovich e Claudio Sterpin in uno dei cinque hard disk analizzati dalla Procura di Trieste dopo la riapertura del processo che vede oggi indagato l’ex marito della donna, Sebastiano Visintin. A rivelare il contenuto delle memorie esterne è la trasmissione Quarto Grado.
Visintin, che faceva il fotografo di cronaca prima della pensione, quando poi si è convertito in arrotino, ha delle foto e dei video che ritraggono Sterpin, l’amante della moglie, all’interno di alcuni supporti che, subito dopo la sparizione di Liliana Resinovich, consegnò a un amico per non farli ritrovare dentro casa. “Sono delle foto personali” avrebbe detto all’amico, che però dopo il ritrovamento del corpo di Lilly, ha deciso di portare gli hard disk agli investigatori.

Le foto, però, emergono soltanto adesso, dopo la riapertura clamorosa del caso, che inizialmente era stato archiviato come suicidio. Anche queste foto, così come altri elementi importanti, sono state quindi di nuovo analizzate e oggi sono state acquisite dalla Procura, che indaga per omicidio su Sebastiano Visintin.
422 cartelle e 90 mila file sono stati analizzati per comprendere perché Visintin, che ha sempre detto di non sapere della relazione tra Lilly e Sterpin, avesse proprio foto dell’uomo tra i suoi file. Le foto, contenute in due cartelle, nominate «Modigliani» e «Bella vita cellulare», sono in bianco e nero e mostrano anche Claudio con Lilly: in una, dietro di loro, campeggia uno striscione con scritto «Marathon», considerato che tutti erano appassionati di podismo. In un’altra foto viene ripreso Claudio, in costume e accappatoio, ritratto mentre si tuffa in mare per celebrare il San Silvestro a Trieste.
I protagonisti di questa vicenda, i due uomini di Liliana, danno pareri differenti, se Sterpin sostiene che veniva seguito da Visintin, quest’ultimo dice che Claudio era solo una persona con cui aveva seguito delle gare di podismo.
Il primo verrà sentito lunedì in incidente probatorio su queste foto ritrovate e sulla sua relazione con resinovich, considerata anche l’età dell’uomo, che oggi ha 86 anni. Ricordiamo che Sterpin ha sempre sostenuto la colpevolezza del marito di Liliana nella strana vicenda: dopo la riapertura del caso e in seguito a una nuova autopsia (la donna era stata ritrovata con delle fratture all’interno di due sacchi neri e con un sacchetto sulla testa, chiuso da un cordino) Visintin è stato indagato per omicidio.
Secondo la Procura, infatti, Sebastiano aggredì e soffocò la donna per motivi legati al denaro, considerato che nella sua vita era entrato un nuovo uomo e che la donna desiderava andare a vivere con lui. In questo modo Liliana avrebbe privato il marito del suo contributo al menage familiare e, quest’ultimo, si sarebbe trovato nell’indigenza. In seguito alla morte di Resinovich, invece, Visintin avrebbe potuto beneficiare della sua eredità, in quanto coniuge. Secondo Sterpin, però, Visintin è il mandante, ma gli autori dell’assassinio sarebbero altri…
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