Elena Santarelli: una foto in costume scatena l’odio social. La replica
In questo articolo

In questo articolo
Altro che prova costume… Quella di Elena Santarelli è diventata una vera prova di sopravvivenza digitale. Un costume intero bordeaux, un addome visibile (orrore!), 43 anni portati alla grande e… via al massacro social.
No, a differenza di tante colleghe e pseudo influencer lei non ha usato Photoshop, filtri o pose da yoga acrobatico. Solo un’immagine reale. Autentica. E qui casca il like. O meglio: casca la valanga di odio. «Sei anoressica», «Hai la diastasi», «Non ti si può guardare». E il sempreverde: «Eri la più bella». Come se la bellezza avesse una scadenza come lo yogurt.

C’è chi ha insinuato malattie, chi ha parlato di un segreto intervento di chirurgia estetica, qualcuno addirittura ha tirato in ballo presunte terapie psicologiche fallite. E poi il classico commento d’oro: «Ci vuole coraggio a mostrarsi così». Sì, certo. Serve coraggio. Ma non per mostrarsi. Serve coraggio per restare sui social senza perdere la fiducia nel genere umano.
Elena però non si piega. Ha affrontato battaglie ben più grandi di qualche leone da tastiera, come il tumore (per fortuna sconfitto) del figlio. Figuriamoci cosa può farle qualche commento velenoso. E allora la showgirl risponde come solo chi ha classe sa fare: «Si può dire a una persona “non mi piaci” – ha scritto tra i commenti – ma con eleganza e rispetto. Quello che non condivido è la cattiveria».
E ancora: «Sono donne cattive. Nulla da aggiungere». Insomma, con due frasi ha asfaltato decine di commentatrici frustrate.

Occhio, però, perché Elena non è l’unica vittima di questi commenti al vetriolo: il body shaming colpisce ovunque e chiunque. Vanessa Incontrada viene costantemente massacrata perché è diventata “troppo vera”, Gigi Hadid è accusata di “non avere le curve giuste”, persino Sophia Loren è finita nel mirino delle critiche perché, udite udite, ha osato invecchiare e dimostra oggi i suoi novant’anni (peraltro portati alla grande), mentre Lady Gaga è stata umiliata per aver osato mostrare l’addome durante il Super Bowl. Ma per fortuna anche lei non le ha mandate a dire ai suoi odiatori seriali: «Sono fiera del mio corpo e dovreste esserlo anche voi del vostro». Insomma, se sei donna, famosa e vivi nel 2025, non andrai mai bene. O sei troppo magra, o troppo in carne. Troppo rifatta, troppo trascurata. Troppo madre, troppo single. Troppo. Sempre troppo.

No. Il problema è il corpo libero di Elena. Libero di mostrarsi, di invecchiare, di avere segni, figli, allenamenti, cicatrici. Libero di fregarsene del giudizio altrui. E questo, evidentemente, fa paura. Soprattutto a chi ha scambiato i social per una poltrona da chirurgo estetico e i commenti per bisturi digitali.
Morale della favola? Amatevi. Anche se non piacete all’hater di turno.
La verità è che il mondo ha più bisogno di donne che si accettano, che di hater che giudicano. E se una come Elena Santarelli, con tutto il suo vissuto e la sua dignità, riesce ancora a prendersi la briga di rispondere a qualche commento di troppo per dire «Mi piaccio», allora forse c’è speranza anche per noi.
Nel dubbio: prendiamo esempio da lei. Postiamoci senza filtri, rispondiamo con stile e, se proprio vogliamo, ricordiamoci pure che per tutto c’è speranza, forse tranne che per la cattiveria, anche se, chissà, la speranza è l’ultima a morire. Perché il vero costume che dobbiamo toglierci è quello dell’odio gratuito.
E ora che abbiamo finito “il sermone”, tutti al mare! Ma con cervello e rispetto, grazie.
A te l'onere del primo commento..